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L’archivione per mese

Poesia par Verona

Grande omaggio a Verona da parte di uno dei più grandi poeti dialettali di tutti i tempi: Tolo da Re.

Fa che la neve cada ancora

Fabio Rossari fu giovane di belle speranze, fece studi classici e divenne medico. Lavorò come psichiatra nelle strutture pubbliche e se ne andò presto, stroncato da una grave malattia. Amava scrivere versi, finalmente raccolti e pubblicati dall'amico Stefano Perini.

El Baldo imbriago

Ancora una zampata del nostro Vate. Nuovo record di altezza per un vigneto: grazie al cambiamento climatico e al Dio denaro vedremo vigne al posto di cirmoli e mughi?

L’istadéla de San Martin

Dal nostro vate un contrappunto in versi al predicozzo di don Zenti.

Stanlio e Ollio

Riflessioni in rima sull'unica secessione che la Lega ha prodotto in oltre trent'anni di politica.

L’ippocastano di Monteriondo

Un cartello appeso all’ippocastano che cresce dietro la cascina di Monteriondo ci ricorda una drammatica e commovente vicenda di tanti anni fa. La cascina è quasi completamente crollata, i terreni intorno sono stati spianati e trasformati in vigneto, l’ippocastano è quasi sommerso dai massi, il cartello con la poesia sta sempre più sbiadendo.

Cimitero vertical

La 'genialata' del cimitero verticale non è sfuggita al nostro vate, la cui penna colpisce ancora nel segno.

Tragedia e farsa all’Arsenale

Due poemetti di Roberto Puliero sul "desastro" dell'Arsenale, una tragedia travestita da farsa, un'emblema del non-governo della città.

Meravigliosa Sicilia tra mito è realtà

Su 'l castello di Verona - batte il sole a mezzogiorno, - da la Chiusa al pian rintrona - solitario un suon di corno, - mormorando per l'aprico - verde il grande Adige va; - ed il re Teodorico - vecchio e triste al bagno sta. ... Guarda il sole sfolgorante - e il chiaro Adige che corre, - guarda un falco roteante - sovra i merli de la torre; - guarda i monti da cui scese - la sua forte gioventú, - ed il bel verde paese - che da lui conquiso fu. ... Nero come un corbo vecchio, - e ne gli occhi avea carboni. - era pronto l'apparecchio, - ed il re balzò in arcioni. - Ma i suoi veltri ebber timore - e si misero a guair, - e guardarono il signore - e no 'l vollero seguir. ... In quel mezzo il caval nero - spiccò via come uno strale - e lontan d'ogni sentiero - ora scende e ora sale: - via e via e via e via, - valli e monti esso varcò. - Il re scendere vorría, - ma staccar non se ne può. ... Ecco Lipari, la reggia - di Vulcano ardua che fuma - e tra i bòmbiti lampeggia - de l'ardor che la consuma: - quivi giunto il caval nero - contro il ciel forte springò - annitrendo; e il cavaliero - nel cratere inabissò. G. Carducci - La leggenda di Teodorico

10 agosto ore 21.00: Concerto al Maso

Concerto 10 agosto
Musica, recitazione e buona accoglienza. Lo spirito di Melville aleggia sul Maso nella notte di S. Lorenzo. Herman Melville pubblica nel 1851 Moby Dick, considerato uno dei capolavori della letteratura americana. Il racconto Bartleby lo scrivano (Bartleby the Scrivener) è uno dei suoi scritti più celebri e discussi, da alcuni considerato precursore dell'esistenzialismo e della letteratura dell'assurdo. La rilettura di Margherita Sciarretta ce lo ripropone in una chiave attuale ed inquietante. Una colonna sonora sorprendente ne sottolineerà le cadenze.

La poesia impazza nelle piazze

Primavera Poetica 2012
Sabato prossimo, 23 marzo, il centro cittadino sarà invaso dalla "PrimaVera PoEtica", con tanti angoli che si trasformeranno in piccoli palcoscenici per la lettura di poesie da tutto il mondo e in tutte le lingue, dialettali comprese. E chiunque potrà far vivere il poeta che ha dentro di sé, leggendo versi a proprio piacimento o testi presi in prestito dagli organizzatori.

Du papà in un mese solo i sarea massa!

bicicli alla sfilata del carnevale
El ris-cio l'è che oltre al papà del Gnoco, se cuchemo anca el papi de la Gnoca. Meio no pensarghe e tornar indrio co la memoria ai bei tempi.

L’esilio

Amorgos (aquerello di mario spezia)

Quando il vecchio porco con Ermes, il suo esercito di mignotte e ruffiani e di nordici zotici sognanti ci avrà sbaragliato per l’ultima volta, discenderemo mesti Eridano accompagnati dalle lacrime delle Eliadi sui nostri visi, accarezzati dai pennacchi ormai rinsecchiti di glauche cannucce palustri. Le foglie dei pioppi argentei e degli scuri alni fuggiranno assieme […]

Banga

Patti Smith
Banga è il nuovo disco di Patti Smith, un disco fresco come l’acqua che scorre, evocativo come i rumori del bosco, forte come i figli che crescono.

Le sese

rospo (Bufo bufo) nel fosso di Novare
Le siepi. In dialetto la prima esse è sibilante, la seconda è dolce. Un tempo delimitavano le proprietà ed avevano una precisa funzione.

Ciàcole sul re Alboìn

filò nella stalla, disegno di Tolo da Re
Cantàda prima del poemetto in vintioto cantade con cui Tolo da Re (1918 – 2005) ripropose in versi la storia di Bartòldo alla corte di Alboino, il re dei Longobardi che, nella seconda metà del 500, partì dalla Pannonia e venne a conquistare l'Italia, stabilendosi infine a Verona, dove fu assassinato in una congiura ordita dalla moglie Rosmunda.

Bartòldo bufòn

Disegno di Tolo da Re
Tolo da Re dedicò a Bartòldo un poemetto in vintioto cantade, illustrandole di sua mano. Ne pubblichiamo alcune in ordine sparso. Bartòldo è un bacàn della Val d'Illasi che scende a Verona a cavallo della Bìa ('na mula vecia e scancanada) e diventa il giullare di Alboino.

DillaTu

fiori di mandorlo
Mercoledì 21 marzo 2012 dalle ore 18.00 fino a 20.00 a V E R O N A PrimaVera PoEtica.

Barbarani fassista?

Locandina barbarani
Doman se celebra a Veroneta, Palasso Da Lisca Cavalli, el poeta dei pitochi in versiòn noir (vedi locandina). Che ghe fusse reciprocità? Cioè che Barbarani el g’avesse, nel Ventenio, simpatie par i fassisti? Mah! In redassiòn n’è pervegnùo ‘sto scrito. Ma semo propensi a pensar che sia qualcuno che l’àbia usà el so nome. Se auguremo, come par altri poeti più famosi del nostro, che no sponta adesso Casa Barbarani. De quela ghe ne basta una, in piassetta Pescheria!

Decrescita

In ricordo de me nono Antonio.