In dodici punti, ecco le nostre proposte per il futuro di Verona.

1) Una pianificazione partecipata e concertata

E' necessaria una reale partecipazione dei cittadini alle scelte di pianificazione territoriale che è mancata nell'adozione dell'amministrazione comunale del piano di assetto del territorio (Pat)  nel novembre 2007, delegando ai Piani di Intervento (o Piani del Sindaco).

 

2) Tutelare la salute dei cittadini e ridurre l'inquinamento

La salute è un diritto costituzionale al quale devono essere subordinate le scelte urbanistiche per tutelare i cittadini e ridurre gli alti livelli d'inquinamento urbano, attuando scelte virtuose in materia di mobilità e traffico, acqua, aria, rifiuti, rumore...

 

3) Tutelare il paesaggio e salvaguardare il suolo agricolo

E' una scelta strategica per la città perchè il suolo è una risorsa finita e la sua tutela è insita nel concetto di sostenibilità. Si devono salvaguardare la collina e le zone agricole periurbane, quali 'mura verdi' intorno alla città costruita.

 

4) Creare una rete ecologica, valorizzare il sistema dei parchi e riforestare

Consolidare e realizzare la rete ecologica attraverso corridoi verdi che colleghino la rete dei parchi previsti dal Pat, imperniata sul Parco delle Mura, connesso all'Adige (reso accessibile da Parona a villa Buri) al Parco della Spianà (secondo il Piano Rudi) e al Parco della Collina (da istituire) attraverso percorsi ciclabili e forestazione urbana (un albero per cittadino entro l'anno 2020).

 

5) Mobilità a misura di tutti i cittadini, da zero a cento anni

E' prioritario promuovere e completare la rete ciclabile cittadina, potenziando il trasporto pubblico su gomma e migliorando la rete stradale esistente. Non si deve perdere il finanziamento di 124 milioni di euro per la rete tranviaria nelle aree urbane della città, omogenea e collegata ai comuni della provincia con l'adozione del sitema di 'metropolitana leggera' ferroviario sulle direttrici di Villafranca, S. Bonifacio, Peschiera/area del lago di Garda, Domegliara, Isola Scala/Nogara/Legnago.

 

6) Le nuove strade del Pat

Le scelte effettuate nel Pat del novembre 2007 sono diametralmente opposte. L'intero territorio viene attraversato da nuove superstrade che insistono nelle aree del parco dell'Adige, della collina e che racchiudono il tessuto urbano in una sorta di barriera d'asfalto circolare. La tangenziale nord, ovvero il traforo delle Torricelle, andrà di fatto a sostituire l'attuale tangenziale sud che sarà utilizzata come raddoppio autostradale dell'A4. il traffico dell'attuale tangenziale Sud transiterà su una nuova superstrada, che costerà 290 milioni di euro, a ridosso della città, non migliorando la qualità dell'aria e peggiorando la vivibilità di Verona.

 

7) Recuperare e riutilizzare gli edifici storico-monumentali

Inserimento nel sistema ambientale dei 'grandi contenitori' della città (Arsenale, caserma 4° Orme, Passalacqua, Ospedale militare e adiacenze, palazzo Carli, caserma S. Zeno, ecc), con l'interrelazione al parco delle Mura e alle strutture militari austriache dei Forti, per un utilizzo pubblico delle strutture, anche a fini sociali e abitativi.

 

8) Riqualificare i quartieri e creare aree verdi e Zone 30

In ogni quartiere (a partire da Verona Sud) si devono creare nuove aree verdi e 'Zone 30' a traffico rallentato, in corrispondenza delle chiese e delle scuole, collegate attraverso percorsi ciclopedonali sicuri, inseriti nella rete ciclabile urbana e connessi agli itinerari verdi della rete ecologica.

 

9) Risparmio, efficienza energetica ed energie rinnovabii

A partire dalle opere pubbliche, anche nella pianificazione, il Comune deve promuovere e incentivare inerventi fondati sul risparmio e l'efficienza energetica con l'uso di fonti rinnovabili, alternative ai combustibili fossili. Applicare al Regolamento Edilizio le nuove norme statali e regionali con prescrizioni per il risparmio energetico e l'utilizzo di energia solare, di bioarchitettura e di standard per qualità edilizia-architettonica.

 

10) Favorire l'integrazione sociale e ripopolare i centri storici

Con lo scopo principale di dare delle risposte alle fasce deboli della popolazione: gli anziani, i bambini e i poveri, si dovranno pianificare adeguate soluzioni abitative con l'utilizzo del patrimonio sfitto e/o sotto utilizzato, riportando nuovi abitanti nel centro storico della città, dei quartieri e delle corti rurali non più legate all'attività agricola. il recupero e la riqualificazione dell'edilizia esistente e/o degradata va attuato attraverso interventi di edilizia pubblica per abitazioni dei giovani, degli anziani e della popolazione che incontra più difficoltà a trovare alloggi dignitosi, visti i canoni di locazione.

 

11) La città compatta

Eventuale nuova espansione edilizia va ricercata, mantenendo l'attuale perimetro urbano, senza intaccare nuove aree agricole o di pregio ambientale, secondo l'originale scelta del Pat di Verona 'città compatta'. Quindi è necessario non solo ripristinare e consolidare nel Pat il limite urbano a ridosso delle aree edificate, ma anche togliere le sacche di espansione edilizia a Borgo Trieste, Borgo Venezia, Montorio e San Michele.

 

12) La Regione Veneto con il Paqe si sovrappone al Pat

il Piano d'Area del Quadrante Europa, approvato dalla Regione, si è sovrapposto al Pat ignorando le competenze comunali e senza una programmazione complessiva. Sono state definite le scelte su:

-ex Tiberghien quale centro direzionale, commerciale e ricettivo;

-un'area della Croce Bianca quale centro turistico ricettivo metropolitano; 

-una zona limitrofa alla strada Gardesana per le funzioni direzionale, di servizi e residenziale;

-una zona di possibile esondazione a Parona, il Nassar, vicino all'Adige, per un centro residenziale, direzionale e commerciale;

-lo scalo merci della ferrovia per il terziario e il residenziale;

-l'ex seminario di San Massimo per un centro assistenziale oltre che per funzioni direzionali, ricettive, commerciali e residenziali.

Ciò mentre le zone su viale del Lavoro, le ex Cartiere e l'ex Manifattura Tabacchi sono destinate ad 'aree di riqualificazione e riconversione'.

Non viene evidenziato quale potrà essere il loro rapporto con il resto del territorio, ma soprattutto non si tiene conto dei bisogni della città.

Contenuti correlati

Nonostante tutto è Natale
Nonostante tutto è Natale La vita continua a rinascere, a dispetto di tutti i nostri tentativi di annientarla. E' sempre la stessa ed è sempre diversa. Diversa da come la conoscevamo e d... 3184 views Mario Spezia
Il valore delle regole
Il valore delle regole La successione regolare delle stagioni, il fatto che ogni mattina il sole si alzi e ogni sera tramonti, rendono possibile la vita sul nostro pianeta. Si parla a... 4168 views Mario Spezia
Contattaci
Contattaci Puoi contattare la redazione scrivendo una mail a:zattera chiocciola quarei.it... 2588 views loretta
3 - A ruota dei mille
3 - A ruota dei mille L' ultimo appassionante resoconto del viaggio in bici attraverso l' Italia, con osservazioni ed annotazioni davvero sorprendenti. Dopo Teano ci dirigiamo a... 2798 views tina_gia_flavio_valeriano
Un sindaco intelligente
Un sindaco intelligente Il nostro inviato a Les Eyzies, nel Perigord (Francia), ha raccolto il segno lasciato da un sindaco finalmente attento alla salute dei suoi concittadini. Quanto... 3608 views Mario Spezia
Goodbye Leningrad
Goodbye Leningrad Suggestioni e immagini di una città in bilico tra passato e futuro raccolte in una mostra visitabile tutto il mese presso 'L'Ostregetteria' di via Sottoriva 23 ... 2580 views alice_castellani
Ciclabili sotto attacco
Ciclabili sotto attacco Dopo via Cesiolo e via Ghetto, a rischio i percorsi di via Nizza e corso Porta Nuova. Nuove raccolte di firme contro le bici, con la regia della maggioranza.Anc... 2950 views laura_lorenzini
Il favoloso mondo di Alice Castellani
Il favoloso mondo di Alice Castellani Alice Castellani e Marcos Maestrello presentano le loro personali alla Sala Birolli, dal 26 gennaio al 5 febbraioLa prestigiosa ‘Sala Birolli' (ex Macello) torn... 3285 views fulvio_paganardi