www.veramente.org
Informazione e ambiente veronese

PIAZZA PULITA

 
2016 piazza pulita 21444

Piazza Pulita è stata nel 2012 un'esperienza entusiasmante o fallimentare, a seconda dei punti di vista. Non è una sigla irrinunciabile per nessuno. Può essere un punto di partenza e come tale le facciamo i nostri migliori auguri.

www.greens-efa.eu

it.wikipedia.org ...

http://www.huffingtonpost.it/news/verdi-europei/

In Svezia nel 2014 il partito dei Verdi ha ottenuto 6 ministri: Ambiente, Cooperazione internazionale, Mercati finanziari e diritti del Consumatore, Istruzione, Edilizia e Sviluppo urbano, Cultura.

it.wikipedia.org ...

In Austria il 4 dicembre 2016 Van der Bellen ha vinto le elezioni presidenziali sconfiggendo il nazionalista Norbert Hofer.

www.ilfattoquotidiano.it ...

In Germania alle ultime elezioni del 2013 Die Grünen ( Partito dei Verdi) ha ottenuto l'8,4% dei voti.

In Francia nel 2012 Les Verts (I Verdi) hanno ottenuto 17 seggi in Parlamento.

In Italia i Verdi semplicemente non esistono come entità politica.

_______________________________________

Sul perchè in Italia il movimento ecologista non abbia nessuna rappresentanza si potrebbe discutere a lungo e di sicuro le valutazioni sarebbero discordanti. Lasciamo quindi perdere (per ora) il passato e tentiamo di guardare avanti, magari un po' più avanti delle prossime elezioni.

Alle prossime elezioni comunali di Verona è possibile che i due schieramenti della destra arrivino al ballottaggio. E' anche possibile che il PD perda ulteriori consensi rispetto al 2012, date le scelte scriteriate dei suoi dirigenti cittadini. E' probabile invece che il M5S ottenga un buon risultato, forse vicino al 20%, e quindi vale la pena di sostenerlo, anche se negli ultimi 4 anni non ha brillato di luce propria e non ha saputo creare quelle sinergie che rendono forte e credibile un partito di governo. Comunque per il prossimo quinquennio è molto meglio avere all'opposizione un M5S forte piuttosto che un PD debole e intrallazzato con Tosi.

A Verona c'è poi una situazione particolare: il capogruppo del PD in consiglio comunale è stato ripudiato dal suo partito ed ora sta cercando una collocazione provvisoria alternativa. Sembra che la scelta di Michele Bertucco sia caduta su Piazza Pulita e questa scelta apre nuovi scenari, non tanto in vista delle prossime elezioni, ma piuttosto in una prospettiva di media durata.

Parliamoci chiaro, Bertucco non ha mai amato il gioco di squadra ed ha sempre preferito andare per la sua strada, cosa che ne fa un buon centravanti di sfondamento, ma un pessimo uomo-squadra. Sperare che da domani Michele Bertucco possa cambiare la sua natura sarebbe un vano sperare. E' più realistico pensare ad una situazione in cui Bertucco sia "costretto" a collaborare con alcune altre figure.

In questo momento la confusione regna sovrana dentro a queste mura, ma le cose possono cambiare, se si lavora con calma e con pazienza ad un progetto di media-lunga durata. Buttarsi nella bagarre elettorale a pochi mesi dalla scadenza senza aver preparato il terreno non ha molto senso ed ha scarsissime probabilità di riuscita, ma iniziare a mettere insieme una squadra che rappresenti le varie realtà ambientaliste-ecologiste veronesi potrebbe avere un senso e sopratutto potrebbe aprire una nuova prospettiva. Se il progetto dovesse funzionare è probabile che anche chi adesso è restio o titubante sarebbe incoraggiato a partecipare.

Bertucco ha accumulato in questi anni un prezioso patrimonio di conoscenze tecniche e di esperienze politiche ed ha dimostrato una indubbia capacità di tenuta, anche in situazioni di forte difficoltà. In città e nei quartieri in questi anni sono cresciuti dei comitati di cittadini molto combattivi e molto preparati, in grado di contrastare efficacemente progetti ritenuti inaccettabili e di proporre progetti di evidente interesse per tutta la cittadinanza. Costruire una stabile rete di collegamento fra tutte queste realtà e farla diventare una struttura riconosciuta da tutti per la sua forza e per la sua competenza, potrebbe essere una scommessa interessante.

Sicuramente non facile, visto che ci sono già stati altri tentativi, finora sempre falliti. Ma se qualcuno pensa di andare in consiglio comunale senza prima aver fatto questo passaggio, cioè senza aver costituito un gruppo sufficientemente coeso e realmente rappresentativo di una porzione significativa della città, questo qualcuno è un illuso oppure è un aspirante suicida.

Si dovrebbe partire quasi da zero, creando una squadra, uno staff, una rappresentanza, che si impegni a lavorare non in vista delle elezioni comunali del 2017, ma in vista delle elezioni comunali del 2022 e chissà che da una realtà locale possa anche nascere qualcosa di più vasto, visto che attualmente non esiste niente e che tutti ne sentiamo la mancanza (vedi i dati all'inizio dell'articolo).

Piazza Pulita è stata nel 2012 un'esperienza entusiasmante o fallimentare, a seconda dei punti di vista. Non è una sigla irrinunciabile per nessuno. Nelle prossime settimane può diventare un punto di partenza e come tale le facciamo i nostri migliori auguri.

Scrivi un commento

Utente: Attilio Anacleto

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/05/e-oggi-di-cosa-parliamo/3369288/
Redatore: Mario Spezia

Grillo ha deciso di "blindare" la Raggi, ma ha scelto un materiale sbagliato: il piombo. Così la Raggi finirà per "piombare" Grillo e il M5S.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/04/virginia-raggi-la-lettera-di-grillo-per-blindare-la-sindaca-ti-stimo-chi-sta-con-te-sta-con-tutto-il-movimento-e-viceversa/3368529/

Piombare• v.tr. [sogg-v-arg] Ricoprire qlco. con il piombo;

Treccani: Cadere in luogo profondo: mise il piede in fallo e piombò nel vuoto;
Redatore: Michele Dall'O'

Esatto, la Previtenza sociale.
Redatore: Mario Spezia

'Non ne sapevo nulla". Sono due le polizze vita stipulate da Salvatore Romeo con beneficiaria, in caso di morte, Virginia Raggi. Una da 30 mila euro stipulata nel gennaio 2016 e priva di scadenza, l'altra da 3000 euro con scadenza 2019. Virginia Raggi, secondo quanto si è appreso, è letteralmente "caduta dalle nuvole". In tutto Romeo ha investito 130 mila euro in polizze sulla vita, sette con Intesa-San Paolo per 90 mila euro, scegliendo come beneficiari anche altri attivisti M5S e impiegati del Comune di Roma.

http://www.ansa.it/lazio/notizie/2017/02/02/attesa-interrogatorio-raggi_c814efeb-f6f8-408b-8b6d-8aec81d390e5.html

Ma la Raggi nei 3 anni passati nello studio di Previti non ha imparato niente?

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/27/comunali-roma-virginia-raggi-e-lomissione-sullo-studio-previti/2501641/
Redatore: Mario Spezia

Piazza Pulita è stata "fondata" 5 anni fa. Speriamo che ora Bertucco non la "affondi".
Utente: Attilio Anacleto

La notizia sembra vera. Forse é Bertucco il fake di sé stesso http://www.veronasera.it/politica/michele-bertucco-addio-partito-democratico-gruppo-consiglio-piazza-pulita-18-gennaio-2017-.html
Utente: Attilio Anacleto

Michele Bertucco ha presentato il suo nuovo gruppo consiliare, Piazza Pulita: Fake news?
Redatore: Michele Dall'O'

http://www.larena.it/territori/citt%C3%A0/voglio-verona-diversa-bertucco-fonda-piazza-pulita-1.5424474
Redatore: Mario Spezia

Caro Attilio, questo auspicio di Laterza si può avverare solo se il M5S sarà in grado di chiudere con il proprio passato autoreferenziale e di aprire al confronto con la società civile e con le altre forze politiche. Non esiste solo il dentro o fuori, esistono una gamma infinita di realtà e bisogna imparare a dialogare e ad interagire con tutte queste realtà. Passando dal generale al particolare: molti di noi in questi anni hanno interpellato gli eletti del M5S per diverse questioni, ma quante volte i rappresentanti del M5S ci hanno interpellato per sentire il nostro parere o per coordinare un intervento?

Per quanto riguarda la collocazione del M5S nei gruppi del consiglio europeo, ho l'impressione che Grillo non la racconti giusta, o meglio che dica solo quello che gli fa comodo al momento. Su Ansa.it leggo: "Nel blog, Beppe Grillo aveva lamentato il rifiuto dei Verdi alla "richiesta di confronto". Un eventuale accordo è stato rigettato per una pregiudiziale nei confronti del leader 5 stelle, acuita dalle ultime dichiarazioni sull'immigrazione. Tra i motivi per dire no, anche il peso della delegazione italiana 5 stelle, che avrebbe influito sugli equilibri interni del gruppo dei Verdi. Una preoccupazione, si apprende, espressa soprattutto dalla delegazione tedesca. Infine, non avrebbero deposto a favore i colloqui paralleli portati avanti dal M5s con i liberali dell'Alde, colloqui poi sfociati nell'accordo approvato oggi dalla base pentastellata".

Voglio dire che il M5S dovrebbe chiarire una volta per tutte qual'è la sua posizione su alcuni temi fondamentali, perchè altrimenti nessuno, a parte Farage, lo prenderà mai sul serio.
Utente: Attilio Anacleto

Giuseppe Laterza Editore, oggi in un'intervista a Ilfattoquotidiano: "una classe dirigente c'è già, ma la politica non la riconosce".

C'è una responsabilità di questa classe dirigente potenziale nel non aver accompagnato l'ascesa dei M5S, lasciando in balia della propria inesperienza?

"L'establishment intellettuale ha bollato i Cinque Stelle con il marchio dell'i nfamia. E questo è un atteggiamento

sbagliato. Come ha scritto ieri Travaglio, a Torino la società civile ha cooperato con Chiara Appendino e questo mi sembra un bene. Io posso essere del tutto in disaccordo con quanto dice Grillo, ma non posso ignorare che i suoi elettori, secondo i dati raccolti

da Ilvo Diamanti nel libro Salto nel voto sono i più giovani, professionalmente attrezzati e scolarizzati".

Se il M5S fallisce, cosa c'è dopo Grillo?

"Grillo non ha mai detto a nessuno di sfasciare le vetrine. Ma non è detto che non si arrivi a quello, quando il sentimento di

esclusione raggiungerà il punto di non ritorno. Ma non succederà se sapremo fare la rivoluzione pacifica della cultura".
Redatore: Mario Spezia

Ma se pol essar tanto tonti?

Nessuna alleanza tra M5S e Alde. A respingerla i liberali. "Sono arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie di portare avanti un'agenda comune per riformare l'Europa" ha dichiarato il capogruppo, Guy Verhofstadt, aggiungendo che "non c'è abbastanza terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento 5 Stelle di unirsi al gruppo Alde". "Rimangono differenze fondamentali sulle questioni europee chiave".

http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2017/01/08/grillo-tentato-di-lasciare-efdd.-sul-blog-si-vota-su-futuro-in-ue_dcda7af9-11e6-4d7b-b92c-360795cc9be1.html
Utente: Cristina Stevanoni

Senza invocare la sfera di cristallo, che notoriamente nessuno possiede, uno sguardo al futuro lo si deve pure lanciare. Nella situazione data, è evidente che la candidatura Franchetto serve giusto per bruciarlo, e per fare sì che il Pd, dopo la rottura con Bertucco, dopo le crepe accumulate anche a livello nazionale, si ricompatti.

Ripeto quello che ho già detto: ha il sapore di Nemesi il fatto che sia stato silurato lo stesso Bertucco che fu assunto dal Pd per silurare i comitati, le associazioni, i comuni cittadini (fra loro, anche qualche militante storico del Pd), che si ritrovavano regolarmente a Sezano, in vista delle elezioni 2012. Ma quando nella storia si infila la dea Nemesi, voi capite che siamo sempre in presenza della teocrazia dominante. C'è qualcosa che tiene imbrigliati tutti, e tutti giriamo in tondo, purtroppo. Tralascio analisi e descrizioni relative, le conoscete.

Intanto, un Tosi vestito da Venturi, o viceversa, torna alle antiche sceneggiate, e agita la questione migranti: la più facile, la più spendibile che ci sia. L'uomo ha il passo corto, e questa è la sua misura. Ne inventerà altre, da qui alle elezioni. La situazione generale del nostro paese gliene fornirà a iosa, perché i problemi non arrivano a soluzione, tutto si aggrava, e la povertà cresce.

Riassumendo: la veste di Tosi, o di chi per lui, sarà la solita. Noi siamo al palo, e nudi. Nudi con la nostra verità semplice semplice: i partiti, alcuni partiti, sono partiti. Ma qualche volta ritornano, e ti tengono pure in scacco. Di fatti Tosi, che questo lo ha capito, gioca da uomo sempre solo a centro campo, anche quando sembra che di partiti abbia bisogno. Li assume, e ne disfa, quando gli serva. Quando il Pd annuncia che andrà con Tosi, e poi, disinvoltamente, lo nega, ebbene credo che faccia esercizio di profezia: sarà usato e rigettato, a seconda delle convenienze, secondo la tradizione. Se si comincia ad analizzare il quadro generale, che mi pare abbia in questo la sua cornice, si può cominciare non a fare un programma, ma almeno a pronunciare un verbo: iattevenne. Andatevene, e non lasciate scorie.
Redatore: Mario Spezia

Mario Allegri deve aver digerito male il fallimento della sua (sua e dei suoi amici) proposta elettorale. Si trattava di una proposta tutta testa e niente gambe. Era chiaro fin dall'inizio che il PD e i partiti di sinistra non avrebbero mai accettato di entrare in un progetto del genere. Come era risaputo che la "società civile" non si fida di progetti così fumosi. Comunque Allegri non deve preoccuparsi di PIAZZA PULITA. Questa lista non ha mai creato problemi a nessuno, nè ora né cinque anni fa, ma almeno è stata capace di presentarsi alle elezioni e di raccogliere una manciata di voti. Di sicuro non ha spianato la strada a Bertucco, né, tantomeno, a Tosi.

http://www.verona-in.it/2017/01/05/gustavo-franchetto-quello-dellaltra-volta/
Redatore: Michele Bottari

Quasi completamente d'accordo con i miei compari Mario e Michele. Le sfumature di disaccordo riguardano la fiducia nella democrazia rappresentativa e il significato di sinistra.

Sulla prima non c'è molto da dire: io ho da tempo abbandonato elezioni e istituzioni. Voto solo per fare dispetto a qualcuno (come al recente referendum costituzionale, indovinate con chi ce l'avevo) o per questioni che riguardano la salvaguardia dell'ambiente (l'ultima volta, le trivelle).

Per quanto riguarda il punto due, ritengo quasi scontata l'identificazione tra sinistra e movimento ecologista, perché entrambi si fondano sull'uso del senso critico e sulla difesa dei più deboli (e cosa c'è oggi di più debole della nostra cara Gaia?). Sono comunque d'accordo che sia stato un errore mescolare le due istanze in un minestrone senza capo né coda. Aggiungo che, se per sinistra si intende l'attuale PD, anch'io fuggo a gambe levate.

Infine, perdonatemi se non mi unisco al coro degli auguri a Piazza Pulita 2.0: le delusioni patite in quel periodo, e soprattutto dopo, sono ferite che non si rimarginano.
Redatore: Michele Dall'O'

Sintetizzando il commento sopra, quello che credo di aver imparato dalla Natura è la COOPERAZIONE a tutti i livelli gerarchici, dai cicli biogeochemici all'unione di più cellule per formare un organo. Ne consegue come corollario o forse come proprietà emergente, la coordinazione. Tasto su cui ha ben battuto Mario nel suo articolo. Vado per l'ultima volta indietro con la memoria di qualche anno e ricordo le riunioni su al Maso a base di risottate coi moreti proprio per mettere assieme le varie realtà ambientaliste veronesi. Invece quello che sconsolatamente noto è che ognuno ha la sua parrocchia, talvolta ci mette pure la chiesa e diventa monsignore a vita e infine patriarca. Cioè vedo poco applicata in giro la proprietà fondamentale della Natura.
Redatore: Michele Dall'O'

A differenza dell'Europa del nord, in Italia manca totalmente una cultura ecologista e naturalistica. Qui da noi si tende a confondere l'ecologia con l'AMIA e, se in una scala da 1 a 100 le conoscenze naturalistiche dell'italiano medio sono a 5, quelle del tedesco o dell'inglese medio sono a 60. Basta fare un raffronto tra la forza delle organizzazioni ambientali nostrane e quelle d'oltralpe o tra i dati di carattere naturalistico raccolti da Università e Musei (qualche centinaio di migliaia contro milioni da decine di anni) e ne esce un quadro impietoso. A ciò si aggiunga l'ambiguità dei verdi nostrani colonizzati, a inizio Novanta (quando io mi affacciai alla galassia verde), dagli ex sessantottini. Che portarono dentro il movimento di tutto, tranne l'ecologia (nel senso di funzionamento degli ecosistemi e dell'ambiente più in generale) e la Natura. Adesso i Verdi sono identificati genericamente con la Sinistra più o meno estrema, ma l'ambiguità esce sempre in questioni che oppongono operai all'ambiente. Mi ricordo di Porto Marghera o, dalle nostre parti, del cementificio di Fumane: alla sua chiusura e alla conseguente perdita di qualche decina di (malsani) posti di lavoro, Albi di Legambiente e Amadio di WWF - se non ricordo male -si affrettarono a dichiarare a L'Arena che la causa non furono le lotte ambientaliste bensì la crisi. Piazzapulita: mi candidai anch'io, nel santino vestito da ciclista. Per i poveri ciclisti le condizioni in questi ultimi cinque anni sono assai peggiorate: smog in aumento, velocità media del traffico in aumento, disattenzione degli automobilisti in aumento. Quindi nel prossimo santino dovrei vestirmi da volontario della Croce Verde. Io all'interno di Piazzapulita portavo più istanze naturocentriche che antropocentriche (vedi inizio del commento), essendo ai tempi (2012) referente dell'Oasi WWF del Vajo Galina. Ora ho letto su Verona-in un dibattito tra esponenti dei vari Comitati in cui essenzialmente si riporta che a) l'attuale amministrazione non ha preso minimamente in considerazione le istanze dei Comitati; b) che i Comitati non devono schierarsi politicamente e che c) la stampa a Verona ... lasciamo perdere. Ora a mio avviso: non solo l'amministrazione non ha considerato le istanze dei Comitati, ma anche l'opposizione stessa. Due esempi: appena finite le elezioni ci accordammo per riunioni mensili in cui focalizzare strategie, programmi ... Nessuna di queste riunioni fu fatta. Nel 2013 l'ICISS estromise il WWF dal Vajo Galina (primo caso - credo- di cancellazione in Italia di un'Oasi a cui sta adesso seguendo la faccenda del Parco della Lessinia): per me una sconfitta gravissima. In cui l'opposizione fece veramente pochino (eufemismo) per darci una mano. Queste due cose mi fecero più male delle sbruffonate di Tosi e Giacino e cancellarono in un colpo la mia ingenuità politica. Per quanto riguarda il punto b) esso è una conferma di quello che successe con Piazzapulita: estenuanti riunioni di preparazione a Sezano per poi assistere, alla fine, al fuggi fuggi di Associazioni e Comitati al motto che il mio gruppo è distribuito fra i partiti (la cosiddetta trasversalità). Perfino dal mio gruppo di allora, l'associazione WWF di Verona, che contava come il due di coppe, non presi nemmeno un voto. Mi furono preferiti gli Ecodem ... Mi ricordo che in seguito scrissi una satira dialettale ("Equidistansa" o de la trasversalità) e qualcuno (cioé chi aveva messo nella lista dei preferiti Lucia Cametti e non me, vestito si da ciclista) se la prese molto a male. La stampa: qui con la memoria vado ancora più indietro. Al 2007, quando verso novembre o dicembre ci trovammo in ZAI da Marco Ambrosi per fondare un "giornale" web che fosse il portavoce di tutti i comitati : www.veramente.org, esperienza rivelatasi nel seguito eccezionale. Ecco, dopo dieci anni, possiamo dire che siamo al punto di partenza. La nuova Piazzapulita? Comunque vada, credo che da noi ai movimenti ambientalisti serva credibilità e coerenza. Non si può andare a Sezano a discutere, a rompersi la testa sulla mobilità sostenibile, sulla città che vorrei, ecc. E tutti, tranne i soliti pirla, arrivare in auto. Magari il carsharing! Oltre a questo, non credo proprio che sarà la tecnologia a raddrizzare un po' la situazione (per carità, nessuna pretesa di salvare il mondo!) ... Infine un pensiero alla vecchia Piazzapulita: una bella avventura, dove ho conosciuto gente valida. Come non ricordare l'esplosivo Sperotto, ad un passo dal Consiglio Comunale, o Nottegar e Ferrari. Gli stessi Mantovani e Brunelli, "vecchi" arnesi, ma avvezzi alla politica. Mario Spezia, coordinatore e mediatore, ma mai -giustamente- fino all'ultimo. E tutti gli altri: http://www.veramente.org/wp/?p=7863. Sinceri auguri alla nuova, anche da parte mia!