Sta cambiando radicalmente il modo di vedere e di vivere degli italiani. Voilà!

Avevo assoluta necessità di cercare un secondo lavoro, che ci ho il mutuo subprime. Ne ho trovato uno bellissimo: mi hanno preso per riscrivere i libri di storia.

In effetti c'è stata un po' di incertezza al momento della definizione delle mansioni, e non è stato del tutto precisato se ad essere riscritti debbano essere la storia o le storie. Ma mi hanno detto di non preoccuparmi, che si vedrà poi, e che tanto alla fine è un po' lo stesso.

Sono stati gentilissimi. Mi hanno detto che in considerazione del particolare apprezzamento che avevano riservato al mio curriculum mi offrivano l'opportunità di non squalificare le mie doti con un rapporto subordinato, riservandomi quindi la possibilità di diventare imprenditore di me stesso.

Questo mi ha reso molto fiero, naturalmente, e quando l'ho detto a mia madre è stata estremamente orgogliosa di me: ha sempre sognato di avere un figlio imprenditore. Non ho capito esattamente come funzioni l'iscrizione a Confindustria, ma immagino che poi la cosa si chiarirà: mi verrà mandato un invito o qualcosa del genere, presumo.

Intanto ho davvero un gran da fare, e in virtù di questo mi hanno concesso di fare tutti gli straordinari che voglio, ricordandomi che a chiunque dovesse mai capitare di fare domande sul mio stare seduto alla scrivania senza fiatare per nove ore filate dal lunedì al venerdì devo naturalmente far presente che non sono un dipendente ma un lavoratore autonomo, con nessun vincolo di subordinazione e assoluta libertà d'orario. Difatti quando mi capita di trovar traffico e arrivare un quarto d'ora dopo, per dire, posso benissimo fermarmi un po' di più alla sera senza che nessuno trovi assolutamente di che rimproverarmi.

Ma si diceva del lavoro.

Molte parti sono facili: interi paragrafi, pagine, capitoli sono semplicemente da cancellare, e si procede rapidamente.

Solo in quest'ultimo volume ho cancellato tutto il Risorgimento, l'Unità d'Italia, Mazzini, Garibaldi, e naturalmente la Resistenza e la lotta di Liberazione. Che del resto sono termini insensati giacché non si capisce contro cosa mai ci fosse da resistere e men che meno da cosa ci si dovesse liberare, stante che il popolo della libertà è già libero di suo, come difatti dice il nome.

Su segnalazione del Moige ho eliminato del tutto il nazismo, che del resto anche personalmente trovo un argomento davvero troppo morboso e cruento: sono ragazzini, dopotutto, e non c'è ragione di impressionarli con cose tanto disturbanti. Il libro si è già ridotto quasi a un terzo.

Ma certo il cancellare non è che un aspetto di questo lavoro: le parti da riscrivere sono decisamente più impegnative. Mi è stata data ovviamente una traccia, assicurandomi che si tratta solo di un canovaccio, sul quale sono del tutto libero di lavorare a mio piacimento.

Tenendo fissi certi punti, è naturale. Non mi preoccupo, però, perché il manoscritto verrà poi letto, emendato, censurato e corretto da una apposita commissione, quindi se ho fatto qualche piccolo sbaglio ci penseranno poi loro a correggerlo e questo mi da gran serenità.

Gli appunti sui quali ho lavorato questa settimana riguardavano la storia dell'ultimo secolo, ed erano piuttosto stringati. In attesa di completare le procedure per l'istituzione dell'Impero, la monarchia è stata per il momento sostituita dalla repubblica quando i regnanti hanno deciso di ritirarsi a vita privata e dedicarsi alla pesca d'altura, affidando la transizione a un uomo di grande energia operativa, simpatico e sanguigno personaggio amante dello sport e delle belle donne che ha saputo comprendere come le paturnie di alcuni soggetti fossero da addebitarsi al clima insalubre e ad una vita poco sana, facendosi carico di inviarli a sue spese a soggiornare in soleggiate località marine, il cui clima sferzante li aiutasse a spazzare le loro melanconiche ubbie.

Il moderno e vigoroso statista ha provveduto altresì ad aprire il paese, ancora molto chiuso e provinciale, ai rapporti con l'estero, talché in pochissimo tempo una gran quantità di stranieri ha iniziato a percorrerlo in lungo e in largo, e in particolare tedeschi e americani hanno mostrato di apprezzare la bellezza dei nostri monti, valloni e boschi.

Mi è stato fatto giustamente notare che la differenza tra libri di storia e geografia è ormai superata, e di ispirarmi ai depliant Valtur, che sono molto accattivanti.

L'amico Putin stesso, pur essendo a suo tempo impegnato a combattere con le proprie mani il perfido Zar e il cattivissimo Stalin - che ancora adesso si nascondono assieme a Bin Laden per tramare nefandezze tra l'Afghanistan, la Cecenia e l'Iraq, sicché non si può riposare un attimo nel tentativo di stanarli e ridurli con le buone alla ragione - appena è riuscito a trovare un momento si è precipitato a congratularsi per la bella nazione che abbiamo e a godere della nostra ottima cucina e della leggiadria delle nostre donne.

Intanto ho giusto finito il capitolo su Pinocchio, che ho riscritto in forma più scorrevole e chiara, precisando alcuni passaggi di interpretazione un po' oscura e definendo una volta per tutte che il Campo dei Miracoli esiste, che le monete d'oro basta seppellirle perché si moltiplichino e consentano di comprare a rate auto e televisori LCD.

Adesso però devo andare, perché oltre che imprenditore di me stesso sono anche autista di me stesso, e a quest'ora la tangenziale è un gran casino.

Siccome sono anche maggiordomo di me stesso e baby sitter di me stesso e cuoco di me stesso devo anche passare a prendere i bambini all'asilo, prima di far la spesa e il bucato e metter su la cena.

È davvero una fortuna che col progresso queste incombenze così delicate non si sia più obbligati a delegarle ad altri. Devo ricordarmi di scriverlo nel libro, che nei tempi andati, poverini, uno faceva che so, il vetturino, la lavandaia, il falegname. E se la lavandaia doveva andar da qualche parte le toccava affidarsi al vetturino, e il falegname per il bucato doveva andare dalla lavandaia.

Ora che siamo ricchi e felici io sono anche il falegname di me stesso, e ho giusto in macchina la cucina nuova, tutta da montare. Mal che vada se non capisco le istruzioni chiedo poi, in Confindustria.

Contenuti correlati

L'abbraccio mortale
L'abbraccio mortale Per capire in che direzione stiamo andando spesso conviene guardare indietro e capire da dove siamo partiti. In queste lettere di Henry Miller a Lawrence Durrel... 3495 views Mario Spezia
Scozia e Irlanda riaprono la partita con Londra
Scozia e Irlanda riaprono la partita con Londra Le aspitazioni unitarie dell'Irlanda sono note da sempre, come anche le aspirazioni secessioniste della ScoziaLa UE aveva dato un grande contributo alla pacific... 4965 views Mario Spezia
Come sopravvivere all'era digitale
Come sopravvivere all'era digitale Il libro del nostro redattore Michele Bottari sarà presentato in anteprima assoluta a Verona, alla Sobilla, il 28 febbraio alle 20:30 La Sobilla è a Verona, in... 4875 views Michele Bottari
Lettera di un sindaco ai sindaci
Lettera di un sindaco ai sindaci Domenico Finiguerra è promotore, insieme a molti altri, della campagna e del movimento nazionale Stop al Consumo di Territorio che il 24 gennaio 2009 ha preso a... 2546 views domenico_finiguerra
La salute è di tutti
La salute è di tutti Condividiamo l'appello del Coordinamento Provinciale Veronese Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani contro un emendamento che mira a eliminare il diritto al... 2643 views fulvio_paganardi
Sabati con le ali 2014
Sabati con le ali 2014 "Sabati con le Ali" è un'iniziativa organizzata dall'associazione , una serie di conferenze sull'avifauna e sulla natura (compreso il Veronese) che si terranno ... 3062 views Mario Spezia
Settis, il Lazzareto e il Parco dell'Adige
Settis, il Lazzareto e il Parco dell'Adige Mercoledì 16 maggio, ore 17.00, presso la Sala riunioni del Banco Popolare di Verona, piazza Nogara 2.SALVATORE SETTISRiflessioni intorno a:PAESAGGIO COSTITUZIO... 3577 views Mario Spezia
Arbizzano s'erge su di un ameno poggetto…
Arbizzano s'erge su di un ameno poggetto… . . . che il sindaco Dal Negro sta trasformando in terreni lottizzati. .Purtroppo con gli anni '60, la costruzione della nuova strada provinciale della Val... 3304 views Mario Spezia