Una splendida nota del dr. Di Ciaula dell'ISDE di Bari che, prendendo spunto dalla recente sentenza sulle morti da amianto, ripercorre nel tempo una strada lastricata da tante evitabili sciagure, preannunciate sempre da medici volenterosi ma inascoltati.

Per Cassandra il non venire creduta né ascoltata era una punizione divina. Sembra che anche per i medici possa valere lo stesso principio, ma con una riduzione di pena.

Sembra infatti che la punizione principale per i medici debba essere quella di ripetere le loro verità per decenni (a volte secoli) prima di venire ascoltati e creduti.

L'altra differenza è che a conferire tale punizione non è una divinità, ma una terrena e concreta volontà degli "affari privati" di interferire con gli affari della salute pubblica.

È noto sin dal 1924 (Cooke) che l'amianto provoca fibrosi polmonare. Nel 1935 (Lynch, Smith) venne segnalato il primo caso di tumore da amianto e nel 1953 (Boemke, Hueper) venne descritta in letteratura la prima serie di 61 casi di tumori da amianto.

Per un secolo i medici hanno avvertito chiunque ed in qualunque modo sui danni irreversibili che l'amianto procura, restando assolutamente inascoltati. La storia, anzi, ha seguito percorsi diversi fino al picco di affari da amianto raggiunto negli anni '80.

In Italia abbiamo dovuto aspettare fino al 1992 per una legge che limitava questa follia e sino a febbraio del 2012 per una chiara sentenza di condanna da parte dei giudici di Torino.

Stiamo pagando questi ritardi a carissimo prezzo. È infatti incalcolabile il numero delle vittime che negli anni l'amianto ha causato e che continuerà a causare nel nostro Paese, visto che il picco di casi nei Paesi Occidentali si raggiungerà intorno al 2020, in relazione al picco di utilizzo di amianto avvenuto negli anni ottanta.

Esempi simili a quello dell'amianto ci sono per moltissime altre sostanze tossiche, come ad esempio il piombo, i cui primi effetti tossici vennero descritti addirittura nel 1839. Nel 1893 vennero riportati i primi casi di avvelenamento da piombo nei lavoratori dell'industria, e segnalazioni di questo tipo si sono ripetute, amplificate e affinate nel corso di decenni, interessando anche la presenza del piombo nelle emissioni in atmosfera. Eppure abbiamo dovuto aspettare sino agli anni '80 per eliminare il piombo dalle benzine. Lo abbiamo fatto uscire dalle porte e fatto rientrare dalle finestre insieme all'arsenico, al cadmio al cromo e ad altri metalli pesanti, perché emessi in quantità industriali da numerosi impianti inquinanti, compresi quelli di combustione dei rifiuti o di produzione del cemento.

Si potrebbe continuare parlando dei pesticidi, delle diossine, dei PCB e di centinaia di altre sostanze quotidianamente imposte ai nostri organismi in nome di affari privati da tutelare.

La salute è diventata nel corso dell'ultimo secolo un bene negoziabile. Viene barattata, anche grazie a inconsistenti misure di controllo e ad irrazionali e larghissimi "limiti di emissione", in cambio di un presunto sviluppo economico che non ha nulla di sostenibile, ma che ha molto di criminale.

I medici che si interessano oggi di ambiente, rispettando il proprio codice deontologico, si battono quotidianamente per sottolineare alle istituzioni i pericoli derivanti da inceneritori, centrali a combustibili fossili, onde elettromagnetiche, pesticidi e decine di altre minacce alla salute umana e all'ambiente.

Cercano in tutti i modi di spiegare che è persino cambiato il modo di intendere l'epidemiologia, visto che il passaggio attraverso la placenta di sostanze inquinanti da madre a feto renderà possibili malformazioni fetali, programmerà l'espressione genica in modo tale da rendere probabile l'insorgenza di patologie in età adulta (dall'obesità alle malattie cardio-polmonari e ai tumori) e determinerà persino conseguenze trans-generazionali.

In altre parole, l'effetto di sostanze inquinanti sul feto ne scriverà il destino futuro, facendo pagare caramente il biglietto di arrivo su questa terra.

Tutto questo è indecente e inaccettabile per uno Stato civile che abbia a cuore il benessere dei propri cittadini.

L'inquinamento ambientale è questione etica prima ancora che epidemiologica o politica, e il ritardo biblico tra le evidenze epidemiologiche che i medici procurano e le scelte politiche di chi amministra non è più tollerabile.

Non va demonizzata l'evoluzione tecnologica e industriale né il progresso delle infrastrutture, ma va cambiata l'unità di misura per valutarli. Questa non può più essere un PIL che non tenga conto del benessere dell'uomo e dell'ambiente che lo ospita, e non può più prescindere dal far preferire sviluppo imprenditoriale e scelte politiche che si muovano nei confini della sostenibilità.

Contenuti correlati

Ottimisti e pessimisti
Ottimisti e pessimisti Siamo destinati a essere cancellati dalla faccia della terra, oppure possiamo guardare con fiducia alle magnifiche sorti e progressive dell'umana gente? Il diba... 3010 views loretta
Prima volta
Prima volta Razzismo e manipolazione delle informazioni sono dovunque: siamo tutti veronesi. Eppure qualcosa sembra muoversi.Per la prima volta in Campania c'è stato un mov... 2755 views riccardo_orioles
SIC ZSC ZPS
SIC ZSC ZPS Cerchiamo di capire cosa stanno ad indicare nella teoria e nella pratica questi tre misteriosi acronimi e quali sono i passaggi necessari per tutelare in manier... 8569 views Mario Spezia
Giuramento di Ippocrate
Giuramento di Ippocrate Riportiamo il testo del giuramento che tutti i medici idealmente sottoscrivono all' inizio della loro carriera professionale.IL GIURAMENTO DI IPPOCRATE"Consapev... 2757 views stefano_di
L' anno che verrà
L' anno che verrà Ci lasciamo alle spalle un anno difficile e abbiamo davanti un anno ancora più duroStiamo leggendo di tutto sui giornali, e stiamo sentendo le opinioni più disp... 2482 views Mario Spezia
Nonostante tutto è Natale
Nonostante tutto è Natale La vita continua a rinascere, a dispetto di tutti i nostri tentativi di annientarla. E' sempre la stessa ed è sempre diversa. Diversa da come la conoscevamo e d... 2907 views Mario Spezia
SIC e ZPS: a che punto siamo?
SIC e ZPS: a che punto siamo? Il WWF Italia promuove il Convegno "Il monitoraggio della biodiversità nella Rete Natura 2000" per favorire un confronto tra enti gestori di Siti d'Importanza C... 2204 views Mario Spezia
La promozione turistica in un piccolo comune laziale
La promozione turistica in un piccolo comune laziale Nell'ambito della manifestazione "Viaggio nella civiltà contadina e artigiana" i Musei civici di Acquapendente propongono una giornata sulla sostenibilità: NON ... 2234 views Mario Spezia