Chiediamo che la delibera che autorizza la costruzione nell'area del Nassar venga annullata.

 

Oltre mezzo secolo di:

interventi che hanno causato un grave dissesto idrogeologico; di cementizzazione del territorio; di disboscamento; di canalizzazione di corsi d'acqua; di abusivismo edilizio; di mancata pianificazione territoriale e di ingerenze politico/economiche sulle destinazioni d'uso urbanistiche, hanno reso la nostra nazione ad alto rischio per i disastri ambientali. Sono purtroppo cronaca di questi giorni le catastrofi causate da una gestione sconsiderata del territorio, in cui gli interessi economici della speculazione edilizia, supportati da politici conniventi, hanno determinato la tragica situazione attuale.

Italia Nostra si appella al buon senso dei nostri amministratori affinché venga bloccato il progetto denominato: l Nassar di Parona a pochi metri dall'Adige.  

In una zona adiacente al fiume Adige e di possibile esondazione, è ipotizzata la costruzione di un complesso abitativo, direzionale e commerciale. Si tratta di un residuo delle   vecchie aree edificabili del precedente P.R.G. del 1975 che prevedeva una città di oltre 400.000 abitanti. Nessuna amministrazione del passato, tranne una  prima stesura del Progetto Preliminare di Piano del 1993 approvato solo dalla Giunta,  è riuscita o ha voluto cancellare quella vecchia ed errata scelta di edificare in una zona ambientalmente pregiata,  a pochi metri dall'Adige, confinante con la campagna, dove esiste ancora uno dei rari casi di rapporto senza soluzione di continuità tra il terreno coltivato e le rive del fiume. All'estero le aree verdi ancora inedificate vicino alle città ed in particolar modo se adiacenti ai fiumi, vengono rigidamente tutelate perché ritenute preziose.  Da noi invece si intende realizzare su un area d'intervento di 72.399 mq.  una colata di cemento composta di 11 fabbricati alti 11 metri con una superficie coperta di 6.780 mq. per la residenza e di  2 fabbricati di 11 metri  con una cubatura di 24.930 mc. per una superficie coperta di 3.110 mq. di direzionale e commerciale.  Tutto ciò potrebbe causare un grave danno paesaggistico ed  un dissesto idrogeologico,  tradendo i principi stessi che dovrebbero promuovere la stesura dei Piani d'Area regionali.

. Forniamo una fotografia scattata nel 1993,  che mostra la zona oggetto della lottizzazione completamente allagata.

Ci risulta strano, come si evince dalla lettura della stessa Delibera del Consiglio Comunale, che la Conferenza dei Servizi, in data 05/11/2007, il Consiglio di 2° Circoscrizione in data 15/11/2007, la Commissione Edilizia in data 08/11/2007 e la Giunta Comunale con delibera n. 441 del 09/11/2007, abbiano approvato il piano presentato dalla ditta La Ronchesana s.r.l. ed altri, senza tenere conto dei pericoli di esondazione.

Per evitare i disastri dovute alle scelte incoscienti di costruire in aree di esondazione dei corsi d'acqua, le autorità competenti raccomandano di mantenere libere le zone golenali e comunque di espansione delle piene fluviali. Pertanto chiediamo che la delibera che autorizza la costruzione nell'area del Nassar venga annullata.

Italia Nostra Sezione di Verona

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