Testa di maiale su flash-mob animalista: quando il mezzo snatura il messaggio. Filosofia sull'uso di bieche tecniche di persuasione e comunicazione per scopi benefici.

La cronaca: è sabato (15 giugno), e nel centro di Roma sta avendo luogo un flash mob promosso dagli attivisti di Animalisti italiani onlus e Federfida.

Già qui, chi non ha fatto almeno uno stage per un'agenzia pubblicitaria di Milano ha qualche difficoltà: il flash-mob non è un super-eroe in tutina elasticizzata rossa, ma una manifestazione pubblica estemporanea, che si attua e si dissolve nel giro di poco tempo in uno spazio pubblico, con un'azione insolita per ottenere un po' di visibilità dei media.

I nostri animalisti si sono dati appuntamento nel centro di Roma per una sessione di balli e canti, onde sensibilizzare al rispetto dei diritti degli animali. Intorno alle 12.30, il fattaccio: un tizio in motorino lancia una testa di maiale contro i manifestanti.

Il gesto, piuttosto aggressivo soprattutto se si valuta a chi è rivolto, provoca panico e indignazione e subito gli animalisti mutano la loro manifestazione in una denuncia contro un atto che non esitano, con un po' di fantasia, a definire mafioso. È possibile che si tratti di una combine, ovvero che il macabro trofeo sia stato lanciato dal compare di uno degli animalisti.

Ma atteniamoci ai fatti e supponiamo che si tratti veramente di un atto ostile. Premetto che sono vegetariano convinto, non per motivi salutisti, ma per motivi molto simili a quelli degli organizzatori del flash mob. Eppure, non mi sento di condannare il coatto che ha lanciato la testa di maiale, con cui probabilmente non condivido nessuna idea, ma che risulta molto più simpatico delle sue vittime.

Date un'occhiata al video qui sotto: ci sono delle persone che, capitanate da un energumeno (coreografo? Ballerino professionista? Personal trainer? Body fisher?) ballano al ritmo di "Balada boa", tormentone orrendo di tal Gustavo Lima (mi sono documentato, che credete?). Al minuto 1:38 sfila un motorino, con a bordo probabilmente l'autore del misfatto.



La prima considerazione che mi viene in mente è "Flash-mob un paio di ciufoli!": ci sono gazebi, bandiere, un apparato tecnico ingombrante e coreografie ben preparate. Mi sembra che l'istantaneità della manifestazione sia un po' andata a farsi benedire. Tanto più che hanno lasciato il tempo al coatto motorizzato di riflettere (cosa probabilmente non facilissima, per lui), procurarsi una testa di maiale, articolo che a Roma centro non è diffuso come i colossei segnatempo, e di scagliarlo tra gli allegri danzanti.

Ma l'antipatia per i manifestanti ha ragioni ben più profonde che il non-rispetto delle regole. È un problema che ho discusso a lungo con i miei compagni di merende (vegetali, of course): i movimenti ecologisti, animalisti, sociali sono pieni di lavoratori della pubblicità, o, come preferiscono farsi chiamare, operatori della comunicazione.

Niente di male, c'è di peggio al mondo: banchieri, assicuratori, manager di aziende farmaceutiche, avvocati e produttori di armi. Il problema è che questi altri sono convinti di fare dei mestieri di merda (mi scuso per il linguaggio, soprattutto per la parola avvocati). I pubblicitari no.

Sono spesso orgogliosi del loro lavoro e, peggio, ritengono di poter spendere le loro competenze, acquisite in territorio nemico, all'interno dei movimenti ecologisti, animalisti, sociali. Questi movimenti dovrebbero usare le peggiori tecniche del marcheting per i loro scopi. Per cui via libera a Flash Mob, Silent Rave, e a tutto quello che ci passa per la testa, spesso con una dose di cinismo degna delle peggiori iniziative profit. Tutto pur di fare audience.

Questa impostazione porta anche le migliori istanze a diventare quanto meno discutibili. Il risultato è quello che vedete: una manifestazione per i diritti degli animali si trasforma in un ballo da spiaggia con amplificatori che fanno unz, unz, unz, e ballerini palestrati che danzano al ritmo di Ceccererecce.

A pelle, provo minore antipatia per chi fa soffrire e uccide gli animali, piuttosto che per chi sculetta al ritmo di canzoni tamarre. Faccio il tifo per l'attentatore, spero non lo prendano.

Contenuti correlati

I lupi nelle Marche
I lupi nelle Marche Una regione italiana piena di belle sorprese per l'intelligente promozione turistica, per l'ottima produzione enogastronomica, per l'equilibrio con cui si conci... 4219 views Mario Spezia
L'importanza dei canneti La progressiva riduzione dei canneti lungo le rive del basso lago rischia di compromettere il già difficile equilibrio ecologico del Lago di Garda.Strade, porti... 5463 views Mario Spezia
Lo spreco del colore
Lo spreco del colore Le stampanti laser bianco e nero escono di produzione e saranno sostituite da quelle a colori in tempi brevissimi. Un salasso per utenti e ambiente, reso possib... 2661 views loretta_mazza
L' uomo che ha pagato la mensa ai bambini di Adro
L' uomo che ha pagato la mensa ai bambini di Adro Riprendiamo da: ScuolaOggi.org, 13 aprile 2010 Sono figlio di un mezzadro che non aveva soldi ma un infinito patrimonio di dignità. Ho vissuto i miei primi... 2326 views un_cittadino_di_adro
Conti olimpici: che disastro
Conti olimpici: che disastro Come trasformare 5,7 miliardi di debito in un "giro d'affari" (con l'aiuto della prestidigitazione contabile). Cari lettori che ancora credete alle favole, s... 935 views Michele Bottari
Valpantena, valle degli dei
Valpantena, valle degli dei Ora che gli dei sono fuggiti, perchè non asfaltarla tutta?Valpantena da salvaguardareIl CiViVI ha promosso una raccolta firme contro il prolungamento della SP6 ... 2945 views donatella_miotto
Il Baldo è un Parco
Il Baldo è un Parco Sono passati quasi 40 anni da quando il WWF chiese alla Regione Veneto l'istituzione del Parco Naturale Regionale del Monte Baldo. Analoghe ripetute proposte se... 4411 views averardo_amadio
Bandiere listate a lutto
Bandiere listate a lutto ... 2835 views Mario Spezia