Su 520 principi attivi autorizzati in EU, ben 209 sono classificati pericolosi per diversi attributi. Una tecnologia nuova, quella dei pesticidi di sintesi, in continua evoluzione e sostanzialmente fuori controllo, che da pochi decennii sta inondando la biosfera con milioni di tonnellate di principi attivi inventati in laboratorio per uccidere la vita.

Il recente appello di PAN International, con l'adesione di ben 529 organizzazioni di 109 paesi, per la messa al bando dei pesticidi ad alto rischio (PAR), invita a chiarire ancora di più, attraverso valutazioni sistemiche, talune nuove, l'insostenibilità degli stessi.

Thomas Kuhn afferma che: "E' necessario un cambio di paradigma ogni volta che le divergenze tra teoria e realtà diventano troppo grandi" (1). Nella "Laudato sì "ai cap. 20 e 34, Papa Francesco si preoccupa esplicitamente della Biodiversità e della influenza perversa dei pesticidi tossici sulla Salute. Ricordiamo che biodiversità e salute sono i due valori fondamentali, condizioni essenziali di sopravvivenza.

Anche Jared Diamond, tra le quattro criticità moderne, assieme a carenze energetiche, caos climatico e riduzione della fotosintesi, mette l'accumulo di sostanze chimiche tossiche nell'ambiente (2).

I pesticidi di sintesi, in questi ultimi due decenni, sono diventati un importante elemento di queste criticità, criticità accentuate da una serie di paradossi legati a questa nuova tecnologia che è completamente fuori controllo, come accade per gli inceneritori.

PARADOSSI

1 – Centinaia di tipi di pesticidi sono progettati a tavolino per uccidere la vita. In gran parte sono interferenti endocrini, cancerogeni, teratogeni, contengono coformulanti quasi sempre segreti. Tutti sono classificati per lo meno "N", cioè dannosi all'ambiente.

2 – Sono pericolosi nel lungo periodo perché sconosciuti all'evoluzione, e i test che dovrebbero verificare la loro pericolosità riguardano tempi relativamente brevi.

3 – I pesticidi venduti, diluiti circa 300 volte, sono sparsi nell'ambiente a milioni di tonnellate. In Italia se ne spargono circa 700 litri/abitante. Nel Trevigiano circa 1200 litri/ab (85 litri/ab solo per il glifosate) , nel Veronese addirittura 2400 litri/ab. Non ci si deve meravigliare se l'ISPRA trova in falda profonda decine di pesticidi, alcuni dei quali recenti come il tossico clorpirifos.

4 - I pesticidi sono da considerarsi rifiuti, secondo la definizione di "rifiuto" nel Codice Ambientale (3). Chi li sparge a milioni di tonnellate per produrre cibo considera il suolo agricolo (e quindi anche il sottosuolo perchè alla gravità non si comanda) come una discarica.

5 – Visto l'assetto del territorio italiano, l'agricoltura si inserisce spesso all'interno delle aree urbane. Le derive dei trattamenti tossici, effettuati dal 3% della popolazione che indossa dispositivi di protezione individuale (DPI), mentre chi sta attorno ne è privo. E' noto che le derive dei trattamenti vanno a centinaia di metri, come accade per le armi chimiche, perché all'aria non si comanda.

6 – La DGR 1379/2012 del Venetorelativa all'uso dei pesticidi, definisce un vero e proprio trattamento sanitario obbligatorio (TSO) per i residenti: "Chiudersi in casa, coprire l'orto con teli e prendere i provvedimenti del caso". Questi espliciti obblighi regionali di tutela della salute e privazione della libertà, vìolano ben nove articoli della Costituzione a partire dall'art. 32.

7– Enormi incentivi sono dati sistematicamente dalla UE all'agricoltura, senza vincolarla alla riduzione dei costi esterni che questa produce sulla salute, sulla biodiversità e sui fattori ambientali (aria, acqua, suolo, cibo). I costi esterni invece devono essere internalizzati dai processi produttivi inquinanti.

8 – L'agricoltura integrata è incompatibile con l'agricoltura biologica che non utilizza pesticidi di sintesi, pur essendo entrambe regolate dalla stessa Direttiva UE 128/2009 e Dlgs 150/2012 sui pesticidi.

9 – Enorme è il conflitto di interessi delle stesse case chimico-farmaceutiche che producono sia i pesticidi (in Italia circa 1 mld €/anno) sia i principi attivi per curare le malattie croniche che i pesticidi sviluppano (in Italia spesa sanitaria circa 100 mld €/anno).

10 – La relazione pesticidi/salute è messa in stretta relazione da migliaia di studi scientifici (sito PUBMED), mentre non esiste uno studio, che affermi che i pesticidi fanno bene (vedi punto1).

(1) Thomas Kuhn – La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi, 1970 - Paradigma: Conquiste scientifiche universalmente riconosciute, le quali, per un certo periodo, forniscono un modello di problemi e soluzioni accettabili a coloro che praticano un certo tipo di ricerca.

(2) Jared Diamond, Collasso, Einaudi

(3) Dirett. 2008/98/CE e Dlgs 152/3.4.2006 – T.U. ambientale su gestione rifiuti, bonifica siti inquinati, VIA, VAS, art.241 sul regolamento delle aree agricole.

www.greenpeace.de ...

Contenuti correlati

La pesca nel lago di Garda
La pesca nel lago di Garda Analizziamo l'andamento del pescato negli ultimi 100 anni, facendo riferimento ai più importanti cambiamenti intervenuti in questo periodo sulle rive e nelle ac... 6073 views Mario Spezia
L'incendio di Fort McMurray
L'incendio di Fort McMurray La città di Fort McMurray, centro degli impianti di produzione di petrolio dalle sabbie bituminose, è deserta, senza luce, acqua o gas. Il 20% della città è and... 3691 views Mario Spezia
Fare vasche sul Liston
Fare vasche sul Liston Banchetti in Piazza Bra e ricorso al TAR: la Verona che dice "no" si mobilita con azioni visibili e concrete.Il Carpino, il Comitato contro il traforo, gli Amic... 2921 views Mario Spezia
Quarant'anni tra i lupi
Quarant'anni tra i lupi Mercoledì 18 febbraio alle 20,45 al cinema Aurora in Borgo Venezia sarà presentato il libro che racconta i 40 anni dell'Ass. La Fraternità accanto ai carceratiL... 2782 views fulvio_paganardi
Ci stiamo giocando gli insetti
Ci stiamo giocando gli insetti Magari non sono il massimo della piacevolezza, magari la loro utilità non è immediatamente comprensibile. Ma se cominciano a sparire gli insetti, è cominciato i... 5777 views Michele Bottari
Il paese dei lucchetti
Il paese dei lucchetti Nelle zone terremotate, superstiti, feriti e soccorritori potrebbero utilizzare le reti WiFi presenti ovunque. Ma non possono, perché sono criptate. È una quest... 2822 views Michele Bottari
Resistenza a fumetti
Resistenza a fumetti Da Rinascita, per A Memoria d'Arte, Callone Remo (partigiano Lucio) espone alcuni fumetti ispirati dal periodo della resistenza facenti parte di una storia a fu... 2618 views alice_castellani
Le aree protette non bastano a salvaguardare la biodiversità
Le aree protette non bastano a salvaguardare la biodiversità Una equipe di studiosi ha avvertito la comunità scientifica internazionale che le aree protette attuali non stanno salvaguardando la maggior parte della biodive... 2906 views Mario Spezia