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La sagra dei Osèi de Sisàn

 
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Dall'8 al 12 settembre si svolge a Cisano la tradizione Sagra dei Osei, una manifestazione che ai nostri giorni appare anacronistica ed offensiva di una sensibilità sempre più attenta alla protezione della fauna selvatica.

 

Accanto al Museo Ornitologico Ittico e delle Tradizioni di Cisano è aperta nella sala civica una mostra di fotografie di Alberto Salvetti, fotografo naturalista.

Le foto di Salvetti sono riprodotte anche nel suo sito 500px.com ... e descrivono con profondo rispetto un ambiente naturale vivo, ricco di colori, di variazioni, di toni, di stagioni, di biodiversità.

Alberto Salvetti è uno dei tanti fotografi che quotidianamente osservano e riprendono uccelli, fiori, farfalle, rettili, insetti, pesci presenti nel nostro variegatissimo territorio.

Anche nella Galleria di Veramente.org (foto a destra dell'articolo - cliccando sopra si ingrandiscono) possiamo osservare le foto che giorno per giorno i nostri fotografi ci inviano per informarci sull'avvicendamento di fiori, farfalle, uccelli ed altri esseri viventi. Chi volesse avere una panoramica completa delle osservazioni ornitologiche che quotidianamente vengono rilevate in provincia di Verona e talvolta anche fuori provincia, non deve far altro che cliccare il sito di Verona birdwatching

La sagra di Cisano ha una lunga tradizione alle spalle. Risale sicuramente ai primi decenni del 1800 e ha avuto una grande risonanza per tutta la prima metà del 1900. La vendita di attrezzature venatorie e di uccelli da richiamo, ma anche di comuni attrezzi agricoli, ha avuto per molti decenni una discreta importanza anche commerciale.

Sul sito della Sagra leggiamo: "Rappresentando simbolicamente la caccia alla migratoria, la Sagra negli ultimi 20 anni, ha attirato le frange più estremiste dei movimenti animalisti e anticaccia veronesi che hanno inscenato le più grottesche proteste, agevolati anche da una legislazione carente ed ambigua. Dopo l'adozione della L.R. 15/97, grazie all'interessamento della Amministrazione Comunale di Bardolino ed alla nostra puntigliosa lotta, si è quasi tornati alla normalità.

Nel più assoluto rispetto delle leggi, oggi tutti possono vedere e ascoltare decine di specie di uccelli indigeni ed esotici dal vivo. Al Lido si sfidano i migliori chioccolatori nazionali (fischiatori che imitano il verso degli uccelli)".

Il 7.02.2003 il Consiglio Comunale di Bardolino all'unanimità ha approvato la "Concessione per anni 20 del fabbricato ex scuola elementare di Cisano all'Associazione Sagra dei Osei di Cisano per istituire il nuovo Museo ornitologico".

"Lo scopo principale del museo è la diffusione della conoscenza ornitologica e delle tradizioni storico - artigianali legate alle attività della caccia e della pesca diffusamente praticate in passato nel Basso Garda. Un mondo che sta scomparendo e con esso coloro che ancora conservano questa cultura tramandata di padre in figlio".

Il museo durante l'estate è aperto dal mercoledì alla domenica con orario 9:30 / 12:30 - 15:00 / 18:00 ed è molto interessante perché raccoglie una serie di testimonianze legate alle tradizioni venatorie. Nel museo, al posto delle foto di uccelli in volo e di pesci guizzanti, possiamo osservare uccelli e pesci imbalsamati secondo una tradizione che è stata fiorente fino a pochi decenni fa e che ora sta decisamente scemando. E' interessante anche l'esposizione di palchi di capi abbattuti in Lessinia fino alla stagione 2015. I teschi e le corna di camosci, caprioli e cervi testimoniano le eroiche imprese dei cacciatori veronesi.

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