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L'energia dell'ecofighetto (7)

 
2010 energia dell ecofighetto 1840

La comunicazione dei gestori elettrici verdi si fa sempre più mirata e aggressiva: si può salvare il mondo senza far fatica. Ma essere ambientalisti comporta impegno e sacrificio.

Sono non pochi i grandi gruppi che hanno deciso di investire nella green-economy, quella branca dell'economia che promette di crescere e prosperare alla faccia del cambiamento climatico, della monocoltura, della crisi energetica, della desertificazione e dell'inquinamento, anzi proprio grazie a queste tragedie.

E uno dei settori chiave della green economy è l'energia elettrica, che punta molto sull'ecofighetto per fare una paccata di soldi.

Con l'elettricità si può fare tutto, dallo scaldare l'acqua della vasca da bagno al funzionamento delle vetture elettriche. Alcuni di questi utilizzi sono inefficienti, altri spostano semplicemente il problema energetico da una fonte all'altra.

Abbiamo già affrontato il discorso dei cosiddetti gestori elettrici verdi, e abbiamo già espresso la nostra perplessità sul far transitare, virtualmente, due tipi diversi di energia elettrica (differenti solo per fonte) attraverso lo stesso cavo e la stessa centralina.

Oggi, però, la comunicazione aggressiva di questi gestori sembra voler fare un ulteriore, deciso passo avanti, rivolgendosi direttamente e chiaramente all'ecofighetto.

"Ho pensato a Sorgenia perché volevo consumare meno, senza cambiare le mie abitudini", oppure: "La produzione di energia inquina l'ambiente, e allora che fai? Smetti di farti la barba col rasoio elettrico? (scorrono le immagini della moglie che picchia il marito barbuto, scambiandolo per uno sconosciuto)."



Così si presenta al pubblico la società Sorgenia SpA, gruppo Cir (Debenedetti), uno dei principali operatori del mercato italiano dell'energia elettrica e del gas naturale. Un ottimo esempio di comunicazione ecofighetta, con un messaggio del tipo: per salvare l'ambiente è inutile fare sacrifici, basta dare i soldi a noi.

È un tipo di messaggio fuorviante, visto che nel futuro è impensabile mantenere il nostro scellerato stile di vita grazie all'utilizzo di tecnologie pulite, anche nel campo delle fonti di energia.

Sarà anche poco tranquillizzante, ma l'unico sforzo che val la pena fare è risparmiare energia, non ci sono scorciatoie. Le energie rinnovabili e pulite (ma anche quelle sporche) serviranno a quello di cui l'umanità non può oggettivamente fare a meno, cose tipo le ambulanze o le macchine salva-vita.

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Utente: Psalezze

Se la Terra potesse votare voterebbe monarchico:uno solo che assorbe energia e inquina,tutti gli altri che obtorto collo sono costretti alla virtù del buon ecologista.Ma,a parte la boutade,entrare nelle sottili distinzioni sul mezzo che consuma di meno e meglio è come fare il solletico al problema.Io vado a metano ma con i miei 16 cavalli e 20.000 km annui surclasso l'imperatore Nerone le cui bighe non superavano i 6.

Morale-Traduciamo tutto in quantità esprimibili in Watt,Hp ecc,moltiplichiamo per 6 miliardi e mezzo e, col cronometro alla mano non ci resterà che aspettare la deflagrazione.
Utente: Bos Sergio

Non solo risparmiare energia (consumare meno); ma commisurare gli usi al prelievo. Cioè: non sostenendo una piaffaforma indivisa e concentrata, alla quale attingere indifferenziatamente. E per ultimo, ma non ultimo, ripristinare il più possibile sistemi a basso pro filo energetico, che sono forse "poco eleganti", ma anche pochissimo sprecanti: quindi efficenti.

sergio.