Ho conosciuto Tabucchi una sera di più di venti anni fa in cui ero andato per caso a vedere un film al Cinema Corso (che ora non esiste più). Quella sera davano Notturno Indiano, un film francese tratto da un libro di Antonio Tabucchi. Il film in sé non era eccezionale, ma mi prese molto quel perdersi per cercarsi più a fondo e, come al solito, mi fermai a leggere i titoli di coda. Così scoprii che il film era tratto da un libro omonimo di Tabucchi. Il giorno dopo andai in libreria a comprarlo, me ne innamorai ed in seguito lessi l'opera omnia di Tabucchi. Non solo, ormai  imbrigliato nella sua rete fantastica, risalii la corrente verso ovest, scoprendo il Portogallo di Pessoa e di Saramago.

Leggevo con grande interesse i pezzi di Tabucchi sul Corriere della sera e mi entusismava la sua battaglia per la libertà di informazione fin dai tempi di Sostiene Pereira (1994), anch'esso trasformato in un bel film da Faenza con Mastroianni nella parte del protagonista.

Quando Antonio Tabucchi si è spento a Lisbona, il 25 marzo di quest'anno, eravamo in piena campagna elettorale e non ho trovato il tempo di accomiatarmi da lui come si dovrebbe fare con tutte le persone che ci sono care.

Probabilmente Tabucchi è il più importante scrittore italiano del dopoguerra, un letterato con una cultura immensa, una delle voci più rappresentative della cultura europea, grande studioso e raffinato traduttore dell'opera di Fernando Pessoa.

Il poeta è un fingitore, una eccellente traduzione di poesie di Pessoa, inizia con questi due frammenti:



  1. Il poeta è un fingitore.

    Finge così completamente

    che arriva a fingere che è dolore

    il dolore che sente davvero.

  2. Essere  poeta non è una mia ambizione.

    E' la mia maniera di stare solo.



Un paio di libri di Antonio Tabucchi andrebbero certamente letti:

Requiem, un libro scritto dall'autore in portoghese e tradotto in italiano da Sergio Vecchio. Una storia tutta portoghese, fatta di caldo, di allucinazioni e di ricette. Un turbine quieto che ci trascina molto lontano dai nostri luoghi comuni.

Si sta facendo sempre più tardi, una raccolta di lettere che ci spediscono ai quattro angoli del mondo e del tempo. La lettera intitolata Il Fiume ci rimanda al Rio delle Amazzoni, al mondo immaginato da Guimarães Rosa, dove "la letteratura non è un treno che scorre in superfice, ma è un fiume carsico che sbuca dove meglio gli pare".

Il gioco del rovescio si conclude con un racconto ambientato nell'antica Grecia, dove si immagina che un giovane Pindaro partecipi alle olimpiadi e, mentre si prepara alla gara di corsa, componga questi versi:

"C'è una misura in tutto

e l'attimo giusto è il più adatto a coglierla".

E' una vergona per tutti gli italiani che un uomo di tanto valore sia stato praticamente ignorato negli ultimi anni della sua vita dal mondo accademico ufficiale, probabilmente per la sua ferma e coraggiosa opposizione al regime berlusconiano, che si era intanto impadronito di quasi tutte le case editrici e dei mezzi di comunicazione di massa.

Nel 2004 pubblica Tristano muore, lungo monologo di un ex partigiano in agonia: raccontando la propria vita ad uno scrittore da lui appositamente convocato, Tristano (il nome è un omaggio al personaggio leopardiano delle Operette morali) rievoca contraddizioni e lacerazioni di fronte alla guerra, alla politica, alla vita.

Contenuti correlati

Aspettando Mirò
Aspettando Mirò Vorrei parlare di un'esperienza che avrebbe potuto esserci, ma non c'è stata, almeno in parte.Incuriosita dal tema e contenta di occuparmi con il mio lavoro di ... 2324 views sabrina_baldanza
Il maestro Carlo Nordera
Il maestro Carlo Nordera 'I ghe in Velje tze kofan ein Schelie ' I ghe in Kalwain tze kofan ein Sbain'.Era parecchio difficile, quasi un'avventura, prima della Guerra, andare da Giazza ... 2797 views dallo
Che storia è questa
Che storia è questa Erri De Luca è nato a Napoli nel 1950. Ha pubblicato con Feltrinelli: Non ora, non qui (1989), Una nuvola come tappeto (1991), Montedidio (2001), Il contrario d... 2241 views sabrina_baldanza
Kafka sulla spiaggia, di Murakami Haruki
Kafka sulla spiaggia, di Murakami Haruki Un romanzo di formazione come non se ne vedevano da tempo: "Quello che devi fare è superare la paura e la rabbia che ti porti dentro"Gli scrittori giapponesi ha... 2626 views Mario Spezia
Alejandro Jodorowski
Alejandro Jodorowski "Io non cerco la verità, ma l'autenticità."Ha appena scritto un libro sui tarocchi e continua a spargere manciate di sorprese, di meraviglie, di menzogne e... 2178 views Mario Spezia
La colata
La colata La colata, di Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari, Marco Preve, Giuseppe Salvaggiulo Il partito del cemento che sta cancellando l'Italia e il suo... 2175 views redazione
L'Avanguardia russa e il veleno dell'Occidente
L'Avanguardia russa e il veleno dell'Occidente Un'arte fatta di uomini, di grandi personalità come Kandinskij e Malevič, ma soprattutto di donne e di operai. Perché di loro mi piacerebbe raccontarvi e della ... 2795 views sabrina_baldanza
La politica perduta
La politica perduta Interessante libro di Marco Revelli, che affronta uno dei nodi più importanti della nostra cultura.Mi è capitato tra le mani una riflessione sulla politica perd... 2237 views sabrina_baldanza