Brevi impressioni da un viaggio a ritroso sulla tratta dei gommoni..

Quando ci andò mio padre le cose non andarono tanto bene. Partirono per "spezzare le reni alla Grecia", (l'Albania Mussolini l' aveva già "annessa" allo stato italiano alla fine degli anni '30), ma tornarono a casa sconfitti e molti non tornarono affatto.

Sul ponte di Perati

bandiera nera:

L'è il luto degli alpini

che va a la guera.

La meio gioventù

va soto tera.


Mario Rigoni Stern racconta bene come andarono le cose in un piccolo libro, che è un diario tenuto dal fronte: Quota Albania.

Ora si va, per fortuna, con altre intenzioni e si viene accolti in maniera diversa da allora.

L' Albania è una piccola nazione, con pochi abitanti, pochi mezzi, una storia infinita di occupazioni, eppure una propria lingua, una propria bandiera e un fortissimo senso di appartenenza. Nell'antichità si chiamava Illiria o anche Epiro. E' la nazione da cui partì Pirro con i suoi elefanti, ebbe grandi eroi nazionali che in diverse epoche tentarono di svincolare l' Albania dalla varie dominazioni straniere. Durante il fascismo la resistenza pagò un prezzo altissimo di vite umane e di distruzione. Interi villaggi vennero rasi al suolo.

E il premio fu la dittatura comunista, durata 40 anni, che, peraltro, adesso molti rimpiangono.

Negli ultimi anni il paese è governato da una democrazia formale, con una corruzione dilagante e una scarsa partecipazione. Un po' come da noi, tant'è vero che i due premier sono molto amici.

L' economia è basata sulla agricoltura e sulla pastorizia, ma contano sempre più le rimesse dall' estero (25% del PIL), uno sviluppo edilizio forsennato, privo di qualsiasi tipo di controllo e un turismo molto simile a quello che da noi coprì di cemento la riviera adriatica negli anni '60. C' è anche del petrolio, che viene estratto con delle pompe rudimentali nella zona del Devoli.

Le contraddizioni sono forti e stridenti: spesso si vedono sfrecciare macchine da € 60.000,00 su strade sterrate tra mandrie di mucche, capre, asinelli e oche portati al pascolo da ragazzini o da vecchi.

Girando per il paese si ha spesso l' impressione che la maggioranza della popolazione si accontenti di pochissimo, ma dovunque c' è molta dignità, molta buona volontà, molta fiducia. I giovani si sposano e fanno figli, magari vanno a lavorare all' estero, ma mantengono un fortissimo legame con la propria terra. In Italia ci sono più di 800.000 Albanesi regolari impiegati nell'edilizia e nell'agricoltura, ma si sente parlare solo di quell'esigua minoranza che è irregolare e delinque.

Il territorio albanese è in gran parte occupato da montagne con grandi laghi e numerosissimi fiumi, che irrigano abbondantemente le valli e la pianura in prossimità del mare.

Al nord ci sono montagne molto belle, alte quasi m 3.000. Elvira Dones nel suo libro La vergine giurata racconta la vita sui monti del Theth. Una vita dura, che impone regole barbare (Kanun) alle donne e che la indurrà a fuggire in America. Ma il racconto della vita lassù, con tutta la sua durezza e la sua crudeltà, rimane la parte più interessante e avvincente del libro.

Il mare non è da meno: lagune ricche di flora e fauna al nord, baie e insenature ancora intatte, con acqua limpidissima, al sud.

Sparsi un po' dappertutto, si incontrano siti archeologici ricchi di interessanti reperti, che risalgono alle diverse epoche storiche, dal primo millennio a.c. fino alla dominazione ottomana. Perati e Girocastro sono appunto due cittadine ottomane incantevoli, ben conservate, con case e palazzi che ci riportano indietro di alcuni secoli.

Spesso si rimane stupiti difronte a tanta bellezza, ma anche amareggiati per la totale indifferenza degli Albanesi per la sua conservazione.

Dappertutto sono ammucchiate una quantità di immondizie tale che nessun Bertolaso sarà mai in grado di raccogliere.

Contenuti correlati

Boschi urbani?
Boschi urbani? Il ministro Costa ha promesso 30 milioni per la riforestazione urbana.Le città hanno bisogno di verde, ma noi abbiamo bisogno sopratutto di boschi, foreste, lag... 5883 views Mario Spezia
14 - Vigneti e colline
14 - Vigneti e colline Le prime vittime della dissennata gestione del territorio sono gli agricoltori stessi. Per quattro lire stiamo mangiando il nostro futuro.Circa trenta anni fa g... 3438 views alberto_ballestriero
Dona il 5x1000 al Carpino
Dona il 5x1000 al Carpino Il codice fiscale dell'associazione Il Carpino è 93196980234. Abbiamo bisogno del contributo di tutti per finanziare le nostre iniziative, che mirano alla tutel... 2691 views Mario Spezia
Girotondo a Palazzo Barbieri
Girotondo a Palazzo Barbieri Giovedì 19 febbraio alle 17.30 un girotondo per difendere i servizi pubblici e la professionalità grazie a cui sono servizi di 'qualità'.C'è il rischio che il c... 2611 views fulvio_paganardi
Omaggio all'Imperatore
Omaggio all'Imperatore Da lunedì 22 novembre, ore 21.00, il Cineclub Verona e l'Ordine Architetti di Verona presentano "Omaggio all'Imperatore", un tributo ad Akira Kurosawa nel cente... 2445 views ugo_brusaporco
Amorgòs - Cicladi
Amorgòs - Cicladi Resoconto di un viaggio nelle isole greche.I greci hanno inventato il teatro e la lirica, la storia e la filosofia e molto altro ancora. Ora inventare qualcosa ... 2628 views marco_cazzavillan
Con la caccia a tutela dell'ambiente
Con la caccia a tutela dell'ambiente Si presenta con questo titolo l'ultimo numero di IL CACCIATORE ITALIANO, organo ufficiale di Federcaccia. L'intera pubblicazione tenta, malamente, di accreditar... 2825 views Mario Spezia
Sabotaggio 2: condivisione
Sabotaggio 2: condivisione Reti orizzontali di computer condivisi al posto di faraonici investimenti. La condivisione delle risorse sarà l'assassino dell'Uber Economy.   "Molte t... 4915 views Michele Bottari