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L’archivione per mese

A cosa serve il Parco del Baldo?

Maurizio Delibori rilancia ancora una volta la storica proposta del WWF di creare un unico parco del Baldo, che comprenda sia i comuni trentini sia quelli veronesi per valorizzare appieno un territorio “straordinariamente ricco di valori naturali, scientifici, storico-culturali e paesaggistici”.

La magia del vino

Una storia esemplare delle enormi ricchezze che si possono realizzare in poco tempo con i vigneti in Valpolicella. Milioni di euro erogati dalle banche spesso senza garanzie, autorizzazioni date con disinvolta leggerezza dai comuni, nulla osta forestali di dubbia interpretazione. Ma non sempre va tutto liscio.

Multe milionarie all’Italia dalla UE

Le Regioni italiane sono in ritardo sulle Zone Speciali di Conservazione ambientale (ZSC). E' il monito che la Commissione Ue rivolge all'Italia, che ha aperto nei suoi confronti come in quelli di altri stati membri ugualmente ritardatari una procedura d'infrazione per il mancato rispetto della direttiva Habitat.

Vigneti nel SIC Borago Galina

La trasformazione di boschi e praterie aride in vigneti continua inarrestabile. Sarebbe interessante che il Servizio Forestale Regionale ci dicesse quanti ettari di nuovi vigneti sono stati autorizzati all’interno del SIC IT3210012 durante gli ultimi 15 anni.

Il WWF è l’ombra di se stesso

L’intervento del WWF sui nuovi vigneti all’interno del SIC Borago-Galina mette in evidenza tutta l’approssimazione e la debolezza strategica di cui soffre attualmente questa ex grande associazione ambientalista.

Caro Pasetto, pensaci bene.

Il consigliere comunale della Lista Tosi Giorgio Pasetto ha presentato in Consiglio una mozione volta alla promozione turistica dei siti archeologici situati in Val Galina, poco sopra Avesa. Potrebbe sembrare un'idea brillante, ma non è affatto così.

Un filo diretto fra Negrar e Bruxelles

Il caso del vigneto nel SIC segnalato con l’articolo del 12 giugno non è isolato, tanto è vero che Bruxelles sta conducendo un’inchiesta sulle numerose violazioni alla normativa Habitat avvenute in Italia.

Rurbance: una farsa in formato elettorale

A parte l’evidente trovata pubblicitaria preelettorale, finanziata con soldi pubblici alla faccia della attuale e perdurante congiuntura economica, qualcuno dovrebbe spiegare a Marino Zorzato, assessore al territorio della Regione Veneto, che l’area delle Colline Veronesi inserita in questo programma coincide in gran parte con il SIC IT3210012 Vajo Galina e Progno Borago.

Il 5 per mille al Carpino

Il codice fiscale dell’associazione Il Carpino è 93196980234. Nuovi progetti in cantiere e nuovi impegni anche economici ai quali faremo fronte con il contributo di tutti.

Chi protegge i SIC?

La scorsa settimana si è tenuto a Roma un importante convegno sulla Gestione e Conservazione dei prati aridi nei siti Natura 2000. Il convegno ha presentato gli interventi del progetto LIFE RICOPRI mettendoli a confronto con altre esperienze in Francia, Irlanda, Romania, Polonia. A Verona cosa stiamo facendo?

La TAV e il Lago del Frassino

tracciato TAV
Sintesi dello studio geologico-idrogeologico relativo all’impatto della TAV sul Lago del Frassino. Le conclusioni dello studio, commissionato da RFI a Ce.A.S. srl (geologo Umbero Guerra) e a SIPEM spa. (ing. Tommaso Taranta), sono piuttosto preoccupanti e dovrebbero indurre a serie riflessioni. Il testo è riportato fedelmente a stralci.

Monte Baldo: niente Parco, si punta sugli impianti di risalita.

Bassi e compagnia bella “ce la stanno mettendo tutta per bruciare la riserva Lastoni Selva Pezzi”. La seggiovia di Pra Alpesina è considerata molto più importante della conservazione del più importante sito naturalistico europeo, non a caso denominato Hortus Europae.

La riscossa della Barbona

Himantoglossum adriaticum
In questa strana primavera è apparsa sui cigli delle strade l’Himantoglossum adriaticum, un’orchidea presente sulle Torricelle, ma piuttosto rara e in forte recessione per la progressiva trasformazione dei prati aridi in vigneti. E' inserita tra le Policy species e nell’Allegato II della Direttiva 92/94 CEE.

Le palle eoliche di Rivoli

Ad uno ad uno vengono snaturati e smantellati tutti i SIC della provincia di Verona con l’avvallo delle associazioni ambientaliste e con il nulla osta di forestali, agronomi, botanici e naturalisti, i quali con le VIA e con le VINCA sui SIC sbarcano più che decorosamente il lunario.

La sparizione del lago del Frassino

All'inizio del 1500, in un periodo devastato da guerre e pestilenze, il laghetto del Frassino divenne famoso per l'apparizione della Madonna Consolatrice degli afflitti. A distanza di 500 anni rischiamo di assistere alla sparizione del lago che fu scenario dell'apparizione.

Gamberi di fiume

La buona volontà, quando non è corroborata da conoscenze adeguate, può provocare danni irrimediabili.

Le orchidee dell’Italia nord-orientale

Ophris bertolonii
Martedì 18 marzo è stata presentata al Museo di Scienze di Verona un'opera monumentale sulle orchidee del Nordest d'Italia. Un libro che ogni famiglia dovrebbe tenere in casa, da sfogliare e da studiare tutti insieme alla sera, dopo cena, al posto della televisione.

Incontri al Busatello, uno scrigno di biodiversità nella pianura

Incontri culturali a carattere divulgativo per conoscere o riscoprire il prezioso biotopo palustre del Busatello. Biodiversità, relazioni tra viventi e loro habitat e storia di questa porzione di pianura, nel contesto dei cambiamenti paesaggistici ed idraulici delle Valli Grandi Veronesi.

Un libro sull’oasi del WWF nel Vaio Galina

foto Matteo Residori
Sabato 12 ottobre alle ore 16.00 pressso la sala conferenze del Museo di Storia Naturale (Lungadige Porta Vittoria) ci sarà la presentazione ufficiale del libro che raccoglie 10 anni di osservazioni del WWF nell'Oasi del Vaio Galina. Si tratta di un avvenimento al quale siamo tutti invitati a partecipare sia per il grande interesse del libro sia per dimostrare il nostro interesse per la difesa della rete Natura 2000.

Il Parco trentino del Monte Baldo

Dal sentiero del Ventrar
Mentre i sindaci trentini inaugurano il Parco naturale del Monte Baldo, i sindaci veronesi restano a guardare, oppure si schierano decisamente contro l’istituzione del Parco, dimostrando ancora volta tutta la loro arretratezza culturale e amministrativa.