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Informazione e ambiente veronese

Vigneti e SIC

 
2009 vigneti sic 495

I vigneti stanno prendendo il posto dei prati aridi e dei boschi in zona SIC. Siamo già usciti dalla Comunità Europea?

NATURA 2000 è il documento della Comunità Europea istitutivo dei SIC e degli ZPS.

SIC significa "Sito di Importanza Comunitaria".

ZPS significa "Zone di Protezione Speciale".

Sta a dire che il Governo Europeo ha stabilito precise norme di protezione per queste zone che rappresentano rari esempi di Biodiversità.

Il SIC del Vaio Galina e del Progno Borago, classificato come  IT3210012, copre il territorio dei due vai, partendo da Avesa e salendo fino a Montecchio. La zona protetta è collocata in gran parte nel territorio del Comune di Verona, ma si estende anche nei Comuni di Negrar e di Grezzana.

Il documento istitutivo, dopo aver elencato piante, fiori, orchidee, uccelli, anfibi, rettili, pesci, invertebrati presenti nel sito, nel punto 4.2 specifica in questa maniera la QUALITA' E L' IMPORTANZA del nostro sito:

"L' ambiente è caratterizzato da una vegetazione di carattere xerofilo (in greco xeròs = secco) insediatasi su pascoli abbandonati ed ex coltivi. Interessante è la presenza di molte specie di orchidee e di altre entità rare nella flora della regione. Area con numerose specie di invertebrati endemici".

Al punto 4.3 parla delle VULNERABILITA', cioè dei rischi ai quali questo sito è esposto:

"antropizzazione, incendi, escursionismo, prelievo di flora, disboscamento".

Ora, tutti noi stiamo assistendo ogni giorno alla continua espansione dei vigneti in zona SIC, con metodi che nulla hanno a che fare con la preservazione delle caratteristiche preesistenti.

Normalmente si procede con ruspe e frese in questa maniera:

Innanzitutto si asporta completamente la terra, si procede poi ad abbassate e livellare la roccia (vedi foto) distruggendo le marogne tutte le volte che risultano di intralcio al piano dei lavori, si riporta in fine la terra sopra al nuovo piano creato. Di solito la quantità di terra presente in loco non è sufficiente alla copertura dei terreni e quindi si utilizza terreno scavato in pianura e trasportato in quota.

Cosa resti, alla fine di queste operazioni, delle caratteristiche specifiche del SIC lo chiediamo ai sindaci di Verona, Negrar, Grezzana

 

Egregio Sindaco di Verona 

Egregio Sindaco di Negrar 

Egregio Sindaco di Grezzana


Vorremmo da lei un parere sulla corrispondenza fra gli scopi del SIC Borago/Galina e gli sbancamenti in corso in varie zone per trasformare i terreni incolti in vigneti.

In altre parole ci domandiamo se i Commissari della UE (che elargisce al settore vitivinicolo la mole di finanziamenti che tutti conosciamo benissimo) riterrebbero accettabili gli interventi sopra descritti in zone deputate agli scopi indicati dalla direttiva UE.

Naturalmente vorremmo che non fosse necessario rivolgerci agli organi di tutela del Governo Europeo per ottenere che vengano rispettate queste direttive.

Cordiali saluti e auguri

Il Carpino

Alleghiamo un testo di E. Turri, che spiega l' importanza storica e paesaggistica dell' habitat specifico di cui stiamo parlando:

"E proprio in certi ambienti di montagna si misura tutta la tenacia e la capacità ceativa dell' uomo. I terrazzamenti, ad esempio, sono elementi che valorizzano territori inadatti altrimenti alla coltivazione. Nel paesaggio hanno un risalto eccezionale, in quanto forme artificiali. Nelle colline veronesi le terrazze sono sostenute da muri a secco, le marogne, costruzioni secolari, faticate opere di contadini per i quali, fino agli inizi di questo secolo, il possesso di un campo era ritenuto, anche in quei pendii poveri di terra, una condizione privilegiata. A seconda della pendenza i rettangoli terrazzati sono più o meno stretti, determinando sui fianchi delle colline lunghe successioni di gradinature che compongono quella "struttura verticale" del paesaggio di cui parla E. Sereni nel suo studio sul paesaggio agrario italiano...."

Eugenio Turri

Antropologia del paesaggio

Marsilio Edizioni

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