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In Valpolicella tutti hanno notato lo sbancamento che da mesi sta interessando la costa sopra villa Rizzardi.
Da un punto di vista paesaggistico sicuramente siamo in presenza di un intervento che modifica in maniera sostanziale l’aspetto di tutto il versante sinistro della valle sopra Negrar. E’ chiaramente visibile sia salendo da San Vito sia scendendo da qualsiasi direzione.
Dal punto di vista della sicurezza e della stabilità dei terreni si è già registrato il crollo di un cipresso e si sta aspettando che anche un secondo faccia la stessa fine. La pendenza del terreno in quel punto sconsiglierebbe interventi così pesanti, ma evidentemente ci sono valori che vengono prima e sopra di tutto: i schei!
La vicenda è stata segnalata al Sindaco, alla Polizia Municipale, alla Soprintendenza, al Comando del Corpo Forestale, alla Procura della Repubblica.
Riportiamo alcuni brani dell’esposto spedito da una nostra concittadina:
“Nella notte compresa tra il 10/11 luglio 2011 nei pressi della mia abitazione più esattamente sulla curva in cui è posizionato il cartello stradale “ Castel”, è crollato, a seguito di un violento temporale, un cipresso secolare in mezzo alla strada.
Preciso che il prezioso albero, a causa degli sbancamenti prodotti nel territorio sottostante , si trovava con le radici recise e non più affondate nella terra.
Penso sia palese quanto la situazione in questo sito sia stata pericolosa: “per caso” non è passato nessuno con la macchina o a piedi.
Inoltre in quella curva vi è un’altro cipresso che “ sta in piedi per miracolo”.
Vorrei quindi allertare le autorità competenti sulla pericolosità con cui procedono i lavori: gli sbancamenti continuano infatti in questi giorni a rimuovere il terreno, creando una specie di vuoto tra la mia casa, la strada e l’abitazione sottostante. Tutto ciò fa temere un crollo che comprometta la stabilità del versante e minacci la sicurezza della viabilità della strada immediatamente sovrastante.
Inoltre.
Poichè tale opera altera la bellezza naturale del luogo, e poichè tale opera è soggetta a speciale protezione dell’autorità (vincolo paesaggistico) in quanto ricompresa nell’elenco delle aree dichiarate bellezze naturali, ai sensi della legge n. 1497/39, così come indicato nel decreto legge n. 312 del 29 giugno 1985 convertito con legge n. 431 in data 28 agosto 1985 e seguenti aggiornamenti, segnala quanto sopra affinchè gli uffici in indirizzo possano avviare opportuni accertamenti per verificare se tali opere godano di tutte le autorizzazioni regionali e comunali così come previste dalla predetta normativa o se invece, in assenza totale o parziale delle stesse, debbano considerarsi eseguite in violazione dell’art. 734 del codice penale nonchè del reato previsto e punito dall’art. 1 sexies legge n. 431/85”.
Staremo a vedere!

Ieri sera nella riunione della Consulta, si noti bene nominata non dalla popolazione, ma direttamente dal Sindaco Dal Negro, ampia risonanza alla vicenda con richiesta di approfondimenti e di verificha circa la corrispondenza fra autorizzazione e stato dei lavori.