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Hugo Pratt à la Pinacothèque

 
2011 hugo pratt pinacotheque 4986

Mentre a Verona si rimestano fino allo sfinimento i fondi di museo degli impressionisti francesi, a Parigi si propone il meglio della pittura italiana recente.

Un anno fa la nostra proposta di allestire a Verona una mostra con gli acquerelli di Hugo Pratt: /it/recensioni/2010-mostre-mostri.html

La proposta è stata raccolta, non da Verona naturalmente, ma da Parigi.

Dal 17 marzo al 21 agosto 2011 la Pinacothèque de Paris presenta LE VOYAGE IMAGINAIRE D'HUGO PRATT, una raccolta di acquerelli e di disegni di eccellente qualità, alcuni dei quali raramente pubblicati.

Con questa esposizione Hugo Pratt entra di buon diritto nel Panthèon dell'arte, come scrive nel catologo Marc Restellini.

L'allestimento è ricco e ben organizzato, i testi riuniti in pochi ed esaurienti pannelli. Per chi conosce Hugo Pratt, poter guardare da vicino gli originali di alcuni famosi acquerelli è una bella emozione.

Il suo particolarissimo modo di usare la matita e di stendere il colore ne fanno uno dei più grandi maestri del ‘900.

La freschezza del segno e la libertà della pennellata sono immediatamente percepibili, i colori suggeriscono senza definire, lasciano libera la fantasia e sciolta l'immaginazione. Nei mari di Pratt ci sono molti più sogni e molta più poesia che in qualsiasi mare di questo mondo.

Molto interessante anche il film-intervista, che si può godere in una saletta tranquilla.

Parigi è una splendida città, pulita, tranquilla, rilassante, luminosa, con una buona qualità dell'aria, un sistema di trasporto pubblico molto efficiente, tante biciclette (si possono noleggiare e riconsegnare in qualsiasi piazza), offre buoni alberghetti a prezzi più che accettabili ed una variatissima cucina, buona per tutte le tasche e per tutti i palati. Buon ultimo, con una ventina di euro si può comprare un biglietto di andata e ritorno in aereo.

Il Municipio di Parigi ha predisposto per i turisti affaticati e accaldati dei cortiletti ombreggiati, con panchine, bagni e acqua fresca. Nelle piazze principali ci sono musicisti e mimi che intrattengono i passanti a qualsiasi ora del giorno e alla sera può capitare di assistere gratis a dei veri e propri concerti con palco e schermi giganti.

Per fare un confronto: da noi in Arena, a pagamento, viene proposto per una settimana di fila lo stesso cantante zuccheroso, mentre a Parigi nella stessa sera si ascoltano gratis (una mezz'oretta a testa) tutti i gruppi emergenti del momento.

La quantità di persone residenti di origine o di nazionalità diversa è impressionante. Quando in Francia sentono dire che Maroni vuole uscire dalla UE per l'arrivo di qualche migliaio di nordafricani, faticano a capire di cosa stia parlando.

Così va a finire che i francesi ci rifilano i loro fondi di museo e si prendono il meglio della nostra arte contemporanea.

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Utente: Steno Zampini

Lo so. Infatti su Verona d'accordo. Ma non è così distante come Parigi, è sempre in Italia e lavora bene. C'è speranza anche qui.
Redatore: Mario Spezia

Il Mart è a Rovereto
Utente: Steno Zampini

Vero in parte. Al Mart lavorano molto bene. La mostra sugli impressionisti in corso non ha fondi di museo, ma capolavori, tanti che raramente si trovano così concentrati in un unico allestimento.

Inoltre, oltre queste mostre accalappia visitatori, presentano artisti contemporanei molto interessanti, uno su tutti, l'anno scorso, in contemporanea alla mega mostra su non ricordo cosa, Kendell Geers.

Su Verona totalmente d'accordo. Ed è sempre peggio.