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Ecologia: basta la parola!

 
2009 ecologia basta parola 482

"Scienza che studia le relazioni fra gli esseri viventi e l' ambiente in cui vivono". Vocabolario Garzanti.

"Ecologia" è diventata una parola per tutte le stagioni precettata e arruolata, suo malgrado, dai creativi di tutte le latitudini. Un po' come il confetto Falqui di qualche tempo fa: basta la parola! Dopo gli operatori e le domeniche ecologiche d'antan, adesso abbiamo le isole ecologiche. Dove si trovano le nefandezze ambientali più schifose. Ci sono anche le automobili ecologiche: Euro 4, Euro 5, Euro 6, … Euro 6543 . Con in prima linea i SUV, nel frattempo convertitisi anch'essi all'ecologia. Ma dove nessun Euro di qualsiasi numero potrà sovvertire il fatto che 100km percorsi dovrebbero essere, proprio per dovere di Ecologia, convertiti seduta stante in 10 alberi. C'è la carta igienica ecologica: un ossimoro.

Cosa ci sia di ecologico nel tagliare un albero per pulirsi il deretano, dio solo lo sa! Ultime arrivate nella schiera dell'ecologico: le case. In legno, passive, attive, senza spifferi, con le travi a vista e le finiture di pregio, la domotica e il cippato … Magari pure con la fitobiodepurazione. Raschiato il fondo del bidone consumistico, la tecnologia non sa più cosa reinventarsi.

Da buona ultima la provincia di Verona si aggrega alla moda ed ecco arrivare la prima ristrutturazione che promette faville e alla quale sicuramente abboccheranno, lo scommettiamo, i gonzi radical-chic e, soprattutto, ecologici. Lo scopriamo da una pubblicità a tutta pagina su L'Arena dell'8 novembre 2009 relativa alla ristrutturazione della "Corte Montresora" situata a Sona. Si leggono le meraviglie ecologiche realizzate nel "primo restauro conservativo eco-compatibile a formula zero". Che poi magari svaniranno in … faville non appena si accenderà il caminetto con la legna (radioattiva) dalla Lettonia, come successo qualche settimana fa all'Alpo.

La magia del primo restauro a formula zero scompare quando leggiamo che gli abitanti della esclusiva corte avranno accesso a 20000 metri quadrati di verde corredati di piscina e campo da golf.

Saranno anch'essi "ecologici"?

Lo saranno sicuramente fra qualche tempo quando, nell'era della decrescita infelice, la piscina servirà a mo' di "arbio" per far abbeverare le vacche che pascoleranno sul green.

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Utente: Antonionicolini

mah!?

Mi dichiaro subito: faccio parte della "banda dei disperati"..... ma non troppo!

La differenza fra il dopoguerra e ora è che allora ci si poteva permettere di progettare e credere in un futuro di crescita e sviluppo senza limiti, quel nuovo paradigma, nato in quegli anni, basato sul consumismo e sulla globalizzazione di un tipo di modello economico che alla fine ha vinto su tutto, ci ha portato all'attuale degrado sociale/ambientale ecc. oggi sappiamo che era una illusione e che non ci sono più banane e ce ne saranno sempre meno in futuro, mi riesce difficile credere che l'esito sarà "felice"

L'essere umano non è crescito interiormente tanto quanto ha fatto crescere l'economia, anzi ci sono segni evidenti che si è involuto, oggi c'è un disagio da allarme sociale, per esempio l'uso di droghe, alcool e psicofarmaci fra l'altro in età sempre più bassa.

L'ottimismo da parte mia sta solo nel fatto che comunque la vita è bella, se l'essere umano saprà cercare e trovare dentro di se la capacità di gioire della vita senza tante cose da consumare, avrà la speranza di una qualità della vita migliore di adesso, ma la vedo dura visti i segni dei tempi.
Redatore: Mario Spezia

Tempo al tempo.
Redatore: Loretta

Scrivi: "Cinque anni fa si costruivano ancora capannoni e centri commerciali come se fossero in regalo," e adesso?

Traforo, autodromo, cartiere, ampliamento della CementiRossi, gli sbancamenti per far posto ai vigneti, ca' del Bue, le nuove centrali nucleari, l'alta velocità, le bretelle, i passanti, il ponte sullo stretto, Aquamerdens, e sicuramente dimentico qualcosa. Dove vedi in tutto questo i segni del ravvedimento del genere umano? Dov'è che "le cose, raggiunto il limite estremo, si girano sempre nella direzione opposta"?

Mario, ma di che mondo stiamo parlando?
Redatore: Mario Spezia

Che banda di disperati! E cosa doveva dire tutta quella gente che subì il nazismo, il fascismo, la guerra, gli stermini e le distruzioni? In reltà dopo la follia del nazismo sono seguiti 65 anni di pace in Europa, cosa mai successa nei due millenni precedenti. C' è sempre stato un alternarsi di situazioni estreme e quanto più si è tirata la corda in una direzione, più forte è stata la reazione nella direzione opposta. Alla fine ha sempre prevalso un risultato di equilibrio e di compensazione. Cinque anni fa si costruivano ancora capannoni e centri commerciali come se fossero in regalo, adesso si chiudono e si abbandonano con la stessa frenesia. Le cose, raggiunto il limite estremo, si girano nella direzione opposta.
Utente: Imliver

Caro IO, per la precisione, l'autore non è un fervente seguace della decrescita felice. Infatti nel testo scrive chiaramente "nell'era della decrescita infelice".

Per il resto sono, purtroppo, d'accordo con te.
Utente: Io

Caro mio la tua ideologia della "decrescita felice" ci porterà a un vicolo cieco ancora di più rispetto alla "finta ecologia". E' nella storia della specie umana e della sua natura ( vedi? Anche qui parlo di NATURA ) l'esigenza di continuare a crescere. Non esiste decrescita FELICE. E' un'illusione e una chimera esattamente come l'ecologia adeguata ai consumi della società contemporanea. Se vi sarà una decrescita, avverrà dopo sconvolgimenti traumatici a livello politico, sociale ed economico ( che stanno già iniziando ) e non sarà certo FELICE. Sarà una nuova ETA' DELLA PIETRA, dove ci scanneremo per un pezzo di pane a tutte le latitudini. La specie umana evidentemente ha raggiunto il suo punto di non ritorno e il futuro sarà l'ESTINZIONE come è avvenuto in passato per altre specie viventi. In questo caso parlare di ECOLOGIA e DECRESCITA FELICE è solo un'esercizio di stile e di linguaggio VUOTO e INCONSISTENTE che non porterà a NULLA. E' come un malato terminale che discute sul come curarsi.