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Lago di Garda e di Vino

Costituendo il 40% della riserva idrica nazionale, il Lago di Garda è un ambiente così importante e vulnerabile che ha bisogno di attenzioni particolari ed è necessario guardare letteralmente a monte dello specchio d'acqua per capire che con il suo entroterra fa parte di un unico grande ecosistema.

http://www.gardauno.it/giornale-di-brescia-comunita-del-garda-la-missione-a-roma-fa-ben-sperare/

Se la necessità è il pane quotidiano, in vino lo è altrettanto?
Ce lo siamo chiesti ad un convegno a Desenzano sul “Presente e futuro del verde nelle nostre città” dov’è stato trattato il tema del verde di qualità per un benessere ambientale.
L’incremento del benessere ambientale è una necessità, e la necessità è il pane quotidiano” esordisce Nada Forbici, presidente dell’Associazione Florovivaisti Lombardi in un magnifico intervento incentrato sulla qualità dell’aria, svelando che una pianta adulta copre il fabbisogno annuo d’ossigeno per10 persone, e cattura dai 20 ai 50 chili di CO2.

Ma l’intervento più atteso era senz’altro quello di Luca Formentini, presidente del Consorzio Tutela del Vino Lugana Doc, che ha presentato il protocollo adottato conseguentemente ai fatti della strada del Pilandro che ha scosso l’opinione pubblica per il taglio dell’ultimo lembo di terra veneta ancora boscato nella zona di produzione del famoso vino.
Nel protocollo approvato lo scorso 26 Luglio il Consorzio ha presentato un progetto per la tutela del territorio in collaborazione con l’Associazione Florovivaisti: “Lugana per l’ambiente e l’ambiente per il Lugana; Mai più alberi sacrificati per far spazio ai vigneti”.
Ed è così che a spese delle aziende vitivinicole sono state consegnate 150 piante al Comune di Desenzano del Garda. Ma permutare alberi vetusti, di ambienti naturali ormai consolidati di campagna, con alberelli messi a dimora nelle rotatorie e marciapiedi delle città è la stessa cosa? Perchè è necessario tagliare gli alberi laddove si sviluppa la viticoltura?
Ce lo spiega Formentini:” è necessario tagliare gli alberi per motivi legati alla ventilazione, perché la ventilazione è fondamentale contro l’umidità, e l’umidità provoca una fonte di possibili malattie e crea un habitat favorevole allo sviluppo di malattie e parassiti”.
ogni volta che tagli una pianta, posto che questo sia autorizzato, questa pianta dev’essere tornata alla comunità…se hai la necessità di tagliare questa pianta e non hai spazi nella tua proprietà non ti preoccupare, non è quello il motivo per cui questa pianta non può ritornare alla comunità, questa pianta la puoi donare al comune”.

Certo se la necessità è di trasformare una zona umida ricca di risorgive in un’ambiente artificiale adatto alla monocoltura della vite cambia tutto: si sono spianate le antiche bonifiche agrarie che vedevano terreni sapientemente ondulati a “schiena d’asino” che drenavano le acque in un fitto reticolo di fossi pieni di vita, sostituiti da drenaggi sotterranei che tutt’al più servono come aree di servizio per manovrare il trattore o per far spazio ad un filare in più di preziosissime vigne. D’altronde in pochi anni il vino Lugana ha visto uno sviluppo eccezionale, e viene esportato per l’80% della produzione. Dopotutto è cambiata l’agricoltura stessa, che dalla necessità di ricavare il pane e prodotti per una comunità resiliente, è passata a ricavare il denaro (per pochi addetti ai lavori) dall’esportazione di una merce all’estero.

Ma spieghiamo perché la Comunità del Garda, nonché la viticoltura, ha bisogno di tornare a livelli di naturalità accettabili.

Per salvaguardare le risorse idriche europee, la commissione UE ha varato la Direttiva Blueprint, dove si legge che: “Per ovviare alla pressione esercitata dell’agricoltura, tra i vari metodi a disposizione ci sono delle fasce tampone, che consentono una continuità biologica tra i fiumi e i loro bacini, e, laddove possibile, infrastrutture verdi come il ripristino di zone riparie, zone umide e pianure alluvionali per contenere le acque, sostenere la biodiversità e la fertilità del suolo e per prevenire alluvioni e siccità. Ciò costituisce una valida alternativa alle tradizionali infrastrutture grigie (ad es. argini, sbarramenti e dighe).

Si dovrebbe prestare particolare attenzione alla prevenzione del degrado delle sorgenti, ossia dei piccoli corpi idrici (che fanno da incubatore a molte specie ittiche) che, come riportato dall’AEA (Agenzia Europea Ambiente), sono spesso minacciati da interventi agricoli (drenaggio, riempimento) e dal disseccamento. Anche gli stagni piscicoli svolgono un ruolo importante nella ritenzione e nello stoccaggio di acque nel paesaggio, nonché nella prevenzione di alluvioni ed erosione”.

In agricoltura biologica la costruzione di infrastrutture ecologiche (siepi, filari di alberi e fasce inerbite) è necessaria in quanto queste oltre ad aumentare la diversità dell’agroecosistema, svolgono una serie di importanti funzioni:
– azione frangivento
– proteggono il terreno dall’erosione (migliorano la struttura del suolo, frenano lo scorrimento dell’acqua piovana e facilitano la sua infiltrazione nel terreno)
– proteggono dalla deriva di prodotti fitosanitari dalle aree circostanti
– creano un microclima più favorevole allo sviluppo delle piante (riduzione dell’evapotraspirazione del terreno nei climi caldi, aumento della temperatura nei climi freddi)
– favoriscono l’insediamento e la colonizzazione di numerosi insetti utili (Coccinelle, gli Antocoridi, i Sirfidi, gli insetti pronubi, Crisope, insetti parassitoidi, ecc.) e di altri piccoli
animali (piccoli mammiferi, rettili e uccelli vari).
– sono produttive (bacche, frutti, fiori, miele, legno da opera, da lavoro o da ardere).

Le siepi campestri, in modo particolare quelle piuttosto spesse e ricche di essenze vegetali diversificate, costituiscono degli ecosistemi complessi ovvero presentano un significativo livello di biodiversità. Le siepi rurali costituiscono uno dei tasselli fondamentali dei cosiddetti “corridoi ecologici”, attraverso i quali numerose specie vegetali ed animali possono migrare, favorendo così lo scambio genetico tra le singole comunità o biocenosi (bios = vita e koinosis = comune), garantendo il mantenimento e l’arricchimento della biodiversità sull’intero territorio.

La monocoltura invece è un modello produttivo agricolo che adibisce vaste zone di territorio alla coltura di un’unica specie vegetale, in maniera intensiva e standardizzata al fine di massimizzare le rese, orientata al profitto e all’ottenimento di premi e contributi; erosiva della biodiversità, dell’acqua e della fertilità del suolo, disattenta per la salute di chi lavora la terra e delle comunità che vivono in quest’ambiente; indifferente allo sfruttamento le risorse ambientali.

La necessità per il Lago di Garda oggi è fermare il processo di eutrofizzazione, cioè il processo degenerativo dell’ecosistema per un eccesso di nutrimento, che lo sta portando alla morte. Gli autorevoli studi internazionali Alplake, ed Eulake, hanno evidenziato che l’input totale di fosforo (maggior imputato assieme all’azoto) è 1921,4 t per anno, 64% dei quali provenienti da agricoltura, il 26% da allevamento del bestiame, e solo il 10% di liquami urbani. Il dilavamento a causa delle piogge porta questi nutrienti a lago, tanto più velocemente quanto la mancanza di fasce tampone che fitodepurano le acque di scolo dei campi.

Gli effetti più importanti sono le morie di pesci e della fauna bentonica, produzione di cattivi odori, impossibilità di utilizzo dell’acqua ad uso potabile, danni alle attività economico-turistiche, limitazioni alla balneazione. In pratica sarebbe la fine del Garda e dei gardesani.

Contributo audio Presidente Consorzio Lugana, Formentini

Siepi in agricoltura biologica, ISISS Domenico Sartor Castelfranco Veneto

Foto: Filare di ontani con siepe

4 comments to Lago di Garda e di Vino

  • Silvano

    Trovo interessante avere queste informazioni, anche se la massa è più occupata a farsi comprare e mostrare orgogliosa un bicchiere di vino del quale non conosce la storia, un po’ come quando si gustano i costosi affettati che sono prodotti con carne che proviene dall’estero. Risulta più facile e meno impegnativo rimanere felici nell’ignoranza.

  • Informazioni che fanno riflettere! Si può essere popolari attraverso vari prodotti, industriali o agricoli, che possono essere esportati nel mondo, però, va anche detto e tenuto conto che costo ha tutto ciò! Guadagnare è nella natura dell’uomo, distruggere è nella natura di chi non conosce bene il valore della vita, i suoi labili equilibri, che, vanno rispettati per garantire un futuro all’eco sistema e tutto ciò che gli vive intorno.

  • micdallo

    Segnalo scavo e terrazzamento per eventuale futuro vigneto, credo (non mi sono fermato a leggere cartelli, che per altro, dalla strada non ho visto), di fronte al bivio Albisano / San Zeno di Montagna (domenica 19/3/2017). Quella zona è notoriamente ricca di orchidee selvatiche.

  • Tilio

    Denuncia ad ANAC incompatibilità della Gelmini alla carica di presidente della Comunità del Garda
    http://www.reportgarda.com/2017/03/22/m5s-denuncia-ad-anac-incompatibilita-della-gelmini-alla-carica-presidente-della-comunita-del-garda/

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