www.veramente.org
Informazione e ambiente veronese

Le multinazionali e l'ecofighetto (2)

 
2010 multinazionali ecofighetto 998

Basta poco per tacitare la propria coscienza ambientalista. E quel poco può fornircelo, a un prezzo relativamente onesto, una multinazionale.

Secondo un comunicato stampa, mandato in giro da solerti operatori dei media internet, la Nike avrebbe rivelato la novità per i giochi del Sud Africa: "le nuove uniformi per la Coppa del Mondo saranno fatte in parte in tessuto derivato dal riciclo di bottiglie di plastica."

"Le squadre che indosseranno le uniformi della Nike," continua la velina, "avranno addosso divise in jersey ricavato da poliestere riciclato, proveniente da bottiglie di plastica raccolte in Taiwan e Giappone. Per ogni T-Shirt sono state riciclate 8 bottiglie di plastica, riducendo del 30% i consumi rispetto all'impiego di poliestere nuovo."

In questo comunicato ci sta tutta la logica dell'ecofighetto: il classico green-washing, il lavaggio verde, che stavolta non pulisce un'azienda particolarmente inquinante, ma un marchio che ha assunto fama globale come simbolo della delocalizzazione, nota per la scarsa attenzione ai diritti umani negli enormi e anonimi stabilimenti che producono i suoi accessori sportivi.

La Nike è stata protagonista di buona parte dei boicottaggi di fine anni '90, per la sua produzione in fabbriche in Indonesia e negli altri paesi dell'estremo oriente, senza diritti sindacali, con sospetti di sfruttamento di bambini. Si è sempre giustificata dicendo che gli stabilimenti non sono suoi, ma fabbriche alle quali subappalta i lavori. Per questo motivo le varie campagne legali contro di essa non l'hanno mai vista direttamente condannata.

Oggi tenta di riqualificare la sua immagine verso la clientela ecosensibile (gli eco-fighetti, appunto) utilizzando bottiglie di plastica riciclate per le proprie magliette sportive nella misura del 30%.

Proprio qui sta il punto dolente dell'eco-moda: se passa la teoria che con poco si possa dare il proprio contributo, e che un gesto insignificante sia meglio di niente, ecco scendere in campo le multinazionali, maestre dello stravolgimento della realtà con le armi della persuasione.

A suo tempo ci aveva impressionato la pubblicità della Coca-Cola, che ammicca a una vita morigerata, fatta di tradizioni, semplicità, sobrietà e bevande chimiche zuccherate.

Che cos'hanno da guadagnare le multinazionali nel confondere le acque? Un comportamento autenticamente ambientalista è oggettivamente impossibile, per cui tutti noi siamo poco o tanto compromessi col sistema: anche il solo leggere e commentare questo articolo comporta l'usare un computer e un collegamento a internet.

E allora, perché percorrere ogni giorno 15 chilometri in bicicletta per andare al lavoro, oppure rinunciare ad andare al supermercato, scegliere solo alimenti di stagione e prodotti localmente, quando basta comprare una maglietta ecologica della Nike?

Costa 100 euro, è fatta in Indonesia da persone che non potrebbero permettersi di comprarla con un mese di stipendio, ma utilizza otto bottiglie di plastica. La nostra coscienza di ecofighetti è salva.

Scrivi un commento

Utente: Antonionicolini

ci aggiungo da leggere sicuramente Ivan Illichanche lui un precursore addirittura ancora oggi http://www.altraofficina.it/ivanillich/default.htm
Utente: Kolza

Vance Packard aveva previsto tutto questo già negli anni '50. Il suo "I Persuasori Occulti" è lo smascheramento definitivo degli inganni del consumismo e, conseguentemente del capitalismo. Assieme a Michael Moore, Naomi Klein e John Perkins è da leggere.

Alla prossima
Redatore: Michele Dall'O'

Mah ... Secondo me gli è che usano i rifiuti, perchè c'è un dannato bisogno di materia e di energia. E non ce n'è per tutti ... Mi ricordo che da bocia vedevo ancora qualche mobile in legno, di quelli belli. Adesso il legno dove è andato a finire? Stesso discorso per la qualità del cibo, delle case. Mangiavo quasi ogni settimana lucci, portavano bogoni e rane, anguille, leori, funghi di tutte le specie ... Abbiamo letteralmente bruciato tutto. E adesso dobbiamo usare la cacca.
Utente: Antonionicolini

e che ne dite di questa proposta che cade a fagiolo?

www.ecostrada.com

sono motorini elettrici per ecofighetti o per consapevoli in transizione?

La domanda me la sono posta a me stesso per primo e non ho una risposta esaustiva, siamo in transizione appunto.

ciao