Le immondizie stanno invadendo le strade di Verona e provincia.

AMIA e SERIT, le aziende veronesi addette alla raccolta ed allo smaltimento dei rifiuti, non hanno saputo innovarsi, non hanno progetti per il futuro, in poche parole non sono all’altezza della situazione.

I dati di Legambiente su Ecosistema Urbano 2017 sono chiari:
Mantova (1°), Trento (2°), Bolzano (3°), Parma (4°), Pordenone (5°) e Belluno (6°) guidano quest'anno la classifica di Ecosistema Urbano 2017. Mantova sfiora l'80% di Raccolta Differenziata e inoltre, insieme a Trento figura ai primissimi posti anche per quello che riguarda la depurazione dei reflui e il contenimento delle perdite di acqua potabile dalla rete idrica (c'è un tasso di dispersione vicino al 20%); mentre Pordenone è sotto il valore fisiologico del 15%. Di nuovo Pordenone (29 alberi ogni 100 abitanti) e Mantova (32 alberi ogni 100 abitanti) sono nella top ten delle città più alberate. Bolzano, insieme a Mantova, è tra i centri urbani con la più estesa dotazione infrastrutturale per la ciclabilità. A Belluno e Bolzano tira una buona aria, in particolare la città dell'Alto Adige in dieci anni ha ridimensionato del 40% il peso delle polvere sottili.

In Ecosistema Urbano il punteggio viene assegnato sulla base dei risultati qualitativi nei 16 indicatori considerati dal rapporto che coprono sei principali tematiche: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente urbano, energia. Verona si piazza al 45° posto. La coda della graduatoria ambientale urbana quest'anno vede Enna (104°), Brindisi (103°), Viterbo (102°). La raccolta differenziata del capoluogo è scesa fino al 48,06% nel primo trimstre del 2017, un po' poco rispetto all'obbiettivo del 70% previsto dalle attuali normative europee. Sul recupero effettivo di quanto viene raccolto in maniera differenziata ci sono opinioni divergenti: secondo Miglioranzi si recupera tutto, secondo Salute Verona finisce quasi tutto in discarica oppure in balle di materiale combustibile vendute all'estero.

I veronesi non hanno mai brillato per educazione ambientale. Si vedono volare dai finestrini delle macchine ogni sorta di rifiuti: carte, cicche, fazzoletti, bottigliette di plastica e quant'altro. Le strade più trafficate sono bordate da una scia interminabile di rifiuti sparsi o raccolti in sacchetti. Secondo ISTAT ogni veronese produce ogni anno 68,4 kg di carta/cartone, 32,4 kg di vetro, 21,6 kg di plastica, 95,8 kg di rifiuti organici, 35 kg di rifiuti indifferenziati (dati riferiti al 2012).

Ci si domanda perchè nelle piazzole di sosta lungo le strade ad alta densità di traffico non siano previsti dei bidoni per il conferimento dei rifiuti, visto che c'è gente (es. camionisti) che passa tutta la giornata sulla strada e che inevitabilmente produce dei rifiuti.

L'ex sindaco Tosi ha consegnato SERIT nelle mani di un personaggio quanto meno discutibile, abituato più alle aule dei tribunali che alle stanze dove si decidono i programmi industriali. E Rambo non si è smentito: è riuscito ancora una volta a riempire le pagine della cronaca giudiziaria con le sue iniziative industrial-immobiliari.
In compenso gli utili di esercizio di Serit sono crollati, passando dal milione e mezzo del 2013 ai 64 mila euro del 2015.

Per avere un'idea più precisa del piano industriale di SERIT è utile la lettura di questo doc.
ftp://ftp.provincia.vr.it/allegativia/serit/02%20PGO_Variante%202013_Rev03_def.pdf
SERIT
PIANO DI GESTIONE OPERATIVA
REV 03

Contenuti correlati

I deliranti
I deliranti Stiamo attraversando una crisi senza precedenti, molte famiglie sono state costrette a rinunciare alle ferie e a settembre tutti ci aspettiamo il peggio. Ma il ... 2730 views Mario Spezia
Ecco cosa prevede il Piano Regionale. I° Parte
Ecco cosa prevede il Piano Regionale. I° Parte Un piano che parte citando Turri e finisce dovunque...Dalla lettura del documento di pianificazione predisposto dalla Regione emerge la diffusa presenza di alcu... 2953 views maria_cristina
Appuntamenti di fine settimana
Appuntamenti di fine settimana Ce n'è per tutti i gusti: il convegno ISDE, la presentazione del libro di Giorgio Massignan, Il Fronte del Traforo, la pedalata ciclosofica, i Fontanili di Pove... 2619 views Mario Spezia
Una bufala metropolitana
Una bufala metropolitana La Lega e il PD fanno a gara a chi la racconta meglio, la favoletta della città metropolitana, che ormai si sta dilatando fino a congiungere in una sola metropo... 2956 views Mario Spezia
Quale alimentazione? Quale ambiente?
Quale alimentazione? Quale ambiente? Le proposte del Coordinamento Europeo Via Campesina per la vita delle aziende contadine.        Domenica 3 aprile ore 9&... 3267 views redazione
La fiera delle buganse
La fiera delle buganse Finalmente l'Ente Fiera di Verona può colmare una grave lacuna nella sua per altro ricchissima programmazione: si inaugura la prossima settimana la Fiera Mondia... 3708 views Mario Spezia
Il recupero ambientale del Monte Mesa
Il recupero ambientale del Monte Mesa AGSM, Legambiente e Comune di Rivoli raccontano da anni la favoletta del recupero ambientale del Monte Mesa, su cui, assieme alle 4 pale eoliche, sarebbero stat... 3497 views Mario Spezia
Ruskin, i marmi ed il paesaggio
Ruskin, i marmi ed il paesaggio Che rapporto c'è tra Ruskin, il marmo e il paesaggio veronese? Replica all'articolo apparso su L'Arena del 26.9.12 (pag. 54) a firma di Gian Paolo Marchi, in oc... 4263 views Mario Spezia