Il filosofo spiega il significato e il divenire del termine "potere" nella tradizione occidentale giovedì 10 febbraio alle 18 alla Fondazione Centro Studi Campostrini.

Spiegare la distanza fra politica e società civile, che pare contraddistinguere la situazione attuale, sembra impossibile. Ci prova il filosofo Massimo Cacciari con l'incontro su "Il potere" giovedì 10 febbraio alle 18, alla Fondazione Centro Studi Campostrini di Verona, in via Santa Maria in Organo, 4. Modera l'incontro Davide Assael, collaboratore della fondazione.

 

Saranno affrontate le domande che hanno attraversato la tradizione occidentale dalla Grecia antica ai giorni nostri. Il potere politico risponde soltanto a criteri gerarchici, oppure è possibile individuarne un senso, in modo che  possa legittimarsi agli occhi di chi lo deve subire, come è implicito, ad esempio nel tentativo platonico? E come potremmo definire l'elemento di distinzione fra le due forme di potere?

 

Forte di un'esperienza nella sfera pubblica che ne ha sempre accompagnato l'attività speculativa, e che lo ha reso una delle voci più accreditate del panorama italiano, Massimo Cacciari svilupperà la propria riflessione anche cercando di tracciare le coordinate delle future dinamiche del "potere", che, forse, il tempo spingerà verso l'assunzione di nuove forme.

 

 

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