Leghisti schierati ai seggi

Il leghista ariano rompe la catena che protegge la cassa del Comune
Intimidazioni e pressioni indebite presso i seggi denunciate a carico dei rappresentanti della Lega

 
L’elettore che si recava alla scuola “Simeoni” di Montorio si trovava a superare un vero e proprio schieramento di leghisti con tanto di simboli in bella mostra. Il saluto di “buon giorno” che rivolgevano era come un invito esplicito a non sbagliare il voto. Questo manipolo era guidato dall’assessore Corsi e dal fidato Andreoli, presidente dell’ottava Circoscrizione. Bell’esempio di rispetto della legalità, sancita dall’art. 21 del cap VII delle “Istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione” ove si comnsente l’uso di segni ditintivi della lista di appartenenza solo per “l’esercizio delle funzioni” dei rappresentante di lista. Ora sembra un po’ difficile pensare che il “comitato di accoglienza” organizzato possa rientrare in tali funzioni. Nonostante continui e ripetuti interventi presso le autorità competenti tale comportamento si è protratto per tutte le operazioni di voto. Il candidato di Piazza Pulita, Claudio Ferrari,  insieme ad altri rappresentanti ha inviato via fax una richiesta sia al Prefetto che all’Ufficio elettorale del Comune di Verona con l’intento di accertare le eventuali violazioni di legge.
 Ma è successo anche di peggio: una persona volantinava per la Lega a meno di duecento metri dal seggio. 
Questi comportamenti danno la misura di quale sia il rispetto della legalità degli uomini della Lega.

Pdf denuncia al Prefetto e all’Ufficio elettorale del Comune di Verona: denuncia al Prefetto

8 commenti per Leghisti schierati ai seggi

  • marco

    orpo! iconografia sempre più littoria!

  • Andrea

    Io c’ero e confermo il fastidio mio e di mia moglie nel sentirci costretti a passare attraverso questo “muro”, inequivocabilmente intimidatorio, per entrare nel seggio. C’è solo da augurarsi che anche a qualcuno dei loro elettori abbia dato fastidio quanto a noi.
    Va inoltre segnalato che questo comportamento a Montorio si ripete purtroppo da anni e che mai le altre parti politiche (nemmeno i loro alleati) si sono abbassate a rispondere nello stesso modo.

  • grazia

    anche a San Massimo c’erano i soliti + un Pd!

  • renzo bellotti

    si doveva intervenire subito con i rapp. di lista senza litigare ma facendo notare in buone maniere ma con fermezza, non voglio essere il maestrino, non si possono accettare intimidazioni di nessun genere. A cosa serve la presenza delle forze dell’ordine nei seggi?

  • mario spezia

    Non è così semplice. Anche durante la campagna elettorale abbiamo segnalato decine di irregolarità, ma la reazione delle forze dell’ordine ha sempre lasciato molto a desiderare. E che dire poi delle pressioni e delle intimidazioni esercitate su tutte quelle persone che lavorano o hanno parenti che lavorano negli enti pubblici controllati dai politici? Oppure su quanti hanno comunque un rapporto di lavoro o un rapporto commerciale con gli stessi enti? Ci rendiamo conto che il sindaco in questa maniera controlla direttamente metà dell’economia di Verona? Anche le grandi imprese sono sotto ricatto e devono accettare le condizioni del Comune se vogliono lavorare a Verona. E’ democrazia questa? E’ questo il compito della politica?

  • lisa

    Tosi è appoggiato da un sistema di poteri piuttosto ampio. Banche, fondazioni bancarie, imprese. Mi dispiace….non avrei voluto. Mi dispiace per il traforo che spero non abbia seguito. Spero in un’opposizione continua ed estenuante. Forza Sarego!

  • Angelo

    Provengo da una esperienza politica leghista (non iscritto), che ho abbandonato qualche tempo fa, per le note (vomitevoli) vicende.
    Anch’io, assieme a mia moglie, siamo passati tra due ali (direi quasi un “essere passati in rassegna”) di leghisti a Montorio, provando un vero fastidio.
    E nessuno delle forze dell’ordine ha fatto qualcosa per evitare questo sopruso/abuso. Siamo rimasti molto, molto delusi.
    Se questa è democrazia, povera Italia e … poveri italiani!

  • carla padovani

    Condivido pienamente le lamentele: è scandaloso che coloro che dovrebbero rappresentarci nelle istituzioni e che dovrebbero essere esempio di correttezza e legalità,infrangano la legge, soprattutto in momenti così delicati come le elezioni amministrative. Qualcuno ha fatto allusioni ad una iconografia “littoria”, condivido questo paragone, la dice lunga! Sembra quasi che il potere renda le persone al di sopra delle leggi. Anch’io sono stata candidata per queste amministrative ( era la sesta volta ), ma mai mi sognerei di fare una cosa del genere, perchè ritengo fondametale un profondo rispetto per le persone e per le leggi