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Oggi il Parco della Lessinia compie 30 anni: Buon Compleanno

 

Non si può dire che ci siano le condizioni ottimali per i festeggiamenti, ma è anche vero che oggi la situazione è decisamente migliorata rispetto ad una settimana fa.

Rimandiamo i festeggiamenti a tempi migliori, in attesa di capire che piega prenderà la proposta di legge dei 3 re magi venuti da Venezia per fare incetta di voti. Fino a che non verrà ritirata, la 451 è come una bomba innescata pronta per esplodere in qualsiasi momento.
Il buon senso vorrebbe che la 451 venisse ritirata e che si ripartisse da zero a ragionare su cosa serve per rilanciare il Parco e per migliorare le condizioni di vita di uomini, animali, piante, boschi e prati all'interno del Parco, con un occhio di riguardo per le malghe e le contrade che contraddistinguono questo particolarissimo territorio.

Zaia non ha parlato di un ritiro della legge, così come le associazioni chiedono, ma ha precisato "che i nuovi rilievi geostazionari alla base della proposta di legge, non quelli originari fatti su carta, dimostrano che il nuovo perimetro del parco previsto dalla norma non sarà minore dell'attuale, ma potrebbe risultare più vasto di qualche decina di ettari". La notizia è stata riportata da molti quotidiani locali e nazionali. Zaia sta tentando di salvare capra e cavoli, ma sopratutto la sua immagine in vista delle imminenti elezioni. Purtroppo questa iniziativa del doge complica le cose senza risolvere i problemi.

Se si devono definire i nuovi confini del Parco con una legge apposita, cosa di cui fino a ieri nessuno sentiva la necessità, prima vanno valutate attentamente una serie di opzioni. La prima riguarda l'inserimento del Monte Pastello nei confini del Parco. La proposta è già stata fatta da qualche sindaco, es. l'ex sindaco Frapporti, e da numerosi studiosi, che hanno messo in evidenza la valenza paesaggistica del suo profilo, ben visibile da tutta la pianura, e l'alto interesse naturalistico del Monte Pastello, ricco di specie vegetali e animali, sopratutto ornitiche.

Una seconda opzione riguarda alcune malghe e contrade della Lessinia, attualmente escluse dal Parco, che sicuramente meriterebbero di essere inserite dentro ai confini del Parco per il loro evidente interesse storico ed architettonico. Il loro inserimento comporterebbe due importanti vantaggi: 1) garantirebbe un maggiore grado di tutela rispetto a quello attuale; 2) permetterebbe ai proprietari di accedere ai finanziamenti che sono previsti per la loro cura e manutenzione.

Zaia dovrebbe sapere che la "gatta frettolosa fece i gattini ciechi" e che "con acua e ciacole no se impasta fritole". Le cose vanno fatte bene, con calma, valutando attentamente le cose, altrimenti è meglio stare fermi, che almeno così non si fanno danni.

Per il resto vale quanto scritto da Anderloni nel comunicato stampa allegato a fine articolo.

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Utente anonimo: Gino

Calma e gesso

'Le dichiarazioni rilasciate dal presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il comunicato stampa dei consiglieri regionali Montagnoli, Valdegamberi e Corsi del 29 gennaio 2020, gettano un'ombra inquietante sul futuro del Parco della Lessinia. In entrambi i casi si continua a fare rifermento alla planimetria georeferenziata della proposta di legge n. 451, ignorando che è proprio quella planimetria (inclusa la nuova zonizzazione), insieme con la proposta di legge, che ad oggi 138 associazioni italiane e migliaia di cittadini e cittadine che hanno partecipato alla Camminata per il Parco della Lessinia di domenica scorsa chiedono di ritirare''.
''Invece si afferma che non ci saranno tagli all'area protetta - proseguono dal comitato di difesa del parco - ma si vuole portare in Consiglio Regionale una planimetria che prevede la trasformazione di 1.770 ettari di area protetta in zone contigue che per la legge quadro nazionale 394/91 sono da considerarsi "esterne" al Parco . In tal senso l'annunciato stralcio dell'articolo 5 dalla proposta di legge non cambia la sostanza dell'operazione, ma se possibile la aggrava. Le 138 associazioni firmatarie della lettera spedita il 9 dicembre 2019, che ad oggi non ha ancora ricevuto risposta, e le migliaia di persone che hanno partecipato alla Camminata per il Parco continuano a chiedere la stessa cosa: ritirare la proposta di legge regionale n. 451 e aprire finalmente senza ambiguità un dibattito ampio e costruttivo che rappresenti tutte le istanze e tutte le sensibilità sul futuro del Parco Naturale Regionale della Lessinia.
https://www.ildolomiti.it/politica/2020/taglio-del-parco-della-lessinia-zaia-nuova-proposta-aggiungera-ettari-al-parco-guarda-iperbole-tragicomica-cacciatori-soci-occulti-della-maggioranza