Ci lasciamo alle spalle un anno difficile e abbiamo davanti un anno ancora più duro

Stiamo leggendo di tutto sui giornali, e stiamo sentendo le opinioni più disparate. Purtroppo tutti abbiamo sotto gli occhi una lunghissima serie di elementi che ci inducono ad essere piuttosto pessimisti rispetto alla ovunque preannunciata "ripresa economica".

E così, per avere lumi, ci siamo rivolti agli astri (per aspera ad astra).

Abbiamo interpellato la Luna sulle maree, sui venti e sulle piogge.

Ma la Luna ci ha precisato che la sua parte nel clima è irrisoria e che il grosso del lavoro lo fanno alcune grosse multinazionali che hanno trovato il modo di far soldi sia che piova e sia che faccia secco.

Abbiamo chiesto a Mercurio cosa ne sarà dell' informazione.

Ci ha risposto che lui è andato in prepensionamento e che la vera informazione ormai non interessa più a nessuno e anche i messaggi ormai li gestisce tutti un signore americano che si chiama Google.

Marte invece non ha avuto il tempo per incontrarci. "Mai lavorato tanto in vita mia" ci ha gridato mentre correva da un telefono all' altro "e sarà anche peggio l' anno prossimo".

Giove non era di buonumore, come al solito, e stava preparando un enorme fascio di fulmini da scagliare sulla terra nelle zone che maggiormente gli hanno mancato di rispetto durante il 2009. Ma non aveva più la convinzione di un tempo e si rende conto che i suoi fulmini fanno ridere messi a confronto con le testate nucleari che ormai chiunque si è fatto installare nel garage dietro casa.

Saturno stava strolicando con la bilancia in mano, immerso in calcoli e misure. Ci ha fatto un lunghissimo discorso sul bisogno di logica e di buon senso e su come nessuno voglia più sentire ragione.

Urano stava urlando come un pazzo mentre rincorreva un Titano e due Ciclopi per prenderli e gettarli nel Tartaro (che non è il fiume che passa per Isola), in modo che non gli rompessero più i cabasisi. La moglie Gea lo stava ricorrendo a sua volta per fracassargli la testa con un grosso bastone e intanto aizzava i figli contro il padre.

Come in tutte le migliori famiglie!

Venere era come al solito piuttosto accaldata e agitata e stava andando dalla parrucchiera a farsi la messainpiega per l' ultimo. In realtà anche lei ormai non è più una ragazza e ha bisogno di tenersi un po' su. Di noi umani dice che siamo noiosi, che né uomini né donne hanno più tanta fantasia e che di questo passo non si ricorderanno neanche più cosa fosse una bella scopata.

Col Sole non è facile parlare, ma chiunque si rende conto che non può fargli piacere che lo si accusi di essere responsabile di tutti i disastri climatici. Oltretutto dispone di una potenza di fuoco decisamente considerevole e dio non voglia.....

Nella mitologia greca:

Ermes (Mercurio) era il messaggero degli dei e sopraintendeva agli scambi e ai commerci.

Ares (Marte) era il dio della Guerra.

Zeus (Giove) era la divinità suprema, il signore dell' Olimpo. I fulmini erano considerati una espressione del suo potere.

Ouranos (Urano) rappresentava il firmamento, il cielo e si unì a Gea o Gaia ( la Terra) generando i primi esseri: i Titani e i Ciclopi. Per paura di essere spodestato, li gettava appena nati nel Tartaro.

Cronos (Saturno), figlio di Urano, spinto dalla madre Gea, evirò il padre e governò saggiamente durante l' Età dell' Oro. Successivamente fu a sua volta spodestato da Giove.

Afrodite (Venere) dea della Bellezza e dell' Amore, avrebbe sedotto anche il padre Giove.

Il primo è il nome greco, quello tra parentesi il nome latino.

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