Dalla Guiness Brewery e dal carcere Kilmainham in periferia, al Temple Bar e Grafton Street. La città con la percentuale giovanile più alta in Europa, intreccio di corpi e vite, dove l'attrattiva principale sono loro, i dublinesi.

Dublino è un cuore enorme, un apparato meccanico e fisico che produce in continuazione, senza tregua alcuna. non esiste in questa città angolo che non si possa dire in produzione. Ed è meraviglioso. Più difficile è definire cosa si produce. La risposta più diretta è vita.

Questa città ha la percentuale giovanile più alta in Europa e al contempo l'Irlanda è una delle economie con il maggior margine di sviluppo del continente. Nulla di sorprendente, quindi, se la prima impressione è un brulicare di corpi e vite che s'intrecciano di continuo, che si stimolano e progrediscono producendo una scena musicale totalmente a sè stante e innovativa, una scena teatrale che vanta padri illustri come Beckett e Wilde e che si manifesta in strepitose rassegne estive ed invernali di testi "off", alle qual partecipano personalità di calibro internazionale.

 

Dublino, più anime e una sola certezza. Le anime sono la periferia, dalla quale proviene la forza lavoro della città, ciò che olia il motore economico della capitale e la rende un'enorme unità di produzione. L'altra è il centro, il quartiere di Temple Bar e la lussuosa Grafton Street, dove si sviluppa la parte più visibile di quel mescolio a cui prima s'accennava.

 

La periferia avvolge la città come un guanto avvolge la mano; desolata e monotona, a tratti dispersiva, dà però a Dublino il suo carattere più intimo e profondo, è il luogo della classe operaia, delle enormi fabbriche, del monumentale carcere settecentesco di Kilmainham Jail, che ospitò per quasi trecento anni oppositori politici e rivoltosi all'Impero Britannico a fianco di assassini e mendicanti, luogo dove, alla fine degli anni ottanta, il regista Alan Parker ambientò quel capolavoro che fu The Commitmens.

 

In periferia è situata anche la Guinness Brewery, la fantomatica fabbrica della principale certezza dei dublinesi, la birra Guinness. Accalmata, disprezzata, troppo amara o troppo diversa questa bevanda è il perno della vita della popolazione irlandese. L'ora del pub, la pinta di Guinness è un rituale sacro ed intoccabile, inattaccabile.

 

La capitale irlandese è la patria del pub, il luogo di ritrovo tipico per tutto il giorno, dalla colazione a base di uova e salsicce, al pranzo dove a farla da padrona è la zuppa del giorno o, in alternativa, i gustosi sandiwiches, rigorosamente a più strati, e per finire a cena, dove, a partire dalle 17.30, vengono serviti i piatti tipici della cucina irlandese. Si va dal Dublin Cuddle, uno stufato a base di salsicce, cipolla e patate, all'Irish Stew, uno spezzatino a base di carne di montone, cipolle e naturalmente patate.

 

Altra anima di Dublino è il centro, dove il quartiere di Temple Bar è una meta irrinunciabile. Quartiere altamente degradato e popolare, è stato ristrutturato all'inizio degli anni ‘90 del secolo scorso, diventando in poco tempo l'arteria principale della vita dublinese. Qui vi sono infatti concentrati teatri e club, ristoranti multietnici, uno anche di tipica cucina mongola, librerie specializzate in tutti gli autori irlandesi possibili, negozi di attrezzature sportive e d'usato, articoli per funamboli e giocolieri e sale concerto.

Alternativa lussuosa all'istrionica Temple Bar è Grafton Street, da sempre zona della moda e del lusso cittadino, dove ai negozi griffati di Gucci e Calvin Klein si affiancano cantautori d'arpa celtica e caricaturisti. Attrattiva principe di questa città dalle molteplici sembianze, ma dall'indistinguibile carattere, non sono le numerose chiese, come la monumentale cattedrale di S.Patrizio, dove ogni famiglia ha un cuscino con ricamato punto croce il proprio strema araldico, o lo spettacolare Trinity College con le splendide pagine miniate del Book of Kells, uno dei libri più antichi mai rinvenuti.

L'attrattiva principe di questa città di contraddizioni e umiltà, del divertimento sfrenato che decolla nel week end, delle innumerabili pinte di birra, sono i dublinesi stessi. La popolazione di questa città, il suo carattere è un qualcosa di unico ed affascinante, che attrae e fa innamorare. La gioia di vivere dei dublinesi e la loro meravigliosa apertura a qualsiasi tipo di conoscenza,sia personale o culturale. Una serata in un pub di Dublino è un'esperienza di vita da provare. Decisamente.

Contenuti correlati

Ancora ruspe sulla collina del Maso
Ancora ruspe sulla collina del Maso Il Carpino denuncia alle autorità un nuovo vasto sbancamento, con taglio del bosco e formazione di gradoni per l' impianto di vigneti.Al Sindaco di VeronaPalazz... 2783 views redazione
Avvinti come l'edera
Avvinti come l'edera L'edera è una pianta legnosa con rami striscianti, radicanti o rampicanti, che riesce ad avvolgere e a soffocare anche gli alberi più alti e solidi. Sarebbe un ... 4008 views Mario Spezia
Fra Museo e Vaio
Fra Museo e Vaio Museo Civico di Storia Naturale di Verona e W.W.F. Verona propongono: BIODIVERSA-MENTE Sabato 23 ottobre 2010dalle 14.30 alle 17.30 Laboratorio volante: la... 2764 views redazione
Caccia: UDC e PD sulle tracce della Lega
Caccia: UDC e PD sulle tracce della Lega Giovedì 11 aprile scorso è stata approvata dal Consiglio Regionale Veneto (con una astensione e un voto contrario) la Legge "Iniziative per la gestione della fa... 3534 views Mario Spezia
Jazz all'opificio
Jazz all'opificio Una ricca rassegna dei migliori talenti jazz all'Opificio dei Sensi tutti i giovedì alle ore 21.30.La rassegna è partita il 14 novembre e prosegue per tutto il ... 2491 views Mario Spezia
I giardini di Ferrante Gorian
I giardini di Ferrante Gorian Questo è un comune gelso (Morus alba) come NON siamo abituati a vedere.Li conosciamo, i gelsi, capitozzati, col tronco tozzo, bitorzoluto, per lo più piantati i... 3235 views Mario Spezia
Ritorna 'Brutti Caratteri'
Ritorna 'Brutti Caratteri' Il falso mito della sicurezza e altro al Festival dell'editoria e delle culture indipendenti 'Brutti Caratteri', a VeronettaDa venerdì 28 marzo a domenica 6 apr... 2601 views alice_castellani
Muri didattici
Muri didattici La monografia di Chelidonio e Sommaruga analizza i muri a secco, urbani e non, come mappe geo-antropiche che ci rivelano la complessità evolutiva del paesaggio.... 5526 views giorgio_chelidonio_e_michele_sommaruga