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Rimessaggio in collina

 
2017 rimessaggio collina 22160

Se a valle fervono i cantieri, a monte non si sta con le mani in mano. Anzi, è tutto un fiorire di iniziative. Si va dal rimessaggio per natanti, allo sbancamento selvaggio, ai cantieri veri e propri. Chissà se il Comune di Verona ha autorizzato questi interventi e sarebbe interessante capire quale progetto urbanistico per la collina ci sia dietro a queste autorizzazioni.

La foto sotto il titolo si riferisce ad una costruzione nata dal nulla qualche anno fa sopra un'amena collinetta in Via Volte Maso, di fronte alla villa dei Tre Tempi. Il Comune di Verona autorizzò la costruzione di un "annesso rustico" che in teoria non avrebbe mai potuto essere utilizzato come abitazione, ma che invece viene abitualmente utilizzato come abitazione. Visto che nessuno si preoccupa di far rispettare i regolamenti edilizi - deve aver pensato il titolare della concessione – perché non trasformare l'annesso rustico in annesso portuale?

Detto fatto.

La seconda foto, in calce all'articolo, si riferisce ad uno sbancamento autorizzato dal Servizio Forestale Regionale, sempre in Via Volte Maso, in una zona boscata con forte pendenza, realizzando dei gradoni di assoluta bruttezza in una zona di grande pregio paesaggistico. La giustificazione addotta per l'autorizzazione fu che: "L'agronomo ha dimostrato che in quella zona esistevano dei muretti a secco".

Ai lettori la decisione sulla credibilità della relazione agronomica.

La terza foto, in fondo all'articolo, si riferisce ad un intervento edilizio, ancora una volta in Via Volte Maso, che evidentemente ha comportato una considerevole cubatura, visto il volume dei materiali scavati e accumulati sul prato lungo la strada. Anche in questo caso sarebbe interessante capire che tipo di autorizzazione abbia concesso il Comune di Verona e in quale maniera lo stesso Comune intenda preservare la ricchezza storica, ambientale e paesaggistica delle colline veronesi.

Si dà il caso che questi 3 interventi ricadano sulla stessa strada sulla quale stiamo lavorando per ripristinare un antico sentiero che collegava l'abitato di Quinzano con il Maso di Montecchio.

Un nuovo sentiero da Quinzano a Montecchio

E' indubbiamente deprimente lavorare con fatica, giorno dopo giorno, per recuperare le tracce di un paesaggio di grande valore storico e di rara bellezza e dover contemporaneamente assistere impotenti allo scempio che giorno dopo giorno viene attuato tutt'intorno nell'indifferenza dei cittadini e delle istituzioni.

Il rischio è che un po' alla volta ci abituiamo a considerare "normali" le cose peggiori e finiamo per considerare "naturale" il progressivo abbruttimento dell'ambiente in cui viviamo e che lasceremo in eredità ai nostri figli.

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Utente: Attilio Anacleto

LA TRUFFA DEL BIODIVERSITY OFFSETTING https://www.youtube.com/watch?v=EsV_F6wUCTI Molto semplice: per esempio, togli un gelseto secolare per favorire la speculazione vitivinicola a #Lugana e pianti quattro alberelli in una rotatoria in città. Il Land Grabbing dal cuore d'oro.
Redatore: Michele Dall'O

Oggi 15/4 sono andato in collina in cerca di orchidee, negli ultimi spazi rimasti "selvatici" (eufemismo). Ebbene, qualcuna ne ho trovata. Ma ho anche visto l'assurdità fatta realtà. Un tizio deve aver comperato quel casotto sul Monte Ongarine che si trova poco dopo (andando verso nord) la biforcazione della "strada forestale" (una va alla Croce e l'altra all'adiacente campo di olivi abbandonati). Ora lo ha riattato e ci ha pure piazzato delle panchine, poco più sotto, con vista Quinzano e il suo Vajo e all'ombra dedlle processionarie. Per carità, tutti liberi di fare i Robinson Crusoe o i Thoreau, magari fra duecento anni leggeremo un bel libro delle avventure sul Monte Ongarine. Ma il novello aspirante all'Isola dei Famosi ha pensato bene di spianare con un po' di cemento e dei cumuli di sassi l'altrimenti impraticabile per le auto, a causa delle roccette sporgenti, strada forestale. Ecco è giusto evadere da quel manicomio chiamato città. Ma la città, appunto, lasciamola giù nel manicomio. Un po' meno assurdo, ma bizzarro, lo squarcio che presage l'ennesimo vigneto che si trova di fronte alle citate panchine di Robinson Crusoe. Il vigneto si trova sul proseguio del vegro del Monte Cavro. Ecco un bel vigneto sul vegro! Tanto, come ha postato Attilio, l'agricoltura ha vinto la sua battaglia sulla Natura. Bizzarro anche il nuovo uliveto creato su un altro vegro, che era pieno di Anacamptis morio. Si trova sul culmine venendo dalla croce del Monte Ongarine e scendendo verso l'agriturismo Altobello. Si possono vedere ancora i cumuli di roccette scavate per far poste alle radici degli ulivi e le morio sovpravvissute tra un buco e l'altro. Non se ne può proprio più.
Redatore: Mario Spezia

Mi chiamo Spezia. Non ho mai frequentato i salotti chic e non ho mai avuto dei problemi a parlare con le persone, a patto che servisse a qualcosa e, da quello che scrive, non mi pare il suo caso. In compenso ho impiegato migliaia di ore a lavorare concretamente e gratuitamente per realizzare iniziative legate al nostro territorio. E' evidente che non c'è alcuna questione personale, ma che si tratta di casi che riguardano tutta la collettività, altrimenti non ce ne saremmo occupati. Buona giornata anche a lei e auguri per le sua attività.
Utente: Gianni Kolest

Mi perdoni e poi non interverro' più visto che sembra un fatto personale tra noi due sig. Spezie. Non vedo cosa ci sia di opinabile. Le stavo dicendo di dirmi qual è il problema. Sono le barche posizionate temporaneamente perché ritiene sia illegittimo o per il passaggio? Mi spieghi e farò tutto compreso valutare un eventuale cessione della mia attività . L altro problema è che trascorro troppo tempo nell edificio vicino ai campi dove mi vede dove mi vede sempre lavorare? È a conoscenza del problema delle case isolate per quel che riguarda i furti? Io ne ho subiti già 7. Le ribadisco che io sono perfettamente d'accordo con lei se parliamo di tutela del paesaggio e gradirei suggerimenti . Non c è nulla di opinabile. Venga a dirmi cosa vuole che faccia e si comporti con coerenza e come si diceva una volta" da uomo "e non fugga senza rispondere quando la invito ad entrare e a parlarmi. Con rispetto ma credo di aver più a cuore questo territorio di molti che ne parlano ma non lo conoscono affatto o poco . Ribadisco che le problematiche vanno risolte insieme tenendo conto delle esigenze di tutta la comunità. Solo in questo modo si potranno ottenere risultati altrimenti rimarremo a discorsi di salotto tra radical scic . Chiedo scusa per aver aver usufruito di uno spazio di tutti per fatti alla fine personali tra il sig Spezie e me ma non mi è mai stata offerta l occasione di parlarne personalmente. Buona giornata gianni calafa'
Redatore: Mario Spezia

Il commento del sign. Calafa contiene una serie di affermazioni molto opinabili. Potrei rispondere alle singole obiezioni, ma non ce n'è bisogno perchè chiunque può verificare i fatti di persona. Quello che il sign. Calafa - e non solo il sign. Calafa - richiede in maniera molto chiara è che ognuno possa fare sui propri terreni quel che più gli aggrada o gli conviene. Cosa che puntualmente quasi tutti fanno, con i risultati che vediamo tutti i giorni. Ho anche ricevuto delle minacce, che non abbiamo pubblicato perché esposte in maniera piuttosto volgare, dove era comunque chiaro il consiglio di "farsi i cazzi propri". Si tratta di una attitudine mafiosa molto radicata anche nella nostra provincia, non solo nel meridione d'Italia. Una attitudine che si è saldata con uno slogan politico molto propagandato negli ultimi decenni: "paroni a casa nostra". Purtroppo c'è anche della gente, come noi, che non condivide questo approccio alla vita sociale e che anzi lo considera estremamente deleterio. Ci sono una serie di beni comuni, quali la bellezza del paesaggio, la conservazione della biodiversità, l'utilizzo dei sentieri, la salubrità dell'aria e dell'acqua, ecc., che vengono prima dei vari interessi privati e che vanno tutelati anche a scapito degli interessi privati. Ovviamente non tutti la pensano come noi, ma questo non ci ha mai spaventati più di tanto.
Utente: Gianni Kolest

Buongiorno sono uno degli interessati e visto che il sig. Spezie invece di darmi suggerimenti o chiedermi spiegazioni preferisce assumersi un ruolo di giudice senza confronto lo faccio qui. Io svolgo piccola attività sul lago e dopo aver subito una serie infinita di furti e danneggiamenti per un breve periodo le porto vicino a dove lavoro i campi.

Non abito li ma ci sono sempre perché lavoro sempre la terra come può testimoniare l autore delle foto il quale vive in un ex annesso rustico e non lavora i campi nemmeno come seconda attività. Ho sfruttato una vecchia cava abbandonata che praticamente non si vede se non entrando nella proprietà come ha fatto il sig Spezie. Se si ritiene che rovini in qualche modo il paesaggio troverò altre soluzioni e accetto volentieri suggerimenti a meno che l obbiettivo non sia semplicemente crearmi dei problemi lavorativi per danneggiarmi. Credo di aver diritto come gli altri di campare. Tutte le persone che abitano da tanti anni in questa zona come me (51 per la precisione) e che lavorano i campi fanno un altra attività perché non si riesce a viverci. C è chi fa piccoli trasporti e movimento terra e rimessa i mezzi a casa ogni giorno e chi fa dell altro. Ammetto che la barca faccia più effetto e ci si può ricamare sopra ma è solo un oggetto dell attività. Se si vuole che ci vivano solo ricchi professionisti che pagano altri per la conduzione del fondo basta stabilirlo.

Penso ci sia strumentalizzazione da parte dell' autore delle foto perché altrimenti non si capisce perché non segnali tutta una serie di baracche in lamiera orribili per il paesaggio. Ce ne sono ovunque. Un sig ne ha addirittura 9 per non parlare delle recinzioni inutili che impediscono le passeggiate. Finisco dando spiegazioni sulla foto relativa all ipotetico sentiero. Il materiale è posizionato momentaneamente poi verrà rimosso lo può chiedere come ho fatto io al sig. Proprietario del terreno ma forse eta troppo disturbo. Molto più facile accusare senza interlocutori. Le cose si migliorano parlando con le persone e non facendo accuse senza essersi informati. Se vogliamo questo luogo più bello e per tutti sono a disposizione venite a parlarmi e ne sarò lieto ma se per voi interessa se mi fermo a mangiare dove lavoro o cose di questo tipo allora non si parla di territorio ma di altro e sarebbe il caso di essere chiari . Ringrazio per l attenzione gianni calafa'.
Utente: Aristidevicentini

Beh? Sepposso? Mi esprimo sulla foto iniziale: prima dell'annesso portuale ci sarebbe l'annessa piccionaia! Che mi pare che l'annesso rustico non dovrebbe superare, come mq., il 3 per mille del terreno agricolo di proprietà. Mi ero ripromesso, e te l'avevo scritto, che non sarei più intervenuto, visti gli antecedenti, ma questa? è proprio bella.

Il top del top. O il troppo del troppo.

Preparati: è prevista un autobahn fino a lì. A meno che non scavino e facciano un piccolo "lagù-cùlo". Quando si dice che i soldi danno alla testa. Però, qui in basso, nei tuoi luoghi "origin-Ari", ce ne sarebbero di buchi, dove usarle, le barche............

Sulla seconda, visto che nella mia vita mi è capitato di riposizionare muretti a secco, forse l'agronomo non ha inteso la differenza del termine "SITO AGRO" inteso come termine agricolo o detto dialettale ( "Sito agro?" tradotto " Sito stufo....... che non te capissi un ca....volo? )

Sulla terza? Beh? Poi si pagherà il pedaggio! Sperando Buone cose.