A confronto Amministratori, Tecnici e Associazioni: la ciclabile della Valpolicella rischia di svanire nel nulla.

Un bambino o un anziano si muovono con maggiore sicurezza in una città come Berlino piuttosto che in un paese della Valpolicella, dove la moltiplicazione di strade a grande scorrimento trasforma le campagne in non-luoghi, spazi senza identità e senza vita destinati solo all'attraversamento veloce. Un necessario tributo all'economia e allo sviluppo? I relatori della tavola rotonda su "Mobilità e Ambiente in Valpolicella", tenutasi il 23 ottobre a Villa Quaranta di Pescantina, hanno dato risposte diverse.

"Anche il cicloturismo porta sviluppo" ha affermato Paolo Fabbri, presidente della nostra associazione, organizzatrice dell'incontro. "Sulla ciclabile del Danubio ci sono un milione di passaggi all'anno. E' costata 45 milioni di euro, ma questa è la stessa cifra che questo percorso rende ogni anno all'economia locale".

Marco Passigato ha mostrato l'impressionante incremento demografico della Valpolicella negli ultimi 40 anni: "se la popolazione in alcuni comuni è quasi raddoppiata, è evidente che parallelamente andava ripensata la mobilità, potenziando i mezzi pubblici". Comportamenti privati e mancati investimenti pubblici alimentano però un circolo vizioso, come ha spiegato Guido Zanderigo, dirigente ATV. "Se l'utente del trasporto pubblico diventa sempre più costoso per l'azienda, non si investe per migliorare il servizio. E la scelta della popolazione sarà ancora l'auto". Pieralvise Serego Alighieri, presidente di SalValpolicella, ha comunicato che sono state consegnate in Regione 5924 firme a sostegno della proposta di istituire il parco regionale della Valpolicella. "Una richiesta che parte dal basso, non contro gli amministratori, ma come occasione offerta a chi governa di ripensare lo sviluppo di un territorio per tanti motivi unico".

Ancora fermo, intanto, il progetto di Pista Ciclabile della Valpolicella in attesa dei 6 milioni di euro necessari per la sua realizzazione. Un progetto con un duplice obiettivo, ha spiegato l'architetto Arduini: "valorizzare il territorio e le sue peculiarità storiche e paesaggistiche e favorire la mobilità ciclo-pedonale". Il percorso, lungo 46 chilometri, collegherebbe comuni e frazioni garantendo continuità, ha assicurato Arduini, "perché è ovvio che se una pista si interrompe dopo pochi chilometri, i ciclisti preferiscono usare la normale carreggiata". Un disegno che ha bisogno ora di nuovo impulso, dato che 3 delle 4 amministrazioni che l'hanno voluto, nel 2006, sono nel frattempo cambiate. Ci sarà la volontà politica? Entrambi i sindaci presenti in sala hanno posto l'accento sulla questione culturale. "Quando si propongono cambiamenti significativi in tema di viabilità, ci si scontra con la mentalità dei cittadini stessi" ha affermato Alessandro Reggiani, sindaco di Pescantina. "Prossimamente chiuderemo al traffico una via del centro storico", ha continuato, "ma sono certo che ci saranno fortissime contrarietà". Sulla stessa linea, ma con toni più rassegnati al dominio dell'automobile, il sindaco di Negrar Giorgio Dal Negro. Che ha sottolineato come in Italia la polverizzazione delle zone industriali costituisca una molteplicità di attrattori che rende difficile organizzare un efficace sistema di trasporto pubblico. Dal Negro ha fatto notare che, mentre il progetto di ciclabile della Valpolicella prevede un collegamento fra Negrar, Moron e Pedemonte, sullo stesso tratto è prevista una nuova strada di collegamento alla rotonda di San Pietro in Cariano. "Ci sono 26.000 auto che chiedono una strada", ha concluso dal Negro, convinto che una ciclabile non risolverebbe i problemi di chi deve raggiungere il posto di lavoro.

Qualcuno si sarà chiesto se il sindaco si senta rappresentante delle persone o delle auto. Se non ci siano in realtà 26.000 esigenze di spostamento a cui fornire la soluzione migliore dal punto di vista umano ed ambientale, senza automatismi. Certo è che uscire dalla logica "a domanda, risposta" presuppone volontà e capacità di fermarsi a pensare. "E' responsabilità degli amministratori progettare il futuro, avere il coraggio di non inseguire un facile ed immediato consenso e di pensare anche al benessere di chi verrà domani". Questo l'appassionato invito di Michelangelo Bellinetti, giornalista moderatore della serata che, a conclusione dell'incontro, ha ricordato che "l'identità di un territorio va trovata puntando ad obiettivi nuovi, non solo guardando al passato".

Contenuti correlati

I risultati si vedono
I risultati si vedono Le aggressioni contro persone di colore stanno diventando sempre più frequenti su tutto il territorio nazionale.Salvini: "Altro che razzismo. Unico allarme i re... 3254 views Mario Spezia
Critici d'eccezione
Critici d'eccezione Commenti di un gruppo di ragazzi e ragazze del Servizio Adolescenti dell'Ospedale Villa Santa Giuliana durante la visita alla Nuova Scuola di Negrar. Sabat... 2725 views giuliana_magalini
Verona, gli alberi e l'Unesco
Verona, gli alberi e l'Unesco Distruggere è molto facile e non richiede grande cultura. Conservare e recuperare è più complicato e richiede amore, conoscenza e lungimiranza. Alla Cronaca, ov... 2709 views redazione
L'armata Brancaleone
L'armata Brancaleone La corrispondenza fra le vicissitudini dell'attuale Governo della Nazione e le sfortunate peripezie dell'armata Brancaleone alla conquista del feudo di Aurocast... 5422 views dartagnan
2019: un anno di cambiamenti.
2019: un anno di cambiamenti. Ha iniziato Melotti, ammettendo che non nevica più! Speriamo che il Genio Civile lo segua a ruota, smettendo di massacrare gli argini dell'Adige.Un po' alla vo... 3513 views Mario Spezia
Lessinia tutte le stagioni
Lessinia tutte le stagioni Mercoledì 22 febbraio 2012, ore 20,30, Centro Civico Culturale, Piazza Santa Toscana Zevio, incontro con Eugenio Cipriani, uno dei massimi conoscitori delle Pre... 2582 views Mario Spezia
Verona e la sua banca
Verona e la sua banca Il declino del Banco Popolare sembra inarrestabile. Il gruppo dirigente, i padroni dei pacchetti di maggioranza e i loro lacchè rischiano di trascinare nella lo... 3131 views dartagnan
Referendum a costo zero
Referendum a costo zero Milano accorpa i referendum comunali. E Verona che fa? A Milano il 12 e 13 giugno, assieme ai referendum nazionali si voterà anche per i 5 referendum comun... 2900 views alberto_sperotto