Riceviamo e pubblichiamo integralmente.

Due giorni fa, sulla pelle dei ragazzi che, come ogni mercoledì sera animano piazza Dante, abbiamo assistito alla perfetta confezione del pacchetto sicurezza. Mentre l'atmosfera di questa città si carica di ozono e di polveri sottili, le polizie danno la caccia alle note che si spandono lievi nell'aria.

Ecco i fatti. Gli sgherri del sindaco Tosi, capitanati dal loro vicecomandante Grella, hanno fatto irruzione in piazza, col pretesto di applicare la recentissima ordinanza, che vieta di riempire di musica e di vita le piazze e le vie cittadine. Comportamenti usuali in tutte le città europee diventano un "problema di degrado e ordine pubblico" per il sindaco Tosi.

I vigili urbani, non paghi di avere somministrato due multe per due sole note musicali, volendo indurre allo scontro e rendere complice di tale gioco anche la questura, hanno assunto atteggiamenti intimidatori, provocatori e violenti nei confronti delle ragazze e dei ragazzi presenti in piazza. L'irresponsabile conduzione del vicecomandante Grella è stata rafforzata dall'intervento della celere in tenuta antisommossa, con tanto di caschi, manganelli e giubbotti antiproiettile, così assurdi, allucinanti e immotivati, da sfiorare il ridicolo. Già in serata, alcune camionette di celerini erano state viste in zona San Fermo, a testimonianza della premeditazione criminale e fascisteggiante che ha guidato l'azione dei vigili.

Due ragazzi, frappostisi tra la furia delle divise e i numerosi altri giovani presenti in piazza, sono stati circondati da poliziotti e vigili urbani, picchiati e portati via a sirene spiegate. Solo dopo il loro rilascio, come se fossimo in un paese in cui lo stato di diritto non esiste più, sostituito dallo stato di polizia, abbiamo appreso che erano stati portati presso il comando dei vigili urbani. Prima di allora, gli uomini della questura si rifiutavano di rispondere, con arroganza, alle domande legittime circa l'esatto luogo nel quale i due giovani erano stati condotti.

Unicamente alle ragazze ed ai ragazzi presenti in piazza Dante, va dunque il merito di avere gestito la situazione in modo tale che venisse evitato il peggio.

Disturba il potere la socialità libera di coloro che vivono e si ritrovano senza bisogno di permessi, che stanno normalmente in piazza, per animare e rendere più accogliente e calda questa città. Ma è proprio questa normalità che è considerata sovversiva, nella città che si erge a capitale del delirio securitario.

Disturba una socialità diversa, certamente meno redditizia, ma sicuramente più silenziosa e più civile di quella che solo qualche metro più in là popola i bar di Piazza Erbe. A quando, sindaco Tosi e vicecomandante Grella, una bella irruzione in piazza Erbe, con tanto di celerini e di manganelli? A quando, signor Questore, un atteggiamento responsabile, che prenda le distanze dalle esigenze belluine di un sindaco despota?

La realtà è che Tosi e la sua giunta fascista, lo si riscontra nei commenti rilasciati alla stampa sulla vicenda in oggetto, stanno legittimando la violenza. Le ordinanze altro non sono che una riscrittura "moderna" delle leggi razziali, il risultato di tutto ciò è l'abbassamento della soglia di tolleranza e l'inasprimento della violenza squadrista e istituzionale. Nel barbaro assassinio di Nicola Tommasoli e nel pestaggio celerino di piazza Dante ritroviamo la stessa matrice ideologica fascista e intollerante. Oggi come ieri Tosi ne è il mandante morale e politico.

Esprimiamo la massima solidarietà e vicinanza alle vittime di questa brutale repressione. Sia chiaro che come cittadine e cittadini non ci faremo intimidire, e continueremo come sempre a vivere le piazze e le vie della nostra città. Per questo invitiamo tutte/i a partecipare al sit-in. convocato per sabato 30, alle ore 17, in piazza Dante.

Circolo Pink, La Chimica, Sinistra Critica

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