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Per Isabel

 
2015 isabel 18007

Un racconto breve articolato in un contesto ampio e variegato, che poteva uscire solo dalla penna di un grande scrittore come Antonio Tabucchi. Un libro per viaggiare lontano nel tempo e nello spazio.

Questo libro è costato a Tabucchi alcuni anni di fatica, "scritto in 7 quaderni scolatici dalla copertina nera oleata", un mandala, come l'aveva definito lui stesso.

Un libro pubblicato postumo (Feltrinelli 2013), di cui Tabucchi aveva spesso parlato in varie interviste. Un libro che parla di una donna sparita nel nulla e del senso perduto della scrittura.

Lisbona, la dittatura, Capo Verde, Macao, il Golfo di Napoli, le Alpi svizzere, sono le tappe di una recherche in cui si sa molto poco della partenza e quasi nulla dell'approdo.

Isabel è una traccia, un filo conduttore che guida il narratore, e noi suoi ospiti, attraverso i 30 anni che vanno dalla dittatura di Salazar ai tempi nostri. E' un romanzo struggente e coinvolgente che ci parla della vita e dall'amore senza quasi citarli.

Tabucchi ci racconta della sua vita in Portogallo e del suo mestiere di scrittore, quasi volesse "giustificare le avventure della sua scrittura".

Non sono io - sembra volerci dire - a raccontare la realtà, sono i fatti, le fantasie, i sogni, che ci vengono a cercare, ci interpellano e ci costringono a vivere, ad agire, a scrivere.

Nell'introduzione all'edizione italiana del LIBRO DELL'INQUIETUDINE di Bernardo Soares (un eteronimo di Fernando Pessoa) Tabucchi, che si era occupato anche della traduzione, scriveva:

"Non è il caso di ritornare ora sulla controversa interpretazione heideggeriana di Rilke e di aggiustarla al Libro dell'inquietudine. Tuttavia la prima osservazione su questo libro è che la consistenza del personaggio Soares (cioè la consistenza umana che Pessoa ha pur tentato di dare al suo personaggio) tende continuamente a dissolversi e a liquefarsi: a ridursi ad un nucleo sensoriale che serve di accesso a un qualcosa che sta oltre lo sguardo e la psiche, oltre gli occhi e l'intelletto, che Bernardo Soares chiama l'anima. Lo sguardo che percorre Il libro dell'inquietudine costruisce la percezione e insieme l'alterazione dei dati dell'esperienza: è ciò che sta fuori dell'Io e che l'Io fa suo, è il mondo esterno che diventa Io".

PER ISABEL

Antonio Tabucchi

Feltrinelli 2013

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