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Le perle di Valdegamberi

 
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L'abitudine di certi politici a cambiare casacca ed opinione ad ogni stormir di fronda produce personaggi abili solo a cavalcare qualsiasi posizione venga ritenuta utile per garantire la loro permanenza sulle comode poltrone degli enti e delle istituzione pubbliche.

 

www.valdegamberi.it ...

"Altro che far fare loro uno stage in azienda, i politici prima di essere eletti dovrebbero dimostrare che sanno cosa vuol dire lavorare, perché non è possibile che a governare ed amministrare ci siano ancora delle persone che nella loro vita hanno fatto solo politica e che solo grazie alla politica hanno vissuto e vivono".

Non male, detto da uno che è vissuto sempre e solo di politica!

Come sbarca il lunario Valdegamberi?

Nato il 6 maggio 1970, laureato in Economia e commercio, è caposettore amministrativo e segretario del consorzio di bonifica Zerpano Adige Guà. Iscritto al Ccd dal 1994, dal 1997 è stato sindaco di Badia Calavena (Vr), assessore della comunità montana della Lessinia, consigliere dell'Aato di Verona e presidente della società Covigas, società per la distribuzione e la vendita del metano nella Val d'Illasi. Eletto in Regione nelle liste dell'Udc, nel 2005 è assessore al personale e al patrimonio, enti locali e comunità montane e, dal 2006, assume la delega alle politiche sociali. Nel 2009 aderisce alla Costituente di Centro. Ritorna in Consiglio nel 2010 per il secondo mandato.

www.consiglioveneto.it ...

Le perle di Valdegamberi.

"Femminicidio? Statisticamente c'è il maschicidio: sono più le donne che uccidono gli uomini": queste le parole finite nella bufera, a cui fa seguito un articolo tratto da un blog intitolato "La calunnia del femminicidio", contenente i numeri della presunta maggiore incidenza di vittime maschili rispetto a quelle femminili.

corrieredelveneto.corriere.it ...

"La risoluzione - spiega Valdegamberi - vuole che a voce alta sia riconosciuta la possibilità al popolo della Crimea di scegliere il proprio destino, e la Crimea vuole stare con la Russia. Inoltre chiede che venga posto fine alle sanzioni e che vengano ripristinati i rapporti con la Russia".

A muovere l'iniziativa di Valdegamberi oltre alla questione politica c'è anche un tema economico, legato alle penalizzazioni sul fronte dell'export con la Russa per le attività produttive venete, dovute alla questione Crimea. "L'Italia, l'Europa, si fa del male - dice il consigliere veneto - per negare il diritto a una popolazione di decidere del suo destino. Cosa ci importa con chi sta la Crimea? Se vuole stare con la Russia lo stia"

www.ilgazzettino.it ...

"Vendola sia arrestato per compravendita di minori": la richiesta arriva dal consigliere regionale del Veneto Stefano Valdegamberi, che siede in consiglio per la lista "Zaia Presidente".

www.ilgiornale.it ...

Come lo giudicano i suoi colleghi di partito.

"La candidatura di Stefano Valdegamberi in lista Zaia va oltre ogni forma di comicità. Non che stupisca il suo tentativo di assicurarsi per altri cinque anni la carèga in Regione. Ma questa volta 'il prestigiatore della Lessinia' è andato oltre, compiendo un vero capolavoro. Di seguito cito soltanto alcuni degli epiteti coi quali Valdegamberi ha apostrofato Zaia negli ultimi cinque anni: 'governatore incapace', 'Giano Bifronte', 'lo smemorato di Collegno', 'lo yak (bue tibetano)', 'patetico', 'perso'. L'elenco sarebbe molto più lungo ma, per non sottrarre troppo tempo ai lettori, preferisco fermarmi qui. Credo che sia sufficiente". Non le manda certo a dire Giuseppe Stoppato, consigliere regionale uscente passato dalla Lega a Tosi, che commenta così la decisione di Stefano Valdegamberi di appoggiare la candidatura di Luca Zaia.

www.veronasera.it ...

E veniamo al Parco della Lessinia.

"La pastorizia e l'allevamento in Lessinia non possono morire per colpa della scellerata introduzione dei lupi. Le stragi in atto in questi giorni stanno esasperando la popolazione e stanno demotivando i giovani che hanno creduto ed investito in questo territorio".

www.ladeadellacaccia.it ...

"I pochi lavori rimasti qui sono limitati nel corso degli anni da una somma di vincoli burocratici che ogni giorno mettono sotto ricatto queste attività, soprattutto quelle agricole e silvo-pastorali. Direttive assurde stabiliscono i giorni in cui puoi spargere il letame e quelli in cui è vietato. Per pulire una pozza di abbeveraggio del bestiame ci vuole domanda in carta bollata e mesi per la risposta". Il consigliere elenca ancora: "Per riassettare un muretto in pietra caduto servono montagne di carte e permessi, come si dovesse costruire una casa. Se devi sistemare una strada bianca dilavata dai temporali occorrono permessi su permessi. Aggiungere un piccolo vano per un servizio igienico a una malga è proibito. Emblematico è un lavoro per collegare un impianto fotovoltaico a un edificio pubblico: ci sono voluti anni di carte e di permessi. Non è possibile dotare di un bagno un edificio utilizzato dal Cai: vietato fare i propri bisogni! E questo sarebbe il Parco che garantisce lo sviluppo della montagna veronese?"

www.larena.it ...

Se ci sono stati dei problemi legati alla presenza dei lupi, lo dobbiamo a Valdegamberi e ai suoi amici, che invece di convincere gli allevatori ad utilizzare gli strumenti di dissuasione messi a disposizione dalla Regione Veneto, hanno aizzato allevatori e proprietari di malghe contro il piano proposto da LIFE WOLFALPS. Purtroppo il letame di bovini, suini e pollami è sempre stato sparso liberamente sui prati della Lessinia; i muretti a secco non vengono riassetati per il semplice motivo che nessuno ha voglia e interesse a riassetarli; idem per le pozze di beveraggio e per le strade private. I bagni ai quali pensa Valdegamberi sono in realtà delle costruzioni in calcestruzzo con una superficie minima di 80mq e non hanno niente a che vedere con le malghe. Naturalmente Valdegamberi dimentica di elencare il lungo elenco di finanziamenti ottenuti, grazie all'esistenza del Parco, a favore di allevatori e proprietari di malghe della Lessinia. Comunque l'ossessione di Valdegamberi per i cessi è un preoccupante segno di debolezza della vescica. Dovrebbe rivolgersi al geometra Coletto, che di queste cose se ne intende.



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Redatore: Michele Dall'O'

Su L'Arena del 2/2/2017, presente nelle pagine della provincia articolo dal titolo:

"Parco Lessinia sì dei sindaci alla riduzione" , riportato sul web all'url:

http://www.larena.it/territori/lessinia/regione-a-bosco-ma-met%C3%A0-dei-sindaci-non-si-presenta-1.5463144

Leggendo l'articolo si scopre che l'unico sindaco a parlare di aree è Frapporti (sindaco di Fumane), il quale ne vuole addirittura un incremento (!), inserendo il Pastello (ben noto tra i naturalisti, vedi monografia del Museo di Storia Naturale di Verona).

Quindi, come al solito per l'Arena quando si parla di temi ambientali, titolo assolutamente centrato (ah ah ah).

Tanto più che i sindaci presenti erano la metà, vale a dire che l'altra metà ha cose ben più importanti di Valdegamberi da seguire.

Onesto Campedelli (Erbezzo) ad ammettere che la proposta Valdegamberi favorisce solo i cacciatori. In stato confusionario Melotti (Bosco), il quale ci aveva già stupito qualche anno fa con l'attacco alle nutrie di montagna, cioé le marmotte, colpevoli -a suo dire- dei danneggiamenti alle pozze di alpeggio.

Melotti si lamenta perché sul Valon del Malera c'è il divieto di scialpinismo in inverno. Ora noi ci immaginiamo orde di scialpinisti incazzati perché non possono ascendere i 350 metri di dislivello che separano San Giorgio da Cima Trappola e poi discendere impavidi tra i ciuffi d'erba della Deschampsia caespitosa.

Melotti non sa, o fa finta di non sapere, che il Valon è un tesoro unico in Lessinia dal punto di vista della biodiversità botanica. Con le 38 specie di orchidee selvatiche, ad esempio, censite in zona da Perazza, Lorenz e collaboratori (in "Le orchidee dell'Italia Nordorientale"), numero che nulla ha da invidiare al massimo provinciale di 43 specie del Monte Baldo. Ma tant'è. Questo è l'attuale materiale che ci offre la nostra montagna e l'ultimo treno, come ha affermato il Professor Varanini nel recente incontro con il Prof. Sauro all'Accademia di Agricoltura, è stato perso dalla Lessinia una quarantina di anni fa.