In queste settimane si possono ammirare delle stupende fioriture di orchidee sia in pianura che in collina. Purtroppo solo nei rari posti non ancora definitivamente deturpati dall'azione degli esseri umani.

Nella nostra provincia ci sono numerose varietà di orchidee spontanee, alcune decisamente sorprendenti. La loro presenza è un segno inequivocabile di buona conservazione dei terreni che le ospitano e coincide quasi sempre con la mancanza di presenza umana. Raramente si potranno trovare orchidee sui terreni coltivati e trattati con fitofarmaci ed erbicidi, mentre alcuni viticoltori che non usano i diserbanti e che conducono il vigneto con metodi biologici cominciano a segnalare la presenza di qualche orchidea. Anche sotto gli ulivi, dove non vengono effettuati trattamenti con erbicidi, è facile scoprire gruppi numerosi di Orchis morio e anche di Limodorum abortivum. In pianura sono rimasti solo i forti abbandonati ad ospitare qualche rara specie di orchidea selvatica, di solito Orchis morio, e, naturalmente,  gli aeroporti in disuso come Bosco Mantico, date le condizioni di "abbandono" decennale in cui si trova il prato che circonda la pista. Sulle Colline moreniche, dove le ruspe e la chimica non hanno definitivamente sconvolto gli equilibri naturali, si possono osservare delle splendide fioriture.

Le nostre orchidee in genere non raggiungono grandi dimensioni, a parte alcune specie, come il Fior di legna, Limodorum abortivum, la Barbona, Himantoglossum adriaticum o la  Cephalantera  longifolia, che possono tranquillamente superare il mezzo metro di altezza.

Il fiore dell'orchidea è composto da sei parti con una simmetria bilaterale: un sepalo superiore, due petali e due tepali laterali e un labello centrale inferiore. Normalmente i fiori sono raccolti lungo una spiga, che può essere più o meno lunga. Le specie nostrane sono tutte terrestri, cioè hanno apparato radicale interrato, con tuberi o rizomi a seconda delle specie.

Anche se può sembrare incredibile, l'Italia non si mai dotata di una legge quadro per la protezione della flora e quindi  la sopravvivenza di tanta meraviglia è affidata al caso e agli eventi. La direttiva Habitat ha inserito solo 4 specie di orchidee fra quelle protette, ma di fatto succede che un istituto pubblico come l'ICISS di Verona metta a repentaglio l'unico sito all'interno del SIC Borago-Galina con fioritura di Himantoglossum adriaticum (una delle 4 orchidee in Direttiva Habitat) senza che nessuno (Comune, Provincia, Regione, Corpo Forestale) batta ciglio. In Veneto esiste una legge regionale che tutela tutte le orchidacee, ma di fatto non è mai stata applicata. Il SIC è una zona protetta proprio perché al suo interno sopravvivono specie che altrove sono scomparse e perché ha caratteristiche di unicità e di rarità irripetibili.

Nei giorni scorsi abbiamo avuto la fortuna di ammirare, all'interno del SIC, un bel gruppetto di Ophrys bertolonii, subs. benacensis, distese di Orchis morio sui prati aridi e sotto gli olivi, numerosissime Orchis purpurea fra gli arbusti e nel bosco, qualche Orchis simia, con la forma particolarissima del labello inferiore, le prime Anacamptis pyramidalis ancora in bocciolo.

E' davvero curioso che molti nostri concittadini vadano ad esplorare i lembi più sperduti e lontani del pianeta e non conoscano per nulla il territorio in cui vivono per 350 giorni all'anno.

NB: Nella galleria di foto sulla destra dell'home page è possibile vedere ed ingrandire le foto delle orchidee.

Contenuti correlati

Confrontarsi con i cittadini
Confrontarsi con i cittadini A Verona le amministrazioni comunale e provinciale reagiscono alle richieste di confronto da parte di comitati, associazioni e cittadini affermando che "con que... 2594 views redazione
Assolto Erri De Luca: sabotare si può
Assolto Erri De Luca: sabotare si può Sollievo per lo scrittore napoletano, rinviato a giudizio per istigazione a delinquere per l'uso della parola sabotaggio.I sabotaggi alla Tav sono necessari per... 2624 views loretta
Louvre: la montagna ha partorito il topolino
Louvre: la montagna ha partorito il topolino Parturient montes, nascetur ridiculus mus (Orazio). Il Comune muove le montagne, ma il Louvre sbertuccia Verona.Tosi, Goldin & C. mettono a segno un co... 2718 views Mario Spezia
La seconda vita dei rifiuti
La seconda vita dei rifiuti Le opere in metallo di Cristini, al Pink dal 9 all'11 gennaio e realizzate a partire da rifiuti e oggetti scartati, ci parlano di un modo per riqualificare ciò ... 2951 views alice_castellani
Il BIOLOGICO a Verona e dintorni
Il BIOLOGICO a Verona e dintorni Una pubblicazione unica nel suo genere, uno strumento indispensabile per chi ha scelto di avvicinarsi al BIO o per chi già lo frequenta e vuole essere informato... 2753 views Mario Spezia
Verona, la città in fondo a destra
Verona, la città in fondo a destra L'ultimo numero della rivista Venetica è interamente dedicato alla nostra città. Presentazione pubblica martedì 16 marzo a San Zeno."La città in fondo a destra.... 2756 views loretta
Dall'Africa alla Lessinia
Dall'Africa alla Lessinia Inizia il corso sulla nostra Preistoria e le nostre origini africane, che viene proposto all'interno del ricco programma della Libera Università Popolare della ... 2617 views Mario Spezia
Una interessante iniziativa dalla Franciacorta
Una interessante iniziativa dalla Franciacorta La proposta dell'istituzione del Parco Agricolo Regionale della Franciacorta si prefigge l'obiettivo di coinvolgere l'intera collettività in un processo di cres... 3086 views Mario Spezia