Cemento, assenza di verde, condizionatori d'aria, traffico. A Verona queste cause fanno salire di almeno due gradi la temperatura. Grandi centri urbani come termosifoni.

Se negli ultimi 50 anni la temperatura media annuale è aumentata di 1,4°C su tutto il territorio nazionale, nelle aree urbane, come Verona, è cresciuta fino a 2 gradi sopra quella delle zone circostanti, con differenze speso assai marcate tra centro città e zone extra-urbane.

E' quanto evidenzia Legambiente in merito all'allarme caldo sottolineando che queste temperature sono generate sia da fenomeni naturali che innaturali. Traffico, cemento, asfalto, condizionatori accesi e mancanza di verde contribuiscono infatti a rendere più acuta l'emergenza climatica e creano nelle aree urbane il fenomeno della cosiddetta "isola di calore": la concentrazione di ingorghi e di alti consumi energetici uniti all'estensione della superficie antropizzata, dell'asfalto e dei muri fa sì che le città immagazzinino caldo, lo restituiscano all'ambiente e facciano arrivare il termometro generalmente almeno due gradi più su rispetto alle aree rurali.

Secondo Legambiente il caldo a Verona si combatte anche preservando e incrementando le aree verdi e gli spazi rimasti liberi dall'edificazione; piantando migliaia di alberi che producono un positivo effetto sia come ombra che nel ciclo atmosferico; stabilendo indici di permeabilità minima per tutti gli interventi di trasformazione del territorio; rinaturalizzando aree asfaltate, parcheggi, corsi d'acqua intubati, come si sta facendo nelle principali città europee.

Altri interventi importanti sono quelli relativi alla riqualificazione del patrimonio edilizio per avere case che assorbano meno le radiazioni solari: perché ben isolate e orientate, fatte con colori e materiali termorepellenti, che valorizzino gli apporti naturali della ventilazione, delle ombre e dell'acqua, che utilizzino le fonti rinnovabili per i fabbisogni elettrici, di riscaldamento e raffrescamento (pannelli solari fotovoltaici e termici, sonde geotermiche, biomasse, minieolico, ecc.).

Infine, e non solo per ridurre il caldo, sarebbe indispensabile anche ridurre la domanda di mobilità privata puntando su un sistema di trasporto pubblico integrato e efficiente, su una rete continua di percorsi pedonali e ciclabili, su sistemi di gestione della domanda come il car sharing e il car pooling.

Contenuti correlati

I semi della nostra terra
I semi della nostra terra Martedì 30 Ottobre (ore 17.30 - 19.30) nella splendida cornice di Villa Lebrecht, San Floriano, Seminario "I SEMI DELLA NOSTRA TERRA", Racconti di produttori, a... 2540 views Mario Spezia
Clima, ce la possiamo ancora fare
Clima, ce la possiamo ancora fare Un, due, tre: qualche iniziativa di facciata e anche la conferenza sul clima di Parigi sarà archiviata. I potenti della terra, chiamati a decisioni difficili e ... 2721 views loretta
I nemici alberi
I nemici alberi Filobus e, probabilmente, 5G condannano a morte una consistente fetta dell'alberatura veronese. Opere inutili, spesso dannose, ma il loro impatto maggiore è que... 3980 views Michele Bottari
Ambiente e gestione collettiva: un esempio per l'economia.
Ambiente e gestione collettiva: un esempio per l'economia. Esiste un collegamento quotidiano e continuo tra i sistemi eco sistemici e benessere socioeconomico che bisogna capire e salvaguardare. Salvioni: "Per garantire... 2529 views Mario Spezia
Coltivare condividendo
Coltivare condividendo L' esperienza di produzione e di acquisto di prodotti biologici nelle valli del Bellunese. Da Carta EstNord. Alla base di tutto c'è un patto. Una ventina d... 2617 views gianni_belloni
5° Marcia a Marezzane
5° Marcia a Marezzane Domenica 9 Maggio 2010 - MARANO - VALPOLICELLA V EDIZIONE DELLA MARCIA IN DIFESA DELL'OASI DI MAREZZANEAncora una marcia creativa, pacifica, attenta e fort... 2524 views redazione
Una interessante iniziativa dalla Franciacorta
Una interessante iniziativa dalla Franciacorta La proposta dell'istituzione del Parco Agricolo Regionale della Franciacorta si prefigge l'obiettivo di coinvolgere l'intera collettività in un processo di cres... 2959 views Mario Spezia
Logiche rovesciate
Logiche rovesciate Tra autolesionisti, nuclearisti e seguaci del PD, le contraddizioni della logica a causalità rovesciata.Talvolta ragioniamo per slogan. E questi slogan si radic... 2548 views Michele Bottari