Non si può dire che ci fosse bisogno di questo emendamento. Negli anni scorsi migliaia di ettari di bosco ricco di biodiversità sono stati trasformati in monocoltura della vite, ma evidentemente la Lega spera con queste iniziative aberranti di prolungare di qualche giorno la propria agonia.



Venezia, 8 marzo 2013 – "Con l'emendamento al Bilancio regionale votato oggi, andremo a recuperare ad area agricola tutte quelle zone finora considerate boschive da una vetusta legge regionale, ma che semplicemente recependo un decreto Monti possono essere piantumate e rivalutate dal punto di vista produttivo ed ambientale. La norma va a sanare un problema fondamentale per il mondo agricolo veneto, in particolare per le aree terrazzate vitivinicole della Valpolicella, del Garda, della Lessinia, della Pedemontana e del Prosecco".

Lo annuncia il consigliere regionale leghista Andrea Bassi, che ha inteso dare risposta con un emendamento al Bilancio alle richieste del Settore Primario. "Con la legge regionale vigente, che risaliva al 1978 – spiega Bassi -, gli imprenditori già in possesso di diritti di impianto delle viti si vedevano bocciate le domande di piantumazione in area ex agricola attualmente abbandonata (e catalogata) a bosco. Questo rischiava di causare grossi danni non solo al settore vitivinicolo, uno delle locomotive economiche del Veneto nonostante la crisi, ma anche all'ambiente: le zone boschive, da anni abbandonate, non arricchiscono certo il paesaggio collinare della nostra regione, anzi. Oggi il Consiglio regionale, col mio emendamento, ha finalmente recepito il Decreto nazionale; entro 90 giorni la Giunta dovrà quindi stabilire le modalità di definizione delle aree boschive ex agricole per ripristinarle a coltura, dando possibilità agli agricoltori di impiantare i vigneti dove oggi i terrazzamenti abbandonati sono da tempo ‘degenerati' a bosco".

"Ringrazio – conclude Bassi – l'assessore Franco Manzato che si è reso disponibile a dare una celere soluzione al disagio degli agricoltori. Era intollerabile che imprenditori disposti ad investire, a ripristinare all'agricoltura aree boschive, a acquistare i diritti d'impianto dei vigneti, si vedessero bocciate le loro istanze per colpa di vincoli burocratici. La risposta della Regione Veneto è, ancora una volta, puntuale e rapida".

www.leganord.veneto.it ...

Contenuti correlati

Oltre il 25 Aprile
Oltre il 25 Aprile La riuscitissima manifestazione del 25 Aprile all'Arena di Verona pone delle questioni serie, che vanno affrontate tenendo conto delle esperienze maturate nei d... 2625 views Mario Spezia
Che fine ha fatto il picco del petrolio?
Che fine ha fatto il picco del petrolio? Con la crisi dell'economia, quella energetica e ambientale passano in secondo piano. Ma è veramente così?In questi tempi di petrolio ben al di sotto dei 40 doll... 2813 views Michele Bottari
Lavoro nero
Lavoro nero Una delle cause di debolezza dell’economia italiana è il lavoro nero, il quale non paga le tasse allo Stato e fa concorrenza ai lavoratori e alle imprese regola... 3754 views Mario Spezia
Il Difensore Civico
Il Difensore Civico Un prezioso libretto che spiega cosa fa e cosa può fare il difensore civico.In Sala Arazzi si è svolta la conferenza stampa per la presentazione del volume "Dif... 2556 views Michele Bottari
El decoro a Verona
El decoro a Verona Ecome qua a scrìvar do righe su un argomento che me sta a cor: el decoro e la qualità dei foresti che vién in cità.Ah scuséme: ò tolto in man, al posto dela pen... 2573 views enso
La marchetta del vescovo
La marchetta del vescovo Le elezioni sono alle porte (anche il carnevale a dire il vero) e come al solito parte la campagna delle sponsorizzazioni. Sulle simpatie politiche del ves... 2641 views Mario Spezia
La zappa sui piedi
La zappa sui piedi Per scrivere correttamente un piano di assetto territoriale forse dobbiamo partire dalla Terra.C'è crisi! Dappertutto si dice così. La stagione turistica volge ... 2492 views attilio_romagnoli
Vacanze nell'Utopia
Vacanze nell'Utopia Ai monti, al mare, o nelle città d'arte? Un nostro redattore ha scelto invece una comune anarchica in Salento. Ne dà conto il sito del Sèlese in questi giorni."... 2800 views redazione