Antropocene: l'era geologica in cui l'uomo e la sua attività causano rilevanti modifiche territoriali, strutturali e climatiche. All'estero se ne parla, qui un po' meno.

Premessa: scherzando qualche giorno fa in ufficio si parlava delle "brutte" bestie che dovrebbero essere eliminate, come i ragni velenosi oppure i lupi feroci, rispondevo dicendo che non esistono specie buone o cattive e che semmai ne esiste una (l'uomo) che a causa delle sue attività provoca un tasso di estinzione di molte specie al giorno.

La risposta dei colleghi è stata che "da sempre le specie si estinguono". "Non è vero" risposi e il discorso finì lì. Invece la loro affermazione era vera: nella storia del pianeta ci sono stati dei periodi di estinzioni di massa, ma non dovuti all'attività di una singola specie e in così poco tempo. Si stima che dal 1970 ad oggi il pianeta abbia perso la metà della sua fauna e che il mondo perda circa 380 specie ogni giorno. E qui sta la differenza.

Ma forse non è nemmeno così. La differenza sta nel fatto che nelle precedenti estinzioni di massa non esisteva la concezione occidentale del rapporto tra Uomo e Natura che permette all'Uomo di dominarla per i suoi esclusivi interessi e che secondo me ci ha portato al punto di rottura attuale.

Possibile che la tradizione giudaico islamico cristiana abbia annientato tutte le culture ecocentriche, che vedevano l'uomo come parte del tutto?

Del resto la nostra visione ci sta portando rapidamente al collasso che nel passato ha interessato anche altre grandi culture, come lo rivela un recente studio della NASA. Quando infatti una società consuma troppo le risorse naturali e contemporaneamente si crea un'aristocrazia separata dalle masse, il collasso di tale tipo di società è inevitabile.

A questo proposito vi propongo la traduzione di un articolo apparso il 26 ottobre su giornale tedesco "Die Süddeutsche" che parla di un incontro tra Scienza e Arte sulla tematica dell'Antropocene. Questo concetto, introdotto dal Nobel Paul Crutzen qualche anno fa, sui siti Wikipedia inglese e tedesco occupa uno spazio considerevole, mentre sull'equivalente italiano c'è ancora molto poco.

Molto interessante a riguardo anche la mostra che si svolgerà su questa tematica al "Deutsches Museum" Monaco di Baviera dal 5 dicembre 2014 al 31 gennaio 2016. Mi piacerebbe andare a vederla: se si vuole organizzare un gruppo e passare un weekend lungo a Monaco io mi propongo come traduttrice.

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