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Informazione e ambiente veronese

Lombrico d'oro 2018

 

Il 5 maggio 2018 a Cavaion Veronese si svolgerà la terza edizione del premio "Lombrico d'oro".

La manifestazione, rivolta in primo luogo ai Sindaci e alle Pubbliche Amministrazioni, prevede alcune relazioni sull'importanza di ridurre i pesticidi e una mostra di macchine per il diserbo non chimico nelle aree pubbliche, con dimostrazioni pratiche sul campo e filmati.
PROVE SUL CAMPO
ore 8.00 -14.00 (con interruzione per le ore del convegno)
Dimostrazione in campo delle attrezzature alternative al diserbo chimico e/o proiezioni dei filmati a cura delle ditte Tecnovap, Mantovanelli Mario & figli Srl, Azienda di Bellani Luciano, Arcobaleno SAS di Polato Emanuele con macchinari Maito

ore 9.00
Presentazione slides con tutte le tecniche di diserbo alternative alla chimica a cura dell'agricoltore biologico Antonio Tesini.

CONVEGNO
ore 9.30 Saluti della Sindaca di Cavaion Sabrina Tramonte
ore 9.50 Illustrazione delle
Linee guida regionali sul regolamento di polizia rurale,
a cura di Giovanni Beghini presidente di ISDE Verona, Medici per l'ambiente e di Flavio Coato presidente associazione "Il Carpino".
ore 10.10Elogio del Lombrico e fertilità della terra,
a cura di Carlo Modonesi docente e studioso di Ecologia all'Università di Parma, membro del comitato scientifico di ISDE
ore10.30 L'esperienza del biodistretto dei Colli Euganei,
a cura di Franco Zanovello presidente della "Strada del vino Colli Euganei"
ore 11.00 -11.45Cerimonia di premiazione
Conferimento del premio a Michela Coan, sindaca di Revine Lago (Treviso), a Maria Grazia Bonfante, sindaca di Vescovato (Cremona) e a Valentina Avantaggiato, vicesindaca di Melpignano (Lecce) che presenteranno la loro esperienza.
Consegneranno i premi:
Sabrina Tramonte, sindaca di Cavaion
Filippo Bonfante, preside dell'istituto Agrario Stefani-Bentegodi
Elia Sandrini presidente del Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della Provincia di Verona.

Contributo musicale di Wainer Mazza
Il premio consiste in un'opera, interpretazione del Lombrico, dello scultore Gabriele Gottoli,
Segue buffet offerto da NaturaSì e da L'Albero del Pane di Silvano Fasoli e Susanna Sona.
Il vino è offerto dalla ditta Novaia di Marano di Valpolicella

informazioni
lombricodoro@gmail.com
www.lombricodoro.wordpress.com
comfacebook: Premio Lombrico d'oro
Coordinatrice Lelia Melotti - 340 5780291

AL COOORDINAMENTO VERONESE STOP-GLIFOSATE aderiscono:
PAN Italia - ARI Associazione Rurale Italiana A.VE.pro.bi Associazione Veneta Produttori Biologici - Comitato Arsenale - Comitato Fumane Futura - Comitato spontaneo Verona Inalberata - Cospe Veneto Cooperazione Sviluppo Paese Emergenti El Morar - FAI Verona - FIAB Amici della bicicletta Verona - Il Carpino - Intergas - Coordinamento Gruppi Acquisto Solidale - Isde Verona International Society of Doctors for the Environment - Legambiente Verona - MAG Società Mutua per l'Autogestione - Monastero del Bene Comune di Sezano - MDF Verona - Movimento per la Decrescita Felice - Movimento non Violento - Slow Food - SommaGAS, Gruppo Acquisto Solidale Sommacampagna - Terra Viva Verona - Valpolicella 2000 - Verona Polis - WBA World Biodiversity Association - WWF World Wild Foundation for Nature

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Utente: Mario

Sintesi delle relazioni

Ha organizzato il Coordinamento veronese "Stop glifosate" costituito da 26 Associazioni, in collaborazione col comune di Cavaion Veronese.

La manifestazione, rivolta ai Sindaci e alle Pubbliche Amministrazioni, alle imprese del verde e alla popolazione, è iniziata con l'esposizione e le dimostrazioni sul campo di macchine per il diserbo meccanico o fisico in ambito urbano, in alternativa al diserbo chimico.
Erano presenti, ed hanno potuto illustrare ampiamente i loro prodotti agli amministratori ed ai tecnici presenti, la ditta Mantovanelli con spazzole rotanti e macchine a raggi infrarossi; le ditte Arcobaleno sas utilizzatrice, e la ditta Maito produttrice di macchine per il pirodiserbo e la ditta Tecnovap con macchine per il diserbo a vapore.
La parte convegnistica si è aperta con la presentazione da parte dell'agricoltore Tesini Antonio della cooperativa Cà Magre di Isola della Scala (VR) dei metodi di diserbo e di controllo delle infestanti in agricoltura biologica
I medici Flavio Coato (Il Carpino) e Giovanni Beghini (ISDE medici per l'ambiente) hanno illustrato le linee guida della Regione Veneto (DGR n. 1262 del 01/08/2006) per la riduzione dell'uso e del rischio dei pesticidi, i contenuti minimi che dovrebbero avere i regolamenti di polizia rurale dei Comuni nelle aree frequentate dalla popolazione; Beghini ha illustrato i suggerimenti per un regolamento di polizia rurale di qualità: deve essere frutto di partecipazione (non calato dall'alto) per tener conto anche delle esigenze della popolazione e deve aver come guida la prevenzione, il principio di precauzione e il principio che chi inquina paga; va previsto un piano di riduzione complessiva dei pesticidi, mentre Clorpirifos, Dimetoato e Glifosate vanno banditi da subito.
Carlo Modonesi docente e studioso di Ecologia dell'Università di Parma ha tenuto una lezione magistrale di elogio della biodiversità e del lombrico in particolare, che riveste un ruolo fondamentale per la fertilità della terra.
Le sindache premiate hanno illustrato le iniziative nei loro comuni per l'eliminazione del glifosate e dei pesticidi, con un importante coinvolgimento della popolazione. Michela Coan sindaca di Revine Lago in provincia di Treviso, ha approvato un regolamento di polizia rurale decisamente protettivo nei confronti della salute della popolazione, poiché esclude l'uso dei prodotti classificati "Tossici" e "Molto tossici" da tutto il territorio comunale.
Maria Grazia Bonfante, sindaca del comune di Vescovado, in provincia di Cremona, ha cercato di contrastare le recenti scelte di politica agricola che hanno privilegiato la produzione di biomasse destinate all'energia elettrica, una speculazione finanziaria possibile grazie agli incentivi, distogliendola dal suo naturale e millenario destino, la produzione di cibo sano. l rifiuti organici vengono convogliati negli impianti di compostaggio e il compost distribuito gratuitamente fra gli abitanti per gli usi colturali di orti e giardini: una quota è riservata agli affidatari degli orti urbani i quali, per regolamento, non possono usare prodotti chimici per far crescere la loro verdura.
Valentina Avantaggiato vicesindaca di Melpignano in provincia di Lecce non ha potuto essere presente ed ha mandato un saluto ed una sintesi delle iniziative avviate nel suo Comune. Da citare un regolamento di polizia rurale molto avanzato e preciso, la realizzazione di una mensa scolastica biologica a km zero e il recupero dell'asino per il controllo del verde.
I premi, tre sculture in marmo dell'artista Gabriele Gottoli, sono stati consegnati da Sabrina Tramonte sindaca di Cavaion Veronese, Filippo Bonfante preside dell'Istituto Agrario Stefeni-Bentegodi (interessante il nuovo corso di agricoltura biologica post-diploma di due anni) ed Elia Sandrini presidente del Collegio dei Periti Agrari e dei Periti Agrari Laureati della Provincia di Verona.
La mattinata è stata allietata dalla musica del cantautore Wainer Mazza e da un ottimo buffet offerto da Naturasì e dall'Albero del Pane e dall'azienda agricola Novaia.
Hanno partecipato circa cento persone tra cui una quindicina di amministratori della provincia di Verona.
Il materiale sarà a disposizione sul sito lombricodoro.wordpress.com

Nota:
da Melpignano nasce una proposta anche per il nostro territorio: Mense bio e a km 0. In principio fu Cesena, nel 1986, apripista in ambito internazionale con la prima mensa scolastica bio-mediterranea. Trent'anni dopo, nel 2016, il censimento BioBank ne ha contate 1.288, con un incremento del 7,7 per cento rispetto al 2012 e un numero di 1,2 milioni di pasti al giorno. Le province leader, tuttavia, sono tutte al nord: per densità (n. attività/ 1 mln abitanti), Trento, Udine, Piacenza, Gorizia, Pordenone. Alcune Regioni, come Veneto e Lombardia, si sono già dotate di proprie leggi per regolamentare il settore. Quest'anno, a maggio, il governo ha previsto un emendamento alla manovrina promosso dal ministro Maurizio Martina, creando un fondo pluriennale da 44 milioni per diffondere l'uso del bio nella ristorazione scolastica e ridurre i costi a carico degli studenti. Lo sforzo che Melpignano compie prova a fare un passo in avanti: non solo prodotti naturali, ma anche necessariamente locali. Anche per dare una mano all'economia etica del territorio.

A cura di Flavio Coato
Utente: Mario

eppur si muove

Corriere della Sera

04.05.2018
ll provvedimento "Morìa di api per eccesso di pesticidi": campi sotto sequestro a Udine: Contestato il reato di disastro ambientale, avviso di garanzia a 38 persone, ordine di distruzione dei raccolti di mai e soia.
Dal 2013 la UE mette in relazione la diminuzione degli insetti all'uso di alcune sostanze
Il gip del tribunale di Udine, Daniele Faleschini, ha messo sotto sequestro una ventina di campi coltivati a mais nella zona di sua competenza ritenendo i proprietari responsabili di una morìa di api verificatisi nella zona a causa dell'uso eccessivo di pesticidi per agricoltura.
Il gip Daniele Faleschini contesta il reato di disastro ambientale ed è la prima volta che la magistratura interviene con un provvedimento su un fenomeno - la diminuzione degli insetti impollinatori - oggetto di ripetuti allarmi e che la stessa UE imputa a un'overdose di prodotti chimici nei campi.
"Danneggiato l'ecosistema"
Tecnicamente si tratta di un sequestro preventivo volto a impedire che vengano seminati (mais, ma anche soia) ma anche che vengano eliminate le colture in corso.
I provvedimenti sono stati eseguiti dal Corpo Forestale dello Stato che ha anche notificato avvisi di garanzia a 38 persone in tutto.
A tutti viene contestato di "aver cagionato abusivamente una compromissione o un deterioramento significativo e misurabile dell'ecosistema e della biodiversità della fauna in generale".
I terreni e le colture messe sotto sequestro dal gip sarebbero stati trattati secondo l'accusa con neonicotinoidi. Alcune segnalazioni erano arrivate nei giorni scorsi da apicoltori della provincia di Udine, i quali aveva riscontrato un dimezzamento nel periodo di vita degli insetti.

http://www.corriere.it/animali/18_maggio_04/moria-api-eccesso-pesticidi-campi-sotto-sequestro-udine-85ff9f04-4f9d-11e8-add4-a53a42c91877.shtml
Utente: Mario

I comuni bandiscono i pesticidi

Carissimi,
siamo felici di comunicarvi che il progetto delle Città Libere dai Pesticidi gode di una sempre maggiore copertura mediatica. Lo scorso venerdì La Repubblica ha pubblicato un articolo dedicato alla nostra campagna.
E' per noi motivo ulteriore di soddisfazione, ma soprattutto incentivo a fare sempre di più e meglio, grazie anche al vostro contributo.
Michela Bilotta Pesticide Action Network (PAN)-Europe Pesticide Free Towns +32 2 318 62 55
Utente: Attilio

Sboarina e Le Deroghe Tossiche

Le ancelle de L'Arena, subito riposizionate sul nuovo inquilino di Palazzo Barbieri, indaffarati come sono nel cospargere di petali di rosa il cammino dei potenti di turno, dimenticano di scrivere tutta la verità sulla nuovo editto di Sua Maestà http://www.larena.it/territori/città/stop-ai-fitofarmaci-nelle-aree-verdi-e-parchi-comunali-1.6468381 Ci pensiamo noi a ricordare qual'è il ruolo del giornalista. Ecco le Deroghe: Nell'ambito di un approccio integrato con interventi fisici e/o meccanici sono previste alcune deroghe al divieto di utilizzo dei prodotti fitosanitari ad azione erbicida:

possibilità, una sola volta all'anno, durante la stagione primaverile, di effettuare il diserbo chimico non sistemico, in aree pavimentate delle piazze, piste ciclopedonali, zone di interesse storico-artistico e paesaggistico ed aree monumentali ad oggetto di potenziale frequentazione da parte della popolazione;
possibilità, due volte all'anno, nel periodo compreso tra la primavera e l'autunno, di effettuare il diserbo chimico non sistemico in cigli stradali, marciapiedi e zanelle degli alberi, aree spartitraffico, verde stradale, aree cimiteriali ed aree archeologiche;
possibilità di utilizzare prodotti erbicidi-arbusticidi sistemici autorizzati esclusivamente con sistemi endoterapici puntuali, tramite iniezioni al tronco o spennellature, con finalità devitalizzante su arbusti infestanti, cespugli legnosi e piante rampicanti nelle aree di pregio storico-architettonico o in caso di restauri conservativi di mura, palazzi e monumenti.
COME FINGERE DI CAMBIARE TUTTO E NON CAMBIARE NIENTE.