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La storiella della filosofia

 
Volume n. 10

Dieci volumi (fino ad ora) scritti e stampati in proprio da Marco Golja, che ci presenta i vari filosofi con una serie di sintesi fulminanti, comprensibili, per niente banali, accompagnate da fantastici disegni che da soli meriterebbero una pubblicazione. Adatto sia agli adulti che ai ragazzi, che possono trovare in questi libri un importante aiuto alla comprensione dei concetti e della evoluzione del pensiero, data la non sempre limpida esposizione dei libri di testo.

Chi è Marco Golja?*

"E' un autodidatta. Diplomato all'istituto tecnico. Dopo alcuni tentativi disastrosi di campare con attività alternative (nell'agricoltura, tessitura, falegnameria) ho svolto lavori precari e fatto tanti chilometri in macchina. Nel contempo ho approfondito per conto mio lo studio di lingue, filosofia, storia delle religioni e altro..."

Alcuni dei 10 volumi fino ad ora pubblicati:

3 – Gerusalemme

Nel terzo libro della storiella il mondo diventa 'improvvisamente' monoteista. Così si parla di Bibbia e di rabbini, nonché di Vangeli e vescovi. Ma ci sono anche gnostici ed eretici, con grande disperazione dell'imperatore.

7 - Il secolo dei matematici

Nel secolo dei matematici nasce la scienza moderna, nel frattempo i filosofi si chiedono se Dio è pura necessità o assoluta libertà, mentre in Inghilterra la borghesia conquista il potere.

9 - Il secolo dei sognatori.

Nel secolo del carbone e dell'acciaio, sempre più concreto e positivista, quasi a contrapporsi al materialismo della società, la filosofia hegeliana spicca il volo, rincorrendo la storia dello Spirito, mentre Marx suona la sveglia alla classe operaia e agli intellettuali. Intanto Darwing riscrive la storia del mondo e dell'umanità.

10 - La scienza e la vita

Novecento, la filosofia si interroga sulle basi logiche della scienza e scopre il linguaggio. La scienza stessa è molto meno sicura di sé, non è certo infallibile come si riteneva, inoltre c'è tutto un mondo che non può capire: il mondo della vita. Nasce l'esistenzialismo nelle sue sfumature: tragica, religiosa e politica.

Entriamo in questo volume n.10, pag. 147, dove si parla di Heidegger.

"Quando l'essere si ritrae, ciò che rimane sono gli enti. Per es. sono colto dalla bellezza e dalla maestosità di un albero, dopo un po' questa sensazione svanisce e ciò che resta davanti a me è un albero come tanti. La meraviglia è scomparsa e mi sono messo a studiarlo per misurarlo e decifrarne le caratteristiche. Purtroppo tutta la mia scienza sull'albero non mi restituisce il momento magico del primo incontro. . . Alla fine mi accorgo che la vera conoscenza risiedeva in quell'attimo iniziale, nel primo momento in cui avevo intravisto l'essere.

E' questa in fondo la storia della filosofia. Gli antichi coglievano la grandezza dell'essere nel mondo, erano travolti dalla bellezza della natura e dalla potenza del pensiero. Eraclito vedeva l'essere nel fuoco che tutto divora e tutto perennemente trasforma, Parmenide lo vedeva come la sorgente di tutte le cose, serafico ed immutabile nel turbinio della vita. Poi con Platone l'essere è diventato il Bene, il quale però non risiede più in questo mondo, bensì in quello delle Idee, che non si sa dove sia. Con i cristiani poi tutto è finito in Paradiso e dell'essere ci siamo completamente dimenticati. Dimenticato l'essere, rimangono gli enti, le cose intorno a noi in cui crediamo di trovare ciò di cui abbiamo bisogno.

E' nata la scienza moderna che violenta la natura per carpirne i segreti, illudendosi di dominarla. Ma l'essere se ne sta altrove, mentre la scienza prosegue cieca la sua strada senza meta".


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Se vuoi saperne di più leggi la presentazione[1].

*Golja è un nome slavo che deriva da Kolja, diminutivo di Nikolaj. Per inciso Nikolaj era il nome di Gogol e Kolja è il nome di un personaggio di Dostoevskij.

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