Giunge alla quarta edizione il Festival Verona Poesia, che dal 16 al 21 marzo porta in città numerosi appuntamenti dedicati a un'arte ancora necessaria ma spesso bistratta

È giunto alla sua quarta edizione il Festival Verona Poesia, promosso dall'Istituto internazionale per l'Opera e la Poesia e dalla Società Letteraria di Verona, con il patrocinio dell'Unesco e il contributo della Regione Veneto. Da domenica 16 a venerdì 21 marzo propone un ricco programma di appuntamenti.

Vi saranno incontri con poeti nazionali e non, un dibattito tra critici sulla condizione della poesia contemporanea, un convegno internazionale ed una rassegna cinematografica dedicati a Shakespeare, o meglio a "Shakespeare e la Repubblica di Venezia", con proiezioni in Sala Montanari in lingua originale e sottotitolate, a cura di Gianfranco De Bosio.

Tra i titoli in programma Romeo and Juliet di George Cukor, 1936 (martedì, ore 22.30) e Otello di Orson Wells, 1952 con sottotitoli in italiano (mercoledì, ore 22.30). L'evento principale del Festival sarà la serata alla Gran Guardia con il poeta Evghenij Evtushenko, il massimo cantore russo che ha sottolineato l'amaro passaggio epocale tra l'Unione Sovietica e l'attuale Russia, prevista per giovedì 20 marzo alle ore 21.

L'edizione 2008 si arricchisce anche sotto il profilo dell'organizzazione, cui concorrono importanti realtà culturali, come l'Università di Verona, l'Istituto universitario Lingue Moderne IULM di Milano, la Fondazione Levi Montalcini, la Scuola del Piccolo Teatro di Milano, il Conservatorio dall'Abaco di Verona.

Dopo la tavola rotonda (di domenica) su "Prospettive e linee di ricerca della poesia oggi", che ha visto la partecipazione di Andrea Afribo, Andrea Cortellessa e Daniele Piccini, tre autori di recenti antologie della poesia del Novecento, nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì la Gran Guardia ospita un Convegno di Studi Interdipartimentale dedicato alle Ri-Letture shakespeareane nell'anno del 60° Festival Shakespeariano di Verona che animerà l'Estate Teatrale Veronese al Teatro Romano ma anche le vie e le piazze cittadine.

Tra gli appuntamenti da segnarsi mercoledì alle 21 in Sala Montanari presso la Società letteraria Andrea Afribo, Renato Baldi, Elisabetta Cristoforetti, Gaia Guarienti parleranno di Amore e morte e della poetessa Sylvia Plath, una delle più grandi poetesse statunitensi del Novecento, morta suicida nel 1963 all'età di trentuno anni; venerdì 21 alle 17 in Sala Montanari, in occasione della Giornata mondiale della poesia, si parlerà invece di Cristina Ali Farah, una presentazione a cura della Fondazione Levi Montalcini. La sera, alle 21 presso la Basilica di San Fermo, la Scuola del Piccolo Teatro di Milano metterà in scena, in collaborazione del Conservatorio Evaristo Felice Dall'Abaco di Verona, Le Laudi di Jacopone da Todi (Detto dell'Inferno; Dal Limbo; L'Annunciazione; Alla porta di Betleem; Gerusalemme, casa di Cristo e Maria; Donna del Paradiso) a cura di Gianfranco De Bosio.

Durante la durata del festival sarà anche possibile ascoltare in Sala Montanari l'installazione sonora di Luca Richelli, Le voci dei poeti. Il presidente della Società Letteraria Alberto Battaggia sottolinea il valore della poesia, spesso trattata come la cenerentola delle arti, ma nonostante tutto praticata "e necessaria", tramite cui "si continua a sognare, a vivere, ad amare". E il regista Gianfranco De Bosio, responsabile scientifico dello Iop, auspica addirittura che tra due anni la nostra città possa avere la più grande manifestazione europea della poesia, capace di rivaleggiare con il Festivaletteratura di Mantova.

 

Per il programma completo della manifestazione si rimanda a questo sito.

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