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L'auto elettrica del futuro (8)

 
2010 auto elettrica futuro 2107

Ecofighetti all'erta: nel 2011 arrivano le extended range electric vehicle, automobili doppiamente inefficienti. Ovviamente, promettono di salvare il mondo.

Tempo fa, in un dibattito pubblico sul sito del Sélese, affrontammo l'argomento auto e moto elettriche, concludendo che, ben lungi dal salvare il mondo, questi aggeggi potrebbero essere un utile mezzo di transizione dall'insostenibile presente al futuro a bassa energia (che non darà spazio nemmeno alle efficienti vetture elettriche).

Singolare è il fatto che i meriti dei veicoli elettrici non stanno nell'energia pulita, né nella ricerca tecnologica, bensì nei limiti delle batterie. La scarsa capacità delle batterie fa aguzzare l'ingegno dei produttori e abbassa le pretese degli utilizzatori in termini di gadget.

Abbiamo già scritto: "Non è possibile accumulare più di un tot di energia in quei lenti e costosi pacchi di elementi al piombo o al litio. E allora le scelte tecnologiche diventano interessanti: veicoli leggeri, ruote sottili, assetti rigidi (e scomodi), accelerazioni e velocità sostenibili. Questo è quanto di buono troviamo nelle vetture elettriche."

Nel momento in cui l'umanità risolverà il limite delle batterie, addio tecnologie pulite! Torneranno gli assurdi macchinoni che ingombrano le nostre città.

La novità è che grandi menti e grandi capitali si stanno ingegnando per risolvere questo scomodo problema, e trasformare quindi auto e moto elettriche in una boiata tecnologica.

Fulvio, per esempio, mi segnala questo video in cui si mostra un sistema automatizzato di cambio batterie. Grazie alla standardizzazione del pacco in un blocco sotto l'auto, è possibile lasciare giù le batterie scariche e montare quelle cariche in un tempo leggermente superiore a quello necessario per un pieno: aboliti i tempi lunghi della ricarica e con essi i pregi delle attuali vetture elettriche.



Ma questo sistema sembra costare parecchio, e ha il difetto di rendere inutile l'enorme apparato di somministrazione di benzina sparso nel mondo. Per questo, i geni dell'automotive si sono messi al lavoro, e hanno ideato la macchina più assurda che si potesse concepire: l'auto elettrica alimentata a benzina.

La General Motors, grazie ai soldi gentilmente elargiti dall'amministrazione Obama, se ne esce con la Opel Ampera: esempio di extended range electric vehicle (E-Rev). In parole povere: viaggia per 60 chilometri con un motore elettrico alimentato da batterie al litio, esaurite le quali, continua a viaggiare per 500 km grazie a un gruppo elettrogeno a benzina che produce la corrente necessaria ad azionare il motore elettrico.

Il cambio di batterie al pit-stop è acqua fresca a confronto: questi signori hanno spillato soldi al governo USA per produrre un'auto con due motori, due serbatoi di energia (batterie e benzina) e un quintale di elettronica sofisticata. Il tutto per sommare le inefficienze del motore a scoppio con quelle della viabilità elettrica. Dei fenomeni!

Ovviamente, grazie al generoso serbatoio di benzina, l'attenzione alla leggerezza e alla bassa velocità vanno a farsi benedire: sull'Ampera abbiamo accelerazioni e velocità di tutto rispetto, oltre naturalmente a climatizzatore e tutta una serie di gadget elettrici pesanti e voraci di energia.

Ancora una volta la realtà e la mente malata dell'uomo superano le previsioni più fosche. E attendiamo ancora gli eco-incentivi del governo italiano, che gonfieranno i bilanci dell'inefficiente General Motors con soldi nostri.

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Utente: Dalla

Anche respirando aumentiamo l'entropia. Il problema non è quindi se questa cosa avviene in quanto inevitabile, ma fare in modo di farlo al meglio.

Purtroppo per la mobilità (di questo stiamo parlando) stiamo utilizzando sistemi tecnicamente antichi e fantastici ma ecologicamente disastrosi.

Essendo l'uomo fondamentalmente un essere intelligente (anche se a volte vengono seri dubbi) si sta muovendo in percorsi che dovrebbero migliorare lo sfruttamento dell'energia.

Non possiamo aspettarci che persone "comuni" si pongano il problema di spendere di più per salvare il pianeta. La strada deve essere che i governi "invoglino" i costruttori a produrre macchine che sfruttino al meglio l'energia e che queste siano a costi paragonabili alle auto "vecchia maniera". Per questo bisogna sfruttare "l'economia di scala".

In quanto alla fonte di energia, sulla terra ne sfruttiamo 2: la solare (fotovoltaico, eolico, idrico, idrocarburi ecc..) e il nucleare.

A parte i carburanti classici, l'unico modo efficiente a disposizione oggi per arrivare a sfruttare le varie energie è quello di convertirle in energia elettrica per poi muovere dei motori elettrici.

Grazie a Toyota, Honda e in futuro Peugeot, GM, ecc.. arriveremo ad avere buoni ed economici motori elettrici con sistemi di immagazzinamento energia elettrica un po' più ecologici e più economici
Utente: Vincenzo Benciolini

Anni fa ho letto "ENTROPIA, la fondamentale legge della natura da cui dipende la qualità della vita", di Jeremy Rifkin, Mondadori, Milano 1982.

Alcuni passi.

Pag. 16

"La legge dell'entropia è la seconda legge della termodinamica. La prima legge afferma che la materia e l'energia nell'universo sono costanti e che non possono essere create, né distrutte. Si può cambiare solo la forma, mai la sostanza.

La seconda legge, cioè la legge dell'entropia, asserisce che la materia e l'energia possono essere trasformate in una sola direzione, cioè da uno stato utilizzabile a uno stato inutilizzabile, oppure da uno stato disponibile a uno stato non più disponibile, o ancora da uno stato di ordine a uno stato di disordine".

Pag. 45

"L'entropia è una misura della quantità di energia che non è più possibile convertire in lavoro.

........ Un aumento di entropia, quindi, significa una diminuzione di energia disponibile.

........ Questa energia non disponibile è ciò che generalmente si chiama inquinamento.

........ I rifiuti, quindi, sono energia dissipata" (cioè non più disponibile).

Pag. 46

"Sulla terra vi sono due fonti di energia disponibile: le risorse terrestri e l'energia irradiata dal sole.

........ Anche se l'energia solare degrada per ogni secondo che passa, la sua entropia non raggiungerà un massimo fino a molto tempo dopo che le risorse disponibili sulla terra saranno state completamente utilizzate".

Pag. 47

"Un punto su cui si deve continuamente insistere è che qui sulla terra l'entropia della materia è continuamente in aumento e che, alla fine, raggiungerà un massimo. Questo perché la terra è un sistema chiuso in rapporto all'universo, cioè scambia energia ma non materia con l'ambiente circostante.

........ il nostro pianeta rimane un sottosistema chiuso dell'universo.

........ Il sole di per sè non genera la vita.

........ Perché origini la vita, il sole deve interagire con il sistema chiuso della materia, dei minerali e dei materiali che si trovano sul pianeta terra convertendo questi materiali nella vita e nelle cose utili per la vita".

Pag. 48

"In un sistema chiuso, l'energia della materia deve, alla fine, raggiungere un massimo".

Pag. 54

"Ogni qualvolta, in un determinato luogo, viene invertito l'aumento di entropia" (es. recuperare rifiuti prima inceneriti o interrati) "questo avviene con un contemporaneo aumento dell'entropia totale dell'ambiente circostante".

Pag. 47

E' possibile capovolgere il processo entropico in un sistema isolato di tempo e di spazio, ma solo utilizzando altra energia nel processo e quindi aumentando l'entropia totale dell'ambiente.

Questo concetto dev'essere compreso specialmente quando si parla di riciclaggio.

Molti credono che quasi ogni cosa che usiamo possa essere completamente riciclata e riutilizzata purché si riesca a mettere a punto una tecnologia appropriata. Questo non è affatto vero.

Amnche se un riciclaggio più efficiente sarà essenziale per la sopravvivenza economica del pianeta nel futuro, non vi è assolutamente la possibilità di compiere un riciclaggio al 100%. Ad esempio, l'efficienza del riciclaggio oggi è in media intorno al 30% per la maggior parte dei metalli utilizzati.

Per il riclaggio è necessario utilizzare nuova energia per la raccolta, il trasporto e la lavorazione dei materiali usati e questo aumenta l'entropia totale dell'ambiente.

Quindi, gli oggetti possono essere riciclati solo a spese di nuove fonti di energia disponibile e a spese dell'aumento di entropia dell'ambiente nel suo insieme".

Tutto vero ma si osserva quanto lenta è l'assunzione di queste realtà: la necessità (se l'oggetto che produco, pur richiesto per un bisogno indotto, non viene acquistato, come faccio ad arrivare a fine mese?) e le abitudini acquisite (educazione, ambiente nel quale sono vissuto, adeguamento o reazione, ecc., ecc.) motivano la lentezza del processo anche se ciascuno di noi può essere più vero e più positivo e, quindi, accelerare il cambiamento. Quando si riuniscono le condizioni necessarie le cose accadono, non so quando e dove, se sul pianeta terra o altrove. Sicuramente essere vero è ciò che mi fa stare meglio.
Utente: Saidone

In realtà in questo caso si tenta di massimizzare l'efficienza del motore a scoppio relegandolo a mero gruppo elettrogeno (approccio molto differente da Prius/Insight) e facendolo funzionare esclusivamente al regime di massimo rendimento per ricaricare le batterie e/o alimentare direttamente il motore elettrico. Lo scopo era aumentare gli MPG (o Km/l) e (soprattutto) ottenere ingenti fondi dal governo statunitense, e sono stati raggiunti entrambi.

Inoltre passando attraverso una tecnologia "ibrida" massimizzano i guadagni continuando ad ammortizzare i vecchi impianti di produzione e a vendere i cambi, i differenziali, e tutti gli altri componenti che sarebbero inutili in un'auto elettrica.

GM & c. vogliono che la gente sostituisca la macchina e compri la loro, dell'ecologia non gliene può fregare di meno: viene usata solo come grimaldello per la coscienza ambientalista degli sprovveduti automobilisti che non hanno ancora capito dove stia il problema.

Tutti applaudono Marchionne e il suo obiettivo di raddoppiare la produzione di veicoli entro il 2014, ma nessuno si chiede quanto inquina produrre un'auto? E le auto vecchie dove le mettiamo? Se mettessimo in fila indiana solo le macchine prodotte da FIAT in un anno, sapete quanto sarebbe ?
Redatore: Loretta

Credo che l'unico modo per abbassare i prezzi di produzione di veicoli elettrici a batteria sia costruire veicoli elettrici a batteria, come la Reva.

Scorciatoie a benzina servono solo ad allontanare dal risultato, e a giustificare chi aspira al macchinone nuovo, dandogli la patente di ecofighetto.
Utente: Dalla

Non credo che sia corretto essere così duri con la GM.

Se è vero che Prius e Ampera non sono il risultato finale desiderato, credo che siano il mezzo per cominciare a fare "economia di scala" e quindi abbassare i prezzi di produzione di motori elettrici e batteria.

Il passo successivo alla Ampera, sarà quello di togliere il motore a benzina e metterci un altro sistema più ecologico.

L'importante è cominciare "cambiare"