Venerdì 15 febbraio primo appuntamento con la rassegna che Interzona dedica per la prima volta ai giovani video artisti italiani.

Nel 2008 l'Associazione culturale Interzona estende la sua offerta oltre le proiezioni cinematografiche e i concerti, da sempre piatto forte delle sua programmazione, e lancia dal Magazzino 22 l'invito a seguire la nuova rassegna, intitolata Una certa idea dell'Italia.

 

Incontri con il video, a cura di Simone Menegoi, che nell'arco di tre mesi vedrà cinque giovani artisti italiani tra i più quotati presentare i loro video e interagire con il pubblico e il critico, che toccherà questioni come le scelte espressive e stilistiche, la tipologia narrativa, il senso del progetto.

 

Un'occasione per scoprire e testare il talento di chi ha già cominciato ad avere importanti riconoscimenti nel circuito dell'arte contemporanea e del cinema sperimentale, come Diego Perrone, Luca Trevisani e Nico Vascellari. La rassegna parte venerdì 15 febbraio con la presenza di Cristiano Carloni e Stefano Franceschetti, esponenti del cinema di animazione sperimentale italiano che hanno studiato cinema d'animazione e pittura a Urbino e lavorano insieme dal 1995 alla creazione di video e installazioni.

 

Dal 1999 la coppia collabora anche con la compagnia teatrale Socìetas Raffaello Sanzio, tra le maggiori a livello italiano nel campo della ricerca e della sperimentazione, e per loro hanno realizzato numerose videoproiezioni presenti negli spettacoli ma anche la documentazione in video del ciclo di rappresentazioni Tragedia Endogonidia, dando luogo non tanto a un gesto di documentazione o di creazione artistica autonoma quanto a una deformazione, ovvero all'opera di uno spettatore.

 

Uno sguardo che garantisce il riflesso amaro del guardare la scena, frutto di un rapporto intimo con lo spettacolo reale, quello stesso rapporto che ogni singolo spettatore stabilisce con la scena.

Minuziosi artigiani delle immagini, i due lavorano fotogramma per fotogramma e realizzano filmati in cui il materiale di partenza viene completamente trasfigurato.

A Verona presenteranno la versione definitiva di Ultima scena (25'), cortometraggio mostrato per la prima volta, in forma incompleta, alla Biennale Teatro di Venezia del 2005. Il video rappresenta il mare come "l'immane massa che spopola il mondo. E là dove termina, frastagliando e ridiscutendo continuamente il proprio confine -per gli autori- galleggiano le anime in attesa di un corpo. Gli uccelli, che invece un corpo hanno, sono fuori da tale attesa e sembrano umanamente patire questa esclusione".

 

A Interzona, inoltre, verrà allestita l'installazione Projection of the faces, la scenografia elettronica per lo spettacolo Voyage au bout de la nuit della Socìetas Raffaello Sanzio, visibile all'interno del Magazzino 22 per tutta la durata della rassegna.

L'iniziativa inaugura dunque un percorso che l'Associazione Interzona dedica alle forme più innovative dell' arte visiva, spesso poco frequentate nel contesto veneto e soprattutto veronese. Lo spirito dell'iniziativa è quello di offrire al pubblico locale una produzione culturale di qualità, lontana dai grandi circuiti di distribuzione.

 

Il video costituisce infatti una forma di creazione contemporanea visibile negli ambiti ristretti dei musei, delle gallerie, delle biennali; anche perché il linguaggio che lo caratterizza non è sempre di facile accesso. Interzona vuole fornire un elemento di approccio e di comprensione delle opere avvalendosi del prezioso incontro con l'artista.

 

La presenza degli artisti è considerato l'elemento forte della rassegna, sia per conoscere la poetica dell'artista dalla sua stessa voce sia per confrontare le sue intenzioni con le impressioni suscitate con i presenti in sala.

 

Ingresso libero al Magazzino 22 di via Scuderlando, 4 (di fronte alla Chiesa di Santa Teresa) dalle 21.00 con tessera.

Inoltre Sabato 16 febbraio sbarcheranno a Interzona i rumorosi e scanzonati americani Trumans Water, che condivideranno il palco con la famigerata band veronese dei Rosolina Mar per presentare un progetto davvero speciale: infatti, a tre anni di distanza dal cd The Paper Chase meet Red Worms' Farm prodotto dalla label trentina Robotradio Records, alla fine del 2007 è arrivato il secondo capitolo di questa curiosa collana di cd-split, che questa volta vede protagonisti proprio Rosolina Mar e Trumans Water, con quattro pezzi, un remix e unvideo a testa. Dalle 24,00 In da house: Yeah Fukin'n Yeah (dj-set). Ingresso libero con tessera.

 

Per info www.izona.it.

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