Domenica 2 marzo tutti in bici sul sedime della Dossobuono-Isola della Scala, un patrimonio in abbandono

Domenica 2 marzo tutti in bici per il recupero dell'ex ferrovia Dossobuono – Isola della Scala, di circa 16 km, abbandonata dal 1986. La ciclomanifestazione è organizzata da Amici della bicicletta, Legambiente, Cai, Wwf di Villafranca e Povegliano, il circolo Arci Pane & Rose di Isola della Scala e il circolo Il Tiglio di Vigasio. La partenza è fissata per le 9 dalla sede degli Adb di via Spagna 8, a Verona: 45 chilometri, rientro previsto per le 17, percorso tutto asfaltato escluso un chilometro.

La manifestazione rientra nella prima Giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, proclamata dalla Confederazione mobilità dolce, mirata al riutilizzo dei tracciati come 'greenways' per usi ciclopedonali. In Italia ci sono numerosissimi tratti di ferrovie in abbandono, un patrimonio importante fatto di sedimi continui che si snodano nel territorio e collegano città, borghi e villaggi rurali, di opere d'arte (ponti, viadotti, gallerie), di stazioni e di caselli (spesso di pregevole fattura e collocati in posizioni strategiche), che giacciono per gran parte abbandonati in balia dei vandali o della natura che pian piano se ne riappropria.

La tratta ferroviaria Dossobuono - Vigasio - Isola della Scala è una di queste. Era percorsa dai treni diretti a Rovigo che ora invece percorrono la linea Verona - Bologna fino a Isola della Scala. Il sedime nel frattempo è diventato un bosco, ci sono ancora le rotaie, le stazioni, le case cantoniere e tutti i ponti ed i manufatti. "Il tracciato si presterebbe benissimo per collegare Dossobuono con il la pianura veronese – spiega Marco Passigato, esperto di ciclabilità degli Adb - , poi da Isola della Scala si potrebbe proseguire lungo il fiume Tartaro verso sud. Il territorio attraversato è di pianura a seminativo e presenta paesaggi ancora abbastanza intatti. Questa giornata vorrebbe essere l'avvio di una serie di occasioni per coinvolgere i Comuni, il territorio e la Provincia sul progetto di trasformazione per un uso ciclopedonale dell'intero tracciato. La presenza delle due stazioni ferroviarie favorirebbe anche percorsi "Bici più Treno".

Il percorso: via Spagna, Porta Nuova, ciclabile per Santa Lucia, (sulla ex ferrovia), via Torricelli, via Chioda, Dossobuono (9 km), Alpo (da vedere il sottopasso sotto l'ex ferrovia e il cavalcavia nei pressi del cimitero da dove si vede bene il percorso), poi Azzano e prosecuzione per Isolalta (altri 8 km, in tutto 17 km) (intersezione della linea alla ex fermata di Castel d'Azzano) poi prosecuzione per Vigasio (la ex ferrovia attraversa il paese) proseguimento per Isola della Scala e rientro per il Vo Pindemonte, (altri 14 km, in tutto 31 km) Brigafatta Nuova, Scopela e Genovesa, (da Vo Pindemonte altri 14 totale 45). Chi volesse rientrare per le 13 a Verona può accorciare da Vigasio a Corte Brigafatta Nuova.

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