Nella festa di San Giovanni, la bella giornata in cui tutti gli amanti si ritrovano, l'Iperico luccica con tutti i suoi fiori dorati sull'orlo dei sentieri, nei prati asciutti, nei boschi cedui radi (Pierre Lieutaghi).

L'iperico cresce nel periodo in cui l'irraggiamento solare raggiunge il massimo livello. Così diventa una riserva di energia preziosa per la nostra salute.

Naturalmente la festa di San Giovanni si è innestata sulle precedenti celebrazioni pagane del solstizio estivo. Sono numerosissime le tradizioni collegate a questa festa: i falò accesi nei campi, la raccolta di vari tipi di erbe/fiori, l'esposizione alla rugiada notturna (dial. sguasso). Si entra nel segno del cancro e quindi nei domicili dell'acqua (battesimo, lavacri, irrigazione, ecc.) e della luna ( fasi lunari, maree, cicli mestruali, fecondità, tempi della semina).

Nelle cerimonie religiose si spandeva il profumo dei garofani e nei mercati si vendevano aglio, cipolle, mentuccia, lavanda, biancospino, iperico, artemisia e ruta. Erano molte le erbe di san Giovanni, la felce maschio rendeva le streghe invisibili, l'artemisia curava le malattie delle donne, aglio e iperico cacciavano i diavoli, la lavanda proteggeva dalle disgrazie e procurava fecondità, il cardo indicava se un amore sarebbe stato corrisposto, ma anche menta, salvia, rosmarino e prezzemolo avevano un posto nel banco delle erbe di San Giovanni.

Hypericum perforatum è la specie più comune, ma possiamo incontrare anche H. maculatum, oppure H. montanum e più rararmente H. hirsutum, camminando fra radure e pascoli di montagna. Appartengono tutti alla famiglia delle Hypericaceae ed hanno fiori di un bel giallo oro venato di rosso. Sia i petali che i sepali sono provvisti di piccole ghiandole piene di succo rosso. Sui bordi dei petali possiamo notare dei puntini neri contenenti l'ipericina. Hanno steli dritti, senza peli (a parte l'hirsutum), di solito alti 40-60 cm, con foglie opposte picchiettate di numerose bollicine trasparenti (da cui il nome millebuchi) in cui si raccoglie l'essenza.

Le infiorescenze vanno raccolte il 24 giugno, festa di San Giovanni Battista, ma anche nei giorni precedenti o seguenti, l'importante è che sia una bella giornata di sole. Si usano le sommità fiorite, che vanno fatte essiccare in luogo riparato, mai al sole. I fiori devono conservare il loro colore.

Nell'antichità veniva utilizzato per scacciare i demoni e gli spiriti delle tenebre e si può credere che fosse davvero efficace, visto che ancora oggi se ne ricavano rimedi contro la depressione e le turbe mentali. Molto diffuso dalla notte dei tempi il suo impiego su ferite, scottature e piaghe, come cicatrizzante, antinfiammatorio e rigenerativo. L'infuso cura le affezioni catarrali polmonari croniche, la gastrite e l'ulcera gastrica. La pomata di iperico viene utilizzata per curare contusioni, schiacciamenti, stiramenti, infiammazioni delle terminazioni nervose e punture di insetti.

Chi non conosce molto bene le tecniche di conservazione e di estrazione dei principi attivi, farebbe bene ad utilizzare prodotti ed estratti acquistati in erboristeria, più sicuri e controllati.

Comunque possiamo provare questa ricetta:
Per 15 giorni far infondere al sole 15 gr. di fiori secchi e un limone tagliato a pezzi in un litro di acquavite (grappa). Alla fine comprimere bene fiori e limone e zuccherare a volontà. Questo liquore è un buon digestivo.

Contenuti correlati

La mappa della filiera corta
La mappa della filiera corta Schede complete degli agricoltori biologici disponibili sul sito dell'AVeProBi, assieme ai gruppi di acquisto solidale.Dopo l'apertura della sezione C'è chi dic... 2931 views Michele Bottari
La responsabilità civile dei giudici e dei politici
La responsabilità civile dei giudici e dei politici Chi rompe paga. Se vale per i giudici, tanto più deve valere per i politici, che dalla loro azione comunque ricavano lauti compensi, riconoscimenti e comparteci... 2668 views Mario Spezia
AD LUCEM
AD LUCEM Arte Contemporanea per Arvo Pärt – Verona, Ottobre 2011. Un interessante ed originale connubio di arte e musica, promosso dallo Studio La Città. Progetto p... 2740 views redazione
Basta canne! Sono proibite!
Basta canne! Sono proibite! Un paio di canne farebbero felici il sindaco, la Giunta e la Technital, i quali, alla fine dei conti, si accontenterebbero anche di una canna sola. Ma non si pu... 3165 views prof_trinca
Il regime dei nani
Il regime dei nani 58 anni fa Pietro Calamandrei descriveva la situazione attuale con grande lucidità.Discorso pronunciato da Piero Calamandrei al III Congresso dell´Associazione ... 3075 views pietro_calamandrei
Lombroso illuminato
Lombroso illuminato Appuntamento con gli Amici della bicicletta mercoledì 17 marzo ore 18.30 in Piazza Brà, per arrivare ai Giardini Lombroso alle 19.00. Con l' aiuto di Pacinotti,... 2492 views donatella_miotto
Al Sindaco di Negrar
Al Sindaco di Negrar L' associazione Il Carpino risponde al Sindaco di Negrar con proposte che vanno in una nuova direzione.Leggiamo su L' Arena del 15 settembre che il sindaco di N... 2398 views associazione_il
Il massacro del SIC
Il massacro del SIC Qui si possono osservare le contrade poste sul versante orografico sinistro del Vajo Borago: da nord verso sud Costagrande, Canova, Scalucce, Monte Mezzano e la... 6406 views Mario Spezia