La carne artificiale risolverà i problemi dello sfruttamento della terra e della fame nel mondo? Un film già visto. L'insana tentazione di uscire dalla crisi con la tecnologia.

Secondo le principali agenzie di stampa, ieri è stato mangiato il primo hamburger realizzato grazie alle cellule staminali di una mucca, sviluppate in vitro fino ad ottenere i 140 grammi di manzo sintetico.

L'hamburger, per la cronaca, avrebbe superato solo a metà l'esame del sapore. Pare che il problema sia l'assenza di grasso. Fosse così, sarebbe un problema risolvibile con grande facilità.

Il ''Frankenburger'' è stato creato da uno scienziato olandese, tal Mark Post, che sostiene che il suo prodotto potrebbe essere commercializzato a prezzi competitivi entro dieci o vent'anni, e potrebbe rispondere alla domanda crescente di carne, impiegando risorse minime per la sua produzione, a differenza di quanto avviene oggi.

Gli allevamenti di bestiame, infatti, hanno un impatto estremamente pesante sul clima. Ogni chilo di carne tradizionale richiede tra 4 e 10 chili di mangimi, che a loro volta richiedono acqua, fertilizzanti e pesticidi per essere prodotti, oltre ai carburanti per trattori e macchine agricole.

Oggi la superficie terrestre impiegata per ottenere mangimi per animali è sette volte superiore a quella impiegata per colture vegetali per il diretto consumo umano. La carne sintetica comporterebbe un risparmio del 99% di suolo agricolo e tra l'82 ed il 96% di acqua. Inoltre ogni bistecca sintetica costerebbe il 95% in meno in termini di gas serra rispetto a quella tradizionale: le scurreggie dei manzi di allevamento (metano), secondo una ricerca dell'università di Oxford, producono più gas serra di tutto l'intero sistema di trasporti mondiale.

Ce n'è abbastanza per un eco-vegetariano come il sottoscritto, per gridare al miracolo. Eppure c'è qualcosa che non ci convince. Innanzi tutto, dietro il progetto c'è il fondatore di Google, Sergey Brin. Questo sarebbe per me sufficiente per boicottare il progetto.

Ma atteniamoci ai fatti, e supponiamo per un solo istante che uno dei padroni del mondo, un tale che si è spaventosamente arricchito cambiando nel profondo le nostre abitudini, e trasformando i cazzi nostri in una macchina da soldi, sia veramente interessato al bene dell'umanità.

Quante volte siamo stati di fronte alla tecnologia che avrebbe risolto i problema della fame nel mondo? Tante, troppe. E ogni volta è stata una fregatura: l'energia nucleare, la green revolution, gli OGM.

Il tutto perché la popolazione mondiale, lungi dall'essere sotto controllo, si adegua alle risorse esistenti, allineandosi al massimo possibile. Questo rende non solo inutile, ma addirittura catastrofica ogni innovazione tendente a risolvere i problemi di scarsità.

Il solo risultato certo di queste killer application (killer, purtroppo, va inteso in questo caso in senso letterale) è l'arricchimento smodato di chi le ha proposte e applicate. Il resto della popolazione farà i conti con una Gaia ancora più incazzata.

Le persone che, in virtù della disponibilità di proteine nobili a costo (quasi) zero, occuperanno ulteriormente il pianeta avranno bisogno di vestirsi, di spostarsi, di vivere una vita dignitosa, e la pressione sul nostro povero pianeta aumenterebbe vertiginosamente.

L'uso cocciuto e ignorante della tecnologia, forte fattore di complessità, per risolvere problemi complessi, fa pensare alla famosa frase attribuita da Einstein: "I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di conoscenza che li ha creati."

Speriamo sia una bufala, con buona pace di Mr. Google.

Contenuti correlati

All'orizzonte la guerra invece di un cielo azzurro
All'orizzonte la guerra invece di un cielo azzurro Brogliaccio raccolto e inviato via mail alla Presidenza UNESCO di Parigi in occasione dell'opera-azione VERGOGNA VICENZA UNESCO (8 settembre 8 dicembre 2012 - M... 2709 views Mario Spezia
Zenti nol sa più a che acqua trarse
Zenti nol sa più a che acqua trarse Il vescovo di Verona, grande sostenitore della Lega fin dagli inizi del suo mandato, stavolta è apparso in seria difficoltà nella scelta del candidato da s... 3736 views dartagnan
Il Catullo vola via da Verona
Il Catullo vola via da Verona L'aeroporto Catullo cade in mano veneziana. Dopo un decennio di malagestione e di perdite milionarie, la Save ha ottenuto il 35% delle partecipazioni investendo... 2875 views dartagnan
Domenica 26 gennaio tutti a San Giorgio per difendere il Parco della L...
Domenica 26 gennaio tutti a San Giorgio per difendere il Parco della L... La proposta della manifestazione viene dalla Lessinia, da uomini e donne che vivono e lavorano in Lessinia ed è stata entusiasticamente sostenuta da più di 120 ... 3682 views Mario Spezia
L'ICISS butta fuori il WWF dall'Oasi del Vaio Galina
L'ICISS butta fuori il WWF dall'Oasi del Vaio Galina L'ICISS (Istituti Civici di Servizio Sociale), fondazione con scopi assistenziali del Comune di Verona, dopo una estenuante trattativa durata due anni, ha intim... 4465 views dallo
Haim Baharier e le nove promesse
Haim Baharier e le nove promesse Terzo appuntamento martedì 1 marzo alle 18 del ciclo "Le parole del nostro tempo" dedicato a "Il decalogo" della Fondazione Centro Studi Campostrini.Continua la... 3078 views redazione
Uno che Conta
Uno che Conta Come si possano dipingere di verde e di azzurro anche i liquami più nauseabondi.Quasi tutti nella vita, per campare, siamo giunti a indossare abiti che non sono... 2608 views dallo
Il Lazzareto è una grande opportunità – non buttiamola in cemento
Il Lazzareto è una grande opportunità – non buttiamola in cemento "Il Lazzareto non può essere circondato né dal centro sportivo né da altre attività edificatorie". Questa è la netta presa di posizione del FAI, che presenta le... 2924 views fai_delegazione_verona