www.veramente.org
Informazione e ambiente veronese

Le risorgive vanno tutelate

 
2017 risorgive vanno tutelate 22359

Il WWF veronese ha spedito questa lettera ai sindaci dei comuni della fascia delle risorgive e al Presidente del Consorzio di Bonifica Veronese.

L'articolo 9 della Costituzione Italiana dice: <La Repubblica tutela il paesaggio ...>

Le risorgive nella pianura padana - http://www.provincia.pd.it/uploads/Ambiente-Ecologia/pubblicazioni/risorgive-del-padovano/le-risorgive-sorgenti-caratteristiche.pdf



In provincia di Verona il paesaggio agrario della fascia delle risorgive era, fino agli anni 60 del secolo scorso, ancora caratterizzato in buona parte dalla cosiddetta "piantata padana" dove i seminativi erano intervallati da filari di alberi come gelsi, olmi, aceri, salici da vimini, ecc. Spesso questi alberi, che venivano capitozzati, servivano da sostegno vivo ai filari di viti. Si può dire che la campagna era ricoperta da un bosco diffuso che dava ospitalità ad innumerevoli specie vegetali e animali.

Le esigenze dell'agricoltura moderna hanno poi portato rapidamente alla totale eradicazione degli alberi all'interno dei campi coltivati, lasciandoli nelle fasce marginali e in particolare lungo le strade e i corsi d'acqua. Purtroppo, già a partire dagli anni 70, è cominciata, da noi, l'eliminazione di alberi e siepi anche da questi luoghi.

I motivi di questa evoluzione sono i seguenti:



Il nostro territorio si è quindi appiattito e banalizzato e ormai rimangono, quasi ovunque, solo ampie distese di campi dove la vista è interrotta solamente da fabbricati e tralicci.

Dalla pianura veronese sono spariti anche i fiori, infatti le fresature lungo i bordi stradali e le rive dei fossi vengono ripetute più volte durante l'anno e questo impedisce a molte piante di fiorire o portare a maturazione i semi. Rimangono allora solo le specie che riescono a riprodursi molto rapidamente e sono diventati poco comuni perfino il tarassaco (pissacan) e i papaveri.

Naturalmente sono scomparsi, o si sono molto rarefatti, tutti quegli animali che in queste fasce di vegetazione trovavano il loro ambiente vitale e qui l'elenco sarebbe troppo lungo.

Purtroppo stiamo assistendo all'eliminazione anche degli ultimi filari che sopravvivono lungo alcuni fossi, anche se, in questa parte della provincia, i fiumi di risorgiva presentano rischi idrogeologici molto bassi e perciò non si dovrebbero desertificare le loro rive curandosi solo di attuare semplici gli interventi di manutenzione.

Allora cosa si può fare?

Pensiamo che si dovrebbe cambiare strada e vorremmo contribuire a salvare le ultime alberature rimaste e anche a ripristinare, almeno in parte, un paesaggio agreste più ricco e variegato dando alcune indicazioni.



Chi governa il territorio dovrebbe preoccuparsi anche del suo aspetto e della possibilità di tutelare e far crescere la sua biodiversità. Vivere in un luogo bello, sano e piacevole è un valore che aumenta la qualità della vita e si dovrebbe cercare di preservarlo e anche migliorarlo!

Anche la "Pista ciclabile delle risorgive" che è in fase di realizzazione sarebbe più bella e invogliante se fosse fiancheggiata da qualche filare di alberi.

Siamo convinti che spesso è solo un po' di pigrizia che impedisce di cercare soluzioni alternative a quelle a cui si è abituati, ma spesso con poco ulteriore sforzo si riuscirebbero a trovare soluzioni che salvaguardano sia le ragioni della sicurezza e dell'efficienza che quelle dell'ambiente e del paesaggio senza accrescere di molto i costi economici.

L'associazione WWF Veronese è disponibile ad approfondire, con codeste amministrazioni, le considerazioni qui sopra riportate ed a collaborare con l'intento di rendere migliore il territorio che ci circonda.

Scrivi un commento

Redatore: Mario Spezia

Se non sbaglio il Consorzio Agrario prospera con la vendita di pesticidi . . . .
Utente: Attilio Anacleto

Qesto è uno dei tanti SMS che il Consorzio Agrario invia a tutti i soci sul telefono:

"Vite: monitorare presenza nottue in particolare vicinanze argini/boschi eventualmentee trattare con Steward 15G/HL M.Perotti".

Capisco che devono fare il proprio lavoro. Non capisco questa equazione argini/boschi = parassiti:

sono proprio questi elementi naturali (indispensabili in agricoltura biologica) che favoriscono con la biocenosi l'insediamento e la colonizzazione di numerosi insetti utili (Coccinelle, gli Antocoridi, i Sirfidi, gli insetti pronubi, Crisope, insetti parassitoidi, ecc.) e di altri piccoli animali (piccoli mammiferi, rettili e uccelli vari).

Invece... http://www.dupont.it/content/dam/assets/products-and-services/crop-protection/documents/IT_IT/PL39_Steward.pdf
Redatore: Mario Spezia

Per capire quanta vita (pesci, anfibi, insetti, farfalle, uccelli, mammiferi) ci sia intorno alle risorgive: https://www.regione.fvg.it/rafvg/export/sites/default/RAFVG/ambiente-territorio/tutela-ambiente-gestione-risorse-naturali/allegati/La_fauna_delle_Risorgive_friulane_rid.pdf
Redatore: Mario Spezia

Questa è la versione del Consorzio di Bonifica. Dalla lettura del breve report risulta evidente la totale mancanza di interesse per la salvaguardia dell'ecosistema (habitat + specie vegetali e animali) che nel tempo si è sviluppato intorno alle risorgive: http://portale.bonificaveronese.it/il-consorzio-di-bonifica-veronese-interviene-sulle-risorgive-a-povegliano-e-buttapietra-per-garantire-lirrigazione-e-tutelare-lambiente/
Utente: Attilio Anacleto

Questo perché si é portati a combattere ció che non si conosce. http://www.vitaincampagna.it/frutteto/inerbimento-insetti-acari-utili-arricchisce-agrosistemi/