Le associazioni ambientaliste veronesi si appellano alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Architettonici perchè blocchi le lottizzazioni previste dal Piano degli Interventi ad Arbizzano.

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                                   Spett. Soprintendenza

Ai Beni Culturali ed Architettonici

per le Provincie di

Verona, Rovigo e Vicenza

Piazza San Fermo, 3/A

37121 VERONA

 

In data 29 luglio 2013 il Comune di Negrar ha deliberato il nuovo Piano degli Interventi, che prevede numerosi ed importanti progetti nel Comprensorio di Arbizzano che saranno realizzati proprio a ridosso della Pieve e di diverse Ville storiche, tra le quali Villa Verità-Serego Alighieri, Villa Dall'Abaco Trevisani Fedrigoni,  Villa Turco Zamboni,  villa Albertini Zenatelli, villa Roverina-Messadaglia.

Si tratta quindi di operazioni che andranno a modificare in maniera definitiva questo particolare e magnifico paesaggio, nella parte fin ad oggi preservata dalla massiccia cementificazione compiuta negli anni '80 e '90. Con questo progetto la tristemente nota ‘negrarizzazione' del territorio si estenderà anche alle porte della Valpolicella, proprio nella zona caratterizzata da una particolare densità di nobili dimore rappresentative degli stili che si sono sviluppati nelle diverse epoche.

Uno degli interventi prevede la costruzione di alloggi residenziali per 3.624 mc alle spalle della storica Pieve di Arbizzano, dove permangono resti del primitivo tempio romanico e dove una pietra miliare attesta il passaggio della via Claudia Augusta padana: verrebbe così eliminata la residua cornice di verde che circonda la Pieve, con l'inevitabile compromissione dei valori paesaggistici dell'area.

Si segnala inoltre l'approvazione di tre interventi di costruzione di volumi residenziali per quasi 12.000 mc complessivi nell'ambito o intorno alla zona classificata nel PAT come "pertinenze scoperte da tutelare", in quanto si tratta dell'area dove sono presenti cinque ville storiche. Uno di questi interventi è collocato a ridosso di villa Verità, attualmente proprietà della famiglia Serego Alighieri, una delle ville più belle e conosciute della Valpolicella.

Questa colata di cemento è resa possibile dalla formula dell'acquisizione dei "crediti edilizi", secondo la  quale chi demolisce un volume in un diverso A.T.O. (Ambito Territorale Omogeneo) acquisisce il diritto di trasportare tale volume in altra zona, magari considerata più appetibile dal mercato abitativo.  Sono consentite così ampie deroghe ai limiti fissati precedentemente: dai  2.400 mc fissati dal PAT,  si è passati oggi a una previsione di quasi 20.000 mc nel solo A.T.O. di Arbizzano Est (mentre considerando l'intera zona di Arbizzano e Boscopiano sono previsti almeno 64.000 mc – vedi allegato).

La gravità di tale scempio paesaggistico è tale che anche l'intero collegio docenti del corso di laurea in Beni Culturali dell'Università di Verona ha sentito il dovere di esprimere la propria preoccupazione, parlando di un piano che provocherà "danni irreversibili" che porterebbero a "perdere di significato il rapporto millenario tra architettura e natura" concretizzatosi nella zona. (*)

In poche settimane c

Le associazioni firmatarie del presente esposto richiedono pertanto a codesta Soprintendenza ai Beni Culturali ed Architettonici un intervento di salvaguardia di questi spazi rurali, fermando gli interventi programmati, incompatibili con il particolare contesto ambientale.

 

Amici della Bicicletta – Fiab di Verona – Il Presidente: Giorgio Migliorini

Il Carpino – Il Presidente: Coato Flavio

Italia Nostra – Verona - Il Presidente: Giorgio Massignan

Legambiente –  Verona – il Presidente: Lorenzo Albi

WWF 

WWF Veneto - Il Presidente onorario: Averardo Amadio

SalValpolicella - Il Presidente - Pieralvise Serego Alighieri

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Lunedì 28 ottobre, dalle 17.30 alle 19.30 l'aula T5 del Polo didattico Giorgio Zanotto dell'Università di Verona (ingresso da via San Francesco, 22 o da viale dell'Università, 4) ospiterà un incontro sul tema:

I valori culturali a tutela dell'ambiente, del paesaggio e del patrimonio artistico

 Salvatore Settis.

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