In questo periodo spuntano un sacco di nuovi germogli, molti sono belli, profumati, colorati. Alcuni anche buoni da mangiare e fanno anche bene. I nostri auguri di buona Pasqua.

- Pissacani (dente di leone - taraxacum officinalis): ci sono parecchie varietà, tutte commestibili e utilissime per disintossicare il nostro organismo. Hanno bottoni scuri che velocemente si trasformano nei notissimi fiori gialli e poi nei soffioni. Vanno raccolti prima della fioritura e sono migliori quelli con la foglia pelosetta: più morbidi e più dolci. Vanno lavati bene e cotti nell'acqua, che poi si può bere per le sue qualità diuretiche.
Si possono colorare le uova bollendole insieme ai fiori gialli.

- Sgrisoloni (silene – silene cucubalus): butta dal terreno dei germogli con foglie lanceolate lucide color salvia. Vanno raccolte le punte (2 coppie di foglie), appassite in poco olio e poi utilizzate per un delicato risotto o per frittate ed omelette. In estate il calice del fiore forma una boccetta che tutti abbiamo scoppiato da piccoli.

- Ortighe (urtica – urtica dioica): si raccolgono i teneri getti con dei guanti, si fanno appassire nell'acqua e si usano per fare un risotto delicato e saporito (si usano sia le ortiche che l' acqua di cottura, non fare asciugare troppo durante la cottura). Due ore dopo la raccolta, perdono il potere urticante e si possono maneggiare agevolmente.

- Sparasine ( asparago selvatico – asparagus officinalis): si raccolgono i polloni alla base delle vecchie piante, si cuociono in acqua e si usano per risotti, omelette, frittate o anche da soli con uova sode. Se non raccolto, il getto formerà una nuova pianta (chiaro?), che crescerà arrampicandosi su qualsiasi supporto e si riconoscerà per le caratteristiche foglioline a forma di aghetti.

- Sponsirati (pungitopo – ruscus aculeatus): come delle sparasine si raccolgono i polloni, che però sono un po' tossici e quindi vanno usati con parsimonia sopratutto da chi ha problemi di reni. E' una pianta sempreverde facilmente riconoscibile per le foglie acuminate color verde scuro. I fiori si sviluppano al centro delle foglie (che proprio foglie non sono) e in inverno formano delle bellissime bacche rosse.

- Bruscansi (luppolo – humulus lupulus): dai cespugli si raccolgono le tenere punte, si fanno bollire e si usano per risotti, per minestre e per frittate. E' la stessa pianta che si usa per fare la birra, ma invece dei germogli, si usano i frutti maturi riuniti in piccole brattee, simili a morbide pignette.

- Vialba (vitalba – clematis vitalba): si raccolgono e si usano come i bruscansi. In autunno questi cespugli si riempiono di ciuffi pelosi color argento che contengono i semi. Questa pianta rampicante appartiene alla stessa famiglia delle famose e bellissime clematidi che spesso adornano i nostri giardini.

CARISSIMI AUGURI A TUTTI

CHE SIA UN GIORNO SERENO DI RIPACIFICAZIONE

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