La Bestia sa quando avete bisogno di ricaricare il telefono e sa anche se state effettivamente guardando la pagina di Facebook o se ce l'avete solo aperta. Queste sono alcune delle rivelazioni arrivate per iscritto dallo staff di Zuckerberg al Senato USA. Ecco i sistemi di Facebook (ma non solo) per schedarvi.

Pubblicate dal governo USA le risposte di Facebook alle domande dei parlamentari, in un documento di 454 pagine.

Come abbiamo visto in Facebook: è il sistema che è marcio, le rivelazioni su Cambridge Analytica, ovvero il riconoscimento tardivo da parte di Facebook che un'operazione russa aveva truffato i suoi utenti con milioni di post falsi, progettati per influenzare il loro voto, si è trasformata in una crisi di pubbliche relazioni per la società. Utenti famosi hanno promesso di cancellare il loro account Facebook, i legislatori hanno minacciato i regolamenti severi e Zuckerberg ha accettato per la prima volta di testimoniare davanti al Congresso.

Lo stesso Zuckerberg aveva ripetutamente promesso ai senatori che il suo staff avrebbe risposto alle domande sull'approccio di Facebook alla privacy durante due giorni di estenuanti audizioni del Congresso in aprile. Facebook sapeva che Cambridge Analytica aveva acquistato dati personali su 87 milioni di utenti, senza il consenso degli utenti, per il targeting degli annunci politici durante le elezioni presidenziali del 2016.

Il file di risposte fornite da Facebook ha fornito al pubblico dettagli su alcuni tattiche non note a tutti che Facebook ha escogitato per tracciare i suoi 2,2 miliardi di utenti, ma ha lasciato molte domande più ampie senza risposta.

Per esempio, Facebook ha rivelato di raccogliere dati, molti dati, sui vari dispositivi che le persone usano per accedere a Facebook, come i computer, i loro smartphone e i loro tablet. Facebook raccoglie anche informazioni come il livello della batteria del dispositivo, la quantità di spazio disponibile e la potenza del segnale Wi-Fi che la macchina sta ricevendo.

La società sa anche se state effettivamente guardando la scheda di Facebook del browser o se è una delle schede aperte di default dal dispositivo. Facebook raccoglie anche informazioni sui dispositivi vicini o altri dispositivi sulla rete dell'utente.

Le audizioni hanno anche fornito ai parlamentari una piattaforma per inviare alcune lamentele. Nelle risposte, l'azienda ha anche spiegato in che modo i suoi partner sono in grado di raccogliere informazioni sulle attività degli utenti che non hanno effettuato l'accesso a Facebook, incluse le informazioni sugli acquisti effettuati e sui giochi che svolgono. Sono state fatte anche domande su come Facebook tiene traccia dei non utenti.

Nonostante la lunghezza delle risposte, molte in realtà non hanno soddisfatto le domande poste. Le risposte sono consultabili via scribd a questi link: risposte 1 e risposte 2. Riassumiamo brevemente cosa Facebook ha confessato di controllare, il che non significa che sia una lista esaustiva:

1. informazioni tratte dai device con cui ci si è collegati: computer, telefoni, TV connesse e altri dispositivi connessi alla rete domestica oltre al provider di servizi Internet o l'operatore di telefonia mobile;

2. se la finestra del browser con Facebook aperta è in primo piano o in background e tempo, frequenza e durata delle attività;

3. informazioni su reti wifi nelle vicinanze, beacon, celle di connessione mobile e potenza del segnale per triangolare la posizione;

4. informazioni su altri dispositivi che emettono frequenze radio (esempio: altri smartphone o PC portatili) che si trovano nelle vicinanze o sulla loro rete;

5. livello della batteria;

6. spazio di archiviazione disponibile;

7. plugin installati sul browser;

8. velocità di connessione della rete dati o wi-fi;

9. acquisti effettuati su siti web al di fuori di Facebook;

10. informazioni di contatto come la rubrica e, per gli utenti Android, il registro delle chiamate o la cronologia degli SMS se sincronizzati, per trovare persone che potrebbero essere conosciute;

11. informazioni sulla macchina fotografica (per fornire funzionalità come gli effetti della fotocamera, Facebook acquisisce ciò che si vede attraverso la fotocamera, immagine che viene inviata ai server per generare una maschera)

12. posizione di una foto o data di creazione di un file, tramite i metadati del file;

13. informazioni tramite le impostazioni del dispositivo, come: posizione GPS;

14. nomi di app e file (e tipi di file) sui dispositivi;

15. movimenti del mouse.

Sono molti a leggere i movimenti del mouse, ma Facebook è l'unico a raccogliere dati dai dispositivi e dai siti web di chi non è su Facebook, utilizzando un piccolo pezzetto di codice Javascript chiamato 'pixel', un software spia integrato nei siti web che hanno il pulsante 'mi piace' o 'condividi'.

A queste informazioni se ne aggiungono altre ancora più personali, come il riconoscimento facciale e informazioni come punti di vista religiosi o politici, ricavati da algoritmi di Intelligenza Artificiale che analizzano i 'like' del soggetto (vedi L'intelligenza della Bestia). .

Contenuti correlati

Zaia e la sanità della sorveglianza
Zaia e la sanità della sorveglianza Google ha intenzione di papparsi la sanità pubblica e, come al solito, lo farà in un sol boccone. Il politico più amato dagli Italiani, invece di ostacolarla, h... 2862 views Michele Bottari
La fregatura dei Bitcoin
La fregatura dei Bitcoin Lunedì 29 marzo, un webinar del nostro Michele Bottari sul disastro ambientale dei Bitcoin, dal titolo "Bitcoin e criptovalute: un'opportunità di guadagno? E pe... 3705 views redazione
Sabotaggio 4: rivoluzioni social
Sabotaggio 4: rivoluzioni social La sopravvalutazione dei vantaggi della tecnologia è una costante degli attivisti di tutte le epoche, quasi quanto la sottovalutazione degli aspetti negativi. S... 735 views Michele Bottari
Pericoli pubblici: Jeff Bezos
Pericoli pubblici: Jeff Bezos Analizziamo il peggio della Bestia, ovvero Amazon, azienda ingiustamente sottovalutata, ma potenzialmente la migliore candidata a dominare il mondo. Tra le GAF... 2709 views Michele Bottari
I ricchi uccidono il pianeta
I ricchi uccidono il pianeta La ricchezza rovina il nostro pianeta. Inoltre, ostacola anche la necessaria trasformazione verso la sostenibilità, condizionando le relazioni di potere e gli s... 1203 views Michele Bottari
Il sogno di Bolis
Il sogno di Bolis Prosegue la ricerca per creare il giornalista meccanico: mentre la cultura si deteriora, le macchine diventano sempre più sofisticate e il gap tra uomo e macchi... 620 views Michele Bottari
La paura della morte fa vincere le elezioni
La paura della morte fa vincere le elezioni Come si sta evolvendo la politica in relazione allo strapotere dei social media? Tra moderati e sovranisti, la parola chiave è la paura, come dimostrano le alte... 261 views Michele Bottari
Pensiero Cibernetico
Pensiero Cibernetico Lunedì 18 novembre 2019, alle ore 21, presso il Teatro Modus, Verona, colloquio pubblico su tecnologia, economia, potere. Come la tecnologia digitale condizion... 660 views Michele Bottari