www.veramente.org
Informazione e ambiente veronese

Frassino: continua l'assalto alla diligenza.

 

Dopo il recentissimo ampliamento della struttura ricettiva, rialzata di un piano su tutta la superficie, ora è imminente la costruzione di una grande piscina direttamente sul confine del SIC, a 30 metri dal bordo del lago.

L'assalto al laghetto del Frassino si fa sempre più pressante, lo spazio per la biodiversità diventa ogni giorno più stretto.
E' una triste storia di ignoranza ambientale e di arroganza economico-politica, di enormi disponibilità finanziarie, di politici corrotti e collusi.

E' una storia che parte da lontano, da quando l'intera area della ex proprietà Consolaro viene tagliata fuori dal perimetro del SIC-ZPS Laghetto del Frassino. Fin dall'inizio si capisce che dietro all'operazione finanziaria ci sono politici potenti e privi di scrupoli, capaci di ottenere velocemente qualsiasi tipo di permesso o di autorizzazione. La proprietà privata e l'amministrazione comunale nel corso degli anni si sono mosse in perfetta sintonia, portando a casa una lunga serie di trasformazioni edilizie, utili ad incrementare i mq della struttura ricettiva, come se l'interesse dei proprietari del Resort coincidesse esattamente con il pubblico interesse.
Il Comune, da parte sua, non si è fatto scrupolo di procedere alla realizzazione di un presunto Parco del Laghetto del Frassino ancora prima di ottenere dalla Regione l'autorizzazione del Piano Ambientale, necessario per iniziare i lavori. Il 9 aprile 2018 ore 10.00 presso la Sala del Consiglio Comunale di Peschiera verrà illustrata la VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del Parco del Laghetto del Frassino, già finito da un anno e mezzo!

La proprietà del resort Le Ali del Frassino non si è certo limitata ad intervenire nell'area ritagliata fuori dal SIC e non ha mai ritenuto di dover rispettare le norme di conservazione previste dall'Unione Europea, dal Ministero dell'Ambiente, dalla Regione veneto e dalla Provincia di Verona. Negli anni passati abbiamo registrato ripetuti sfalci fin sul bordo del laghetto, altrettante erpicature e perfino l'aratura di una vasta area a nord dell'area costruita.

I titolari della proprietà sono arrivati a realizzare un ampio parcheggio privo di autorizzazione all'interno dell'area SIC. Le ripetute segnalazioni di questi illeciti alle autorità giudiziarie ed amministrative hanno sortito l'apertura di un procedimento giudiziario partito nel 2014, ma iniziato solo il 1 marzo 2018 con un'udienza durata un'ora. La prossima udienza è stata fissata per il 10 gennaio 2019. I reati amministrativi vanno in prescrizione dopo 5 anni e i reti penali di tipo ambientale molto difficilmente vengono comprovati, complici leggi fatte apposta per offrire ai delinquenti ogni tipo di scappatoia.

Lo scorso febbraio il Comune di Peschiera ha concesso alla società Le Ali del Frassino il permesso di costruire una nuova piscina (vedi foto 1 e 2) e quindi vedremo presto l'inizio dei lavori. Pare che il Comune di Peschiera non abbia ritenuta necessaria la presentazione di una VINCA (Valutazione di Incidenza Ambientale) per un'opera che viene realizzata sul confine di un SIC-ZPS e che sicuramente avrà un pesante impatto sul lago distante una trentina di metri. Luci, musica, schiamazzi, sversamenti di acqua trattata chimicamente non avrebbero nessun effetto negativo sulle specie di uccelli migranti, svernanti e nidificanti presenti tutto l'anno nelle acque del laghetto. Ci sarà bisogno di precisare che gli uccelli non nidifìcano in mezzo al lago, ma lungo le rive, proprio nel folto di quei canneti che ogni anno vengono falciati fin sulla riva?

Scrivi un commento