Esiste un collegamento quotidiano e continuo tra i sistemi eco sistemici e benessere socioeconomico che bisogna capire e salvaguardare. Salvioni: "Per garantire la sostenibilità è necessario far emergere anche il valore economico della biodiversità"

Come garantire l'uso delle risorse, in quantità e qualità, senza pregiudicare i diritti di accesso indiscriminato delle generazioni future? E come possiamo difendere la proprietà comune? Nell'anno internazionale dedicato alla biodiversità, il Festival dell'Economia di Trento si interroga sul valore dei servizi ambientali nell'ottica della gestione collettiva: un principio che, al di là dei vincoli e dei divieti, si basa sul tema forte della responsabilità. Di questo si è parlato nell'incontro "Ambiente e gestione collettiva: un esempio per l'economia" che si è tenuto sabato 5 giugno nell'Aula Kessler della Facoltà di Sociologia.

Ad aprire la riflessione è stato Giovanni Cannata, rettore dell'Università del Molise e presidente della Società italiana di Economia agraria: "Alcune delle parole chiave del Festival di quest'anno sono quotidianità, globalizzazione, capitale naturale, informazione, credibilità. Penso che queste parole trasmettano l'impegno che ognuno di noi dovrebbe assumersi per trasmettere anche ad un pubblico di non specialisti l'urgenza di occuparsi del ruolo che l'informazione e la formazione hanno sulle tematiche economiche e ambientali. Perché gli obiettivi di tutela dell'ambiente e della biodiversità sono stati finora drammaticamente disattesi. Ma come possiamo mettere in atto questo progetto di moltiplicazione del messaggio? Gli strumenti disponibili sono tanti: aumentare la consapevolezza dei benefici e la comprensione delle perdite in biodiversità, attuare politiche di programmazione socio-economica e di pianificazione ambientale e territoriale.

"L'agricoltura - spiega Cristina Salvioni, docente di Economia agraria all'Università di Chieti-Pescara - è il settore che, primo fra tutti, risente della perdita di servizi eco sistemici, di biodiversità. Si tratta di benefici socio-economici che gli individui traggono, molto spesso in modo indiretto dagli ecosistemi, come cibo, legname, fibre tessile e altri beni che stanno alla base della nostra vita quotidiana, oltre che servizi di approvvigionamento e di tipo culturale, estetico e ricreativo che hanno un effetto sul benessere socio-economico di oggi e di tutti. Perché la nostra qualità della vita sia adeguata è necessario che questi servizi, patrimonio comune di tutti, vengano garantiti in modo costante e di qualità.

"Dal punto di vista economico - concorda Geremia Gios, docente di Economia ed Estimo rurale dell'Università di Trento - gli ecosistemi si caratterizzano per alcune proprietà tipiche, come la deperibilità, l'appropriabilità e la produttività. Siamo abituati, come economisti a pensare ad una corrispondenza tra singola risorsa e singolo bene produttivo. Da questo deriva la necessità di avere economie di scala, libera circolazione di merce, globalizzazione e idea che sia necessario, per gestire tutto ciò, di decisione accentrate. Se invece si pensa che da una risorse derivino più beni, come nel caso dei beni ambientali (come le foreste), allora avremo multifunzionalità e specializzazione e ciò che conta sono le economie di flessibilità e di scopo. Da questo dualismo economico derivano molte delle difficoltà legate alla conciliazione tra interessi economici e tutela dell'ambiente. Un ecosistema infatti può essere classificato in tanti modi diversi: dunque il sistema si potrà utilizzare in modo più efficiente in funzione dell'aspetto prevalente. Su questo le politiche pubbliche devono lavorare, individuando di volta in volta, a seconda del contesto, il modo migliore per intervenire, piuttosto che puntare soltanto sulle logiche di comando e controllo. Tenendo sempre presente che uomo e ambiente crescono in una costante coevoluzione. Il peso dei servizi che gli ecosistemi producono varia nel corso del tempo e nelle diverse aree. Altrettanto variabili devono essere dunque i sistemi di gestione."

Contenuti correlati

Fiera del vestire sostenibile
Fiera del vestire sostenibile I Gruppi di Acquisto Solidale della provincia di Verona organizzano un momento di visibilità per un modo diverso di intendere l'economia e il vestire. Domenica ... 2839 views intergas_veronese
La caccia nei SIC
La caccia nei SIC Come ogni anno sono riapparsi i capanni di caccia all'interno della zona di interesse comunitario (SIC) del Lago di Garda. Si fa strage di uccelli migratori in ... 9185 views Mario Spezia
Linux-cology, l'informatica sostenibile
Linux-cology, l'informatica sostenibile L'Officina S3, associazione che dal 2007 si occupa di rigenerare vecchi PC per scopi benefici, organizza un seminario aperto a tutti dal titolo "Linux-cology, o... 2706 views loretta
Frankenburger, la mucca sintetica
Frankenburger, la mucca sintetica La carne artificiale risolverà i problemi dello sfruttamento della terra e della fame nel mondo? Un film già visto. L'insana tentazione di uscire dalla crisi co... 3636 views Michele Bottari
L'Adige non è un canale
L'Adige non è un canale I fiumi vanno prima studiati e capiti, poi, quando e dove è possibile, anche utilizzati.3 dighe in 10 km, tale è la distanza fra Arcè e Chievo. Technital vorre... 4829 views Mario Spezia
Glaxo: finanziamenti = licenziamenti
Glaxo: finanziamenti = licenziamenti Lo strano modo, tipicamente italiano, di finanziare le grandi imprese con i soldi dei cittadini, che poi vengono licenziati.Prima il maxi affare delle 440 milio... 2553 views benny_calasanzio
Condividere il cambiamento
Condividere il cambiamento Idee e proposte per il programma di attività ed eventi alla Barchessa Rambaldi di Bardolino per l'anno 2012.  ."Progettare significa gettare qualcosa ... 2609 views luciano_zinnamosca
L'Italia punta sulle signorine
L'Italia punta sulle signorine L'economia del Bel Paese è allo sfascio? Il ministro dell'interno sa come risollevarla.Parte dal Veneto la campagna parlamentare per riaprire le case chiuse e i... 3698 views dartagnan