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Oddio, una donna nuda sulla strada di Zenti!

 
2015 oddio donna nuda sulla 17435

Verona si scandalizza per un manifesto che in qualsiasi altra città europea sarebbe passato inosservato, ma non fa una piega difronte alle affermazioni scomposte del vescovo Zenti sui profughi.

A Verona nessuno si sorprende per le scalmane di qualche vecchia zitella difronte all'opulento corpo desnudo della modella dipinta da Tamara de Lempicka all'inizio del secolo scorso. Meno ancora meraviglia il fatto che il Bugiardello ci campi per una settimana sulla fondamentale discussione se risparmiare o no dal rogo il manifesto incriminato.

D'altra parte la Lempicka  aveva le idee chiare sul valore dell'erotismo e della sensualità e di certo non si preoccupava di nascondere il suo apprezzamento per il corpo femminile. Tutti argomenti che a Verona nei quartieri più vicini al Duomo ed alla Curia non godono di particolare favore.

Tant'è che la zitella mai stata moglie, senza mai figli senza più voglie, anziché all'ordine costituto, si è immediatamente rivolta al vescovo, che tutti sappiamo molto sensibile a questi temi.

Meno sensibile, il vescovo Zenti, sembra essere davanti al destino di tutti quei poveri diavoli che sono scappati da guerre, massacri, carestie, fame, povertà, malattie, e complessivamente dalle conseguenze di 400 anni di colonialismo europeo, dove l'Italia ha fatto la sua sporca parte.

Da bravo leghista tutto d'un pezzo ripete con enfasi il mantra salviniano: "Prima gli Italiani", e si preoccupa di specificare che gli italiani non possono permettersi di "spendere 35 euro al giorno (ndr. per ognuno di questi moreti) quando invece in troppe famiglie molti giovani vivono in condizioni di povertà assoluta sulle spalle dei genitori, costretti a sacrificare la loro pensione per mantenerli".

Il vescovo Zenti vive in Curia, dove sappiamo che non si fa mancare nulla, e quindi non ha la più pallida idea di come vivono le famiglie veronesi, meno che mai quelle povere, che poi nei confronti degli immigrati spesso sono molto più disponibili di quelle ricche, dato che queste ultime, come il vescovo, sono preoccupate di dover spartire le briciole del loro banchetto con il povero Lazzaro.

Ma ci faccia un piacere, Eccellenza, si metta almeno i paramenti verdi con la stella padana quando attacca questi sermoni!

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Utente: Verdep2

le vecchie zitelle, sono più furbe di Zenti, e anche di colui che ha gridato allo scandalo per i manifesti di una mostra. Nelle chiese e ovunque ci sono cristi seminudi, angioletti, sante martire con occhi sul piatto con seni in mano con torture degni dell'Isis, ma Zenti e chi per lui non hanno mai fatto una piega. Lasciamo in pace le vecchie zitelle che fanno la loro vita senza disturbare nessuno.
Redatore: Mario Spezia

Qualcuno faccia vedere a Zenti, a Zaia e a Salvini da dove vengono le armi che alimentano le guerre negli stati del Nord Africa e del Medio Oriente dai quali fugge questa gente:

http://www.dailybest.it/2013/11/12/la-classifica-dei-primi-10-produttori-di-armi-del-mondo/
Redatore: Michele Dall'O'

Dopo che Monsignor Carraro è stato fatto venerabile (e magari in un prossimo futuro anche patrono dei sordomuti) sarà facile che don Zenti venga nominato cardinale.
Utente: Attilio Anacleto

Per una volta mi trovo d'accordo con Tosi http://m.larena.it/stories/379_citta/1306054_colosseo_chiuso_tosi_twitta_cacciare_dirigenti_incapaci/

Flavio cacciati da Verona! https://we.riseup.net/assets/171502/15%20pdfsam%20Verona.pdf
Redatore: Mario Spezia

Marcello, devo confessarti che anch'io non ho mai capito bene se Zenti sia stato insediato sullo scranno di S. Zeno dall'autorità religiosa o dai vertici della Lega.
Utente: Ml Toffalini

Ben detto Mario. Ma chi aveva deciso per lui quando (non il popolo dei cristiani veronesi), a Venezia o a Roma, hanno preso la decisione di farlo vescovo di Verona, successore non certo degno di un Santo come Zeno o epigono dei poveri come un don Calabria?