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Informazione e ambiente veronese

Il nuovo collettore del Lago di Garda

 
2015 nuovo collettore lago garda 15929

Cerchiamo di capire lo stato dell'arte e le diverse posizioni espresse in merito al progetto di costruzione di un nuovo collettore per lo smaltimento dei liquami nel comprensorio del Lago di Garda.

Bendinelli fa la voce grossa e dà per definitive una serie di cose che sono ancora tutte da definire.

"Quando ho letto l'intervista sul progetto del nuovo collettore proposto dai candidati del Movimento 5 Stelle sono rimasto sconcertato e demoralizzato", esordisce, "mi sono chiesto se, per un po' di pubblicità gratuita, si possano esprimere giudizi dozzinali e infondati su un progetto che è stato discusso per mesi nel corso di dibattiti aperti a tutti".

"Abbiamo organizzato convegni tra le istituzioni regionali di Veneto e Lombardia, i rappresentanti dei Comuni interessati, le associazioni ambientaliste, i tecnici delle Regioni e gli ordini professionali, dagli ingegneri ai geologi, chiunque ha potuto intervenire per far conoscere le proprie idee e si è scelto di dare tempo a tutti coloro che avessero voluto far pervenire idee o riserve in merito al progetto. Alla fine il progetto scelto ha incontrato l'adesione unanime di tutti, Legambiente e Ato veronese compresi"

www.larena.it ...

Forse quando Bendinelli parla di istituzioni, tecnici, comuni, ordini professionali, ecc.  si riferisce all'eventone organizzato lo scorso anno in vista delle elezioni europee nella sua roccaforte di Garda:  www.reportgarda.com ...

Il Movimento 5 Stelle fa il suo lavoro di partito di opposizione e mette in discussione il progetto elaborato da Ags e Garda Uno (le aziende consortili che gestiscono il ciclo idrico integrato dei Comuni rivieraschi della sponda veronese e bresciana), proponendo soluzioni alternative, a loro parere meno costose e meno impattanti sull'ambiente. M5S propone in sostanza di realizzare tratti di collettamento brevi con più depuratori localizzati ogni 40-50mila abitanti, seguendo il modello dell'alto lago trentino e del lago di Costanza, magari ri-naturalizzando le sponde del lago sull'esempio del lago di Costanza.

www.silviomotta.com ...

E' interessante a questo punto andare a verificare sui documenti ufficiali quanto ci sia di vero o di falso nelle affermazioni di Bendinelli.

ATO VERONESE

Verbale della Deliberazione n. 1 del 29 gennaio 2015

AZIENDA GARDESANA SERVIZI SPA

Approvazione progetto preliminare "Interventi di riqualificazione del sistema di raccolta dei reflui nel bacino del Lago di Garda. Collettore fognario del Lago di Garda sponda Veronese"

VISTO il progetto preliminare dei lavori di "Interventi di riqualificazione del sistema di raccolta dei reflui nel bacino del Lago di Garda. Collettore fognario del Lago di Garda sponda Veronese", a firma del Dott. Ing. Simone Venturini dello Studio Technital SpA, incaricato per la progettazione da Azienda Gardesana Servizi SpA, pervenuto a questo Ente in data 14.10.2014

TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE DELL'AMINISTRAZIONE   € 11.486.243,84

TOTALE GENERALE (IVA esclusa)   € 85.002.297,00

IVA 10% su A: €  4.752.336,00

IVA 22% su B: €  5.718.393,00

IVA 22% su C: €  2.526.974,00

TOTALE PROGETTO (IVA inclusa) €  98.000.000,00 (belli, puliti e tondi!)

PRESO ATTO che il progetto preliminare in oggetto non presenta tutti i requisiti di cui agli artt. 17-23 del DPR n. 207/10, ma può essere considerato un valido strumento di programmazione al fine del reperimento delle risorse economiche necessarie per sostenere l'investimento;

PRESO ATTO che al fine di procede con la realizzazione delle opere di progetto saranno necessari ulteriori approfondimenti ed integrazioni come di seguito meglio esplicitato;

PRESO ATTO che risulta indispensabile la condivisione delle scelte progettuali con gli enti bresciani coinvolti, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista delle tempistiche di realizzazione delle opere;

RICHIAMATO che, anche a margine della Conferenza dei servizi, non sono emerse informazioni sufficienti ad evidenziare compiutamente il reale impatto benefico che le opere di progetto apportano sull'ambiente del Lago di Garda, mancando approfondimenti di tipo quantitativo sui carichi inquinanti residui rilasciati a lago prima e dopo la realizzazione delle opere;

RITENUTO OPPORTUNO, quindi, che la società di gestione Azienda Gardesana Servizi SpA effettui ulteriori approfondimenti nelle seguenti aree:

A) Ambientale: in modo da consentire la valutazione di tipo quantitativo dei reali benefici in termini ambientali, quali la riduzione dei carichi inquinanti residui rilasciati a lago, sia in tempo secco, che in tempo di pioggia

B) Economica - finanziaria: in modo da consentire la valutazione, mediante l'elaborazione di uno o più piani economico – finanziari, delle ricadute 6 tariffarie e gestionali, così da poter esplorare, come conseguenza, la reale fattibilità pratica con gli attuali strumenti gestionali a disposizion;

C) Sociale: in modo da consentire la valutazione della sostenibilità della tariffa da parte degli utenti del servizio idrico integrato.

Delibera: DI APPROVARE il progetto preliminare denominato "Interventi di riqualificazione del sistema di raccolta dei reflui nel bacino del Lago di Garda. Collettore fognario del Lago di Garda sponda Veronese", a firma del Dott. Ing. Simone Venturini dello Studio Technital SpA, incaricato per la progettazione da Azienda Gardesana Servizi SpA come indicato dagli elaborati riportati in premessa, per un importo pari ad € 85.002.297,00 (IVA esclusa).

 

PARERE DI REGOLARITA' TECNICA

Vista la deliberazione in oggetto, i sottoscritti, Responsabili dei Servizi interessati, esprimono, ai sensi e per gli effetti dell'art. 49, comma 1, del D. Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, parere FAVOREVOLE in ordine alla regolarità tecnica. Verona, lì 29 gennaio 2015

Servizio Pianificazione f.to Dott. Ing. Laura Sandri

Il Direttore f.to Dott. Ing. Luciano Franchini

     PRESENTI:

CONSIGLIO DI BACINO VERONESE: Mauro Martelli (Presidente) Luciano Franchini (Direttore) Laura Sandri

AZIENDA GARDESANA SERVIZI: Alberto Tomei (Presidente) Enrico Rizzetti (Amministratore Delegato) Alberto Ardieli (Direttore) Paolo Varotto

DEPURAZIONI BENACENSI: Angelo Cresco (Presidente) Mario Giacomelli (Direttore) Oscar Papa

GARDA UNO Gianfranco Sinatra

COMUNE DI MALCESINE Matteo Gazzi

COMUNE DI LAZISE Benoni Giorgio (Assessore)

COMUNE DI PESCHIERA DEL GARDA Orietta Gaiulli (Sindaco)

TECHNITAL SPA Simone Venturini

     ASSENTI:

REGIONE VENETO, REGIONE LOMBARDIA, UFFICIO D'AMBITO DI BRTESCIA, PROVINCIA DI BRESCIA, PROVINCIA DI MANTOVA, PROVINCIA DI VERONA, COMUNE DI BARDOLINO, COMUNE DI BRENZONE SUL GARDA, COMUNE DI CASTELNUOVO DEL GADA, COMUNE DI GARDA, COMUNE DI TORRI DEL BENACO.

Segue un lungo elenco di variabili da definire:

"La separazione delle fognature comunali è prevista solo in un'ottica di lungo termine, e non è contemplata nel presente progetto preliminare. Il progetto contiene comunque una verifica del nuovo collettore anche per il trasporto dei soli reflui neri: in tale ipotesi il problema che si può eventualmente verificare è l'autopulizia della condotta.

........

Non è stato fatto il calcolo idrologico delle portate bianche. Il dimensionamento delle vasche di prima pioggia andrà affinato in fase di progettazione definitiva...".

Il presidente Tomei afferma che la scelta progettuale deve essere concordata anche dal basso, con la popolazione, per far sì che il progetto non rimanga solo sulla carta.

Il presidente Angelo Cresco(eh si, ancora lui)sottolinea che la scelta è stata fatta, e che non possiamo fare un passo indietro e mettere in discussione le scelte fatte. Ora l'unica cosa da decidere è come trovare i soldi.

Tomei informa che sono state avviate richieste a livello nazionale. I tempi sono lunghi, ed è necessario avere un progetto unico del Lago di Garda, con le opportune approvazioni. Il Ministero propone di fare un unico progetto ed un'unica società di gestione. L'intervento per la sponda veronese prevede 85 milioni di euro sul collettore più 12 milioni per il depuratore di Peschiera del Garda; l'intervento sulla sponda bresciana prevede 123 milioni di euro (27 milioni per il depuratore di Visano e 96 milioni per il collettamento). Il progetto nel suo complesso richiede una spesa di 220 milioni di euro (IVA ESCLUSA).

.

ISTRUTTORIA TECNICA

Vincoli ambientali, autorizzazioni:

Nell'area oggetto di intervento il PAI individua alcune zone di dissesto idrogeologico, e zone di emergenza naturalistica, paesaggistica e storico culturale. Sono altresì presenti alcune aree SIC e ZPS. La documentazione di progetto non contiene il dettaglio dei vari PAT comunali e la verifica della conformità urbanistica e non elenca le autorizzazioni necessarie per la realizzazione dell'opera. Il progetto necessita di un'integrazione di tali aspetti.

Osservazioni: Il progetto preliminare in esame presenta le seguenti criticità:



  1. Le due relazioni principali "Relazione Illustrativa" e "Illustrazione tecnica generale" appaiono per lo più la ripetizione di sé stesse. La maggior parte dei paragrafi sono identici.

  2. Lo stato di fatto non appare opportunamente dettagliato: mancano planimetrie di dettaglio a scala adeguata, soprattutto per la rappresentazione delle opere puntuali (manufatti si sollevamento e di fioro). La centrale di Brancolino, punto cruciale di tutto il sistema, non risulta adeguatamente descritto, così come tutti i sollevamenti esistenti. Manca una descrizione generale dello stato di fatto, con lunghezza, materiali, diametri, età di posa, etc….delle condotte esistenti. Manca 12 l'analisi delle portate attualmente veicolate, anche in rapporto ai carichi generati dall'agglomerato di Peschiera del Garda (che non viene analizzato);

  3. Nello stato di progetto la relazione non descrive nel dettaglio le varie tratte di nuova realizzazione, con una indicazione chiara delle lunghezze dei vari tratti e delle portate che in esse veicoleranno;

  4. Nello stato di progetto non viene dettagliato il numero e il posizionamento degli sfioratori sui rami secondari che si immettono nel collettore: viene fatta solo una stima di n. 20 sfioratori per l'Alto Lago e n. 10 sfioratori per il Basso Lago. La documentazione di progetto non riporta le dimensioni dei vari manufatti e le portate trattate in ogni singolo sfioratore. Mancano planimetrie in scala adeguata che rappresentino il posizionamento di ogni singolo sfioratore. Il costo viene quantificato con una stima di € 44.000,00 ciascuno;

  5. Nello stato di progetto le n. 15 vasche di prima pioggia previste non risultano dimensionate. Non vengono indicate le dimensioni e le portate trattate e non vengono dettagliate le opere di scarico. Non sono inoltre rappresentati i posizionamenti delle singole vasche in planimetrie a scala adeguata. Non risulta inoltre chiara la competenza per la realizzazione di tali opere, che appaiono legate a problematiche di acque meteoriche più che di acque reflue. Gli sfioratori di progetto posti sui rami secondari risultano dotati di grigliatura, quindi non si giustifica la presenza di un ulteriore trattamento delle acque sfiorate. Il costo viene quantificato con una stima di € 275.000,00 ciascuna;

  6. Manca l'analisi delle aree impegnate: non è chiaro se le aree interessate dalle opere, soprattutto per quanto riguarda le opere puntuali, siano tutte pubbliche e se il progetto sia compatibile con i vari strumenti urbanistici esistenti;

  7. Manca una chiara individuazione di eventuali vincoli o fasce di rispetto, e l'analisi delle autorizzazioni necessarie per la realizzabilità delle opere;

  8. Manca l'elaborato con le prime indicazioni sui piani di sicurezza;

  9. Nello stato di progetto del Basso Lago l'individuazione dello scenario 1 quale migliore scelta progettuale, non appare supportata da valutazioni tecniche, economiche e gestionali sufficientemente dettagliate. Si ritiene opportuno che tale scelta venga sostenuta con una analisi tecnico-economica di dettaglio, anche avvalendosi di strumenti di analisi multicriteriale;

  10. Si è rilevato un errore nella stima del costo dei manufatti dello scenario 3 (pag. 151 Relazione Illustrativa). Da rivedere la stima dei costi.



L'intervento non risulta inserito nella pianificazione quadriennale di Azienda Gardesana Servizi, non essendo un'opera di imminente realizzazione.

Si propone l'approvazione del progetto preliminare in oggetto solamente al fine del reperimento dei fondi necessari per la realizzazione delle opere.

Al fine della effettiva realizzazione delle opere, il progetto preliminare presentato da Azienda Gardesana Servizi dovrà essere adeguato ed integrato al fine di superare le criticità sopra segnalate.

Verona, 26 gennaio 2015

Documenti completi:DL_1_15_CI_-_PP_collettore_Lago_di_Garda_AGS

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Redatore: Mario Spezia

Il PD, Dal Moro, Tosi, Bendinelli, Technital: ormai giocano tutti nella stessa squadra. Quelli di SEL stanno tentando di raggiungere almeno la panchina di questa squadra e quindi si mostrano pieni di buona volontà. Come al solito non si preoccupano di leggere i documenti ai quali si fa riferimento. Staremo a vedere quanta gente riescono a convincere.
Utente: Attilio Anacleto

D'incanto anche gli ambientalisti di SEL cavalcano il tema del collettore. I fiancheggiatori del progetto Technital trovano sponde a destra e a manca. http://www.reportgarda.com/2015/05/16/la-denuncia-di-sel-si-parla-tanto-del-nuovo-collettore-ma-la-regione-non-ha-messo-a-bilancio-un-solo-euro-per-lopera/
Utente: Attilio Anacleto

Presidente di GardaUno Mario Bocchio (sindaco di Lonato) e Alberto Tomei di AGS, Blindano il progetto del collettore del Garda, bocciando il piano B a priori

http://www.bresciaoggi.it/stories/3300_garda/1162390_depuratori_del_garda_il_progetto__blindato/?refresh_ce#scroll=298

"Siamo il primo esempio di macroregione in Italia" -dichiara Bocchio.

"Il lago è uno e senza confini" -sentenzia Tomei.

Più i cittadini e le categorie economiche (albergatori in primis) vengono informati di ciò che comporta la nuova grande opera, più s'intensificano gli sforzi a mezzo stampa per cercare di tappare la falla aperta dal Meetup 3Sponde che oramai rischia di travolgere i loro sogni di una Metropoli Gardesana.

http://www.bresciaoggi.it/stories/3300_garda/1162389_mini-collettori_gi_bocciati_no_al_piano_b_dei_5_stelle/

Intanto la Comunità del Garda istituisce un "Comitato di Scopo" (di cui nessuno sa nulla)

in cui si autocandida col suo presidente Aventino Frau a ente responsabile per la gestione amministrativa e soprattutto FINANZIARIA del piano.

Vogliono gestire i soldi personalmente, come fece l'altro gardesano Brancher con i fondi ODI? Certo il delfino dell'ex ministro-lampo, Davide Bendinelli, sarà una garanzia di continuità in regione Veneto, se rieletto.

Sull'argomento collettore ci sarà ancora tanto di cui parlare, anche dopo le Elezioni Regionali (qualunque sia l'esito), con buona pace dei proponenti.
Utente: Attilio Anacleto

Intanto sull'altra sponda il piano B piace http://m.bresciaoggi.it/stories/Home/1159567_depuratore_del_garda_il_piano_b_seduce/
Utente: Attilio Anacleto

Il perno del progetto preliminare approvato il 29 gennaio 2015 dal Consorzio di Bacino Veronese (ATO) è il depuratore di Visano (BS) che SOLO DOPO la collettazione della sponda bresciana per 80 km verso questo impianto garantirebbe la dismissione delle attuali condotte sub-lacuali verso loc. Brancolino sulla sponda veronese. Questi geni hanno dato per scontato molte cose che non lo sono affatto: il 26 ottobre 2014 si sapeva già che la corte d'appello di Brescia sentenziò che il depuratore "abbandonato" di Visano era stato ridato in gestione ai privati http://www.ecodellevalli.tv/cms/157542/visano-depuratore-visano-appello-da-ai-privati-provincia-spiazzata-per-acque-garda-sogno-finito/ La musica di Bendinelli ora si fa più cacofonica. La primavera di Legambiente Verona sè fatta d'un tratto silenziosa sull'argomento.
Redatore: Mario Spezia

Caro Claudio, non ero presente a Pacengo, ma ho goduto di un dettagliato report da parte di Attilio. Se ci tieni informati, farò il possibile per partecipare alla prossima serata.

Una piccola osservazione al progetto Technital: se il nuovo impianto non è in grado di garantire una reale tenuta dei reflui, non servirà a molto posizionarlo un po' più in alto o un po' più in basso: staremo comunque nella merda!

Cito testualmente: "Per l'esistente collettore dell'alto lago la grande criticità è rappresentata dalla presenza di numerose infiltrazioni di acqua di lago, sia nel collettore sia negli sfioratori, poiché le attuali strutture sono spesso posizionate sotto il livello del lago. Si prevede quindi la nuova realizzazione del collettore e di tutti i sollevamenti, con realizzazione degli stessi a quote più elevate rispetto alle attuali, posizionandoli su regime stradale".

Poi, detto fra noi, bisogna riconoscere che il parere favorevole di un personaggio come Angelo Cresco è una garanzia di serietà e di affidabilità per chiunque conosca la storia di Verona. Cito dal Corriere, Alessio Corazza, 20.3.12: "Di lì a poco la città avrebbe saputo, tra le altre cose, che l'Ansaldo aveva pagato una mazzetta di miliardi, spartita tra Dc e Psi, per aggiudicarsi l'appalto della costruzione di Ca' del Bue (che da allora non ha mai praticamente funzionato): fu soprannominata "la madre di tutte le tangenti"".

E siamo ancora nelle mani di questa gente.
Utente: Olicla

Caro Mario, grazie per la tua osservazione.

Il Partito di Grillo in realtà non è un partito. Noi siamo un gruppo di persone del lago che, senza aver avuto alcuna istruzione dall'alto, si sono messe a studiare le carte di un progetto che è apparso da subito fin troppo incensato ed applaudito dai partiti di ogni colore, nonostante il costo esorbitante e la mancanza di soldi, senza che nessuno ne sapesse nulla. Abbiamo quindi deciso di informare le persone per comprendere la follia di quanto ci stanno proponendo.

Il "progetto" (per così dire) elaborato su incarico di AGS ci è costato diverse decine di migliaia di Euro. Noi non disponiamo di finanziamenti pubblici per fare progetti, ma ci stiamo comunque lavorando. Tieni comunque conto che questo "progetto" non dispone di alcuna valutazione attendibile dello stato di fatto, le misurazioni sono imprecise e non in scala (è tutto scritto), quindi abbiamo seri dubbi sul suo rigore. In quale delle nostre serate eri presente?

Noi stiamo stimolando un confronto sulla reale sensatezza di quest'opera e proponiamo la nostra visione alternativa di Garda sostenibile, con proposte concrete e realizzabili, nella speranza di trovare un luogo di confronto serio e pacato su questo tema fondamentale per la vita del lago.

Ti aspettiamo ai prossimi incontri per approfondire la questione.

Claudio Olivetti
Redatore: Mario Spezia

Questi problemi vanno affrontati concretamente. Il partito di Grillo, se vuole dare un contributo serio alla soluzione del problema, deve innanzitutto presentare degli studi attendibili sullo stato di fatto, poi dovrebbe elaborare una proposta che sia effettivamente alternativa a quella di Technital. Naturalmente per fare questo bisogna documentarsi seriamente, interpellare gli esperti, coinvolgere i tecnici. A questo serve un partito, a proporre un'alternativa. Poi toccherà agli elettori scegliere chi è più credibile.

I limiti del progetto di Technital sono piuttosto evidenti, quindi c'è un ampio margine di manovra.

Buttarla in politica, come fanno un po' tutti, mi sembra molto fuorviante.
Utente: Attilio Anacleto

"Lasciare fuori il progetto di Collettore dalla campagna elettorale".

http://www.reportgarda.com/2015/04/20/replica-di-ags-e-legambiente-al-m5s-per-il-progetto-del-nuovo-collettore-lo-si-lasci-fuori-dalla-campagna-elettorale/

Ma se col collettore ci fanno campagna elettorale EcoDem e Bendinèl "è tutta un'altra musica".

http://www.pdverona.it/2014/04/02/lago-di-garda-progetto-nuovo-collettore/

http://www.reportgarda.com/2014/02/15/il-futuro-del-lago-di-garda-con-il-nuovo-collettore-lunedi-convegno-sala-congressi-garda-interverranno-governo-regione-e-istituzioni/

L'anno scorso l'eventone a Garda in vista delle elezioni Europee. Quest'anno ci riprovano: "collettore opera d'interesse nazionale". Non ricordo un consiglio comunale a Lazise in cui se n'è parlato, eppure ci sono andato quasi sempre. Castelnuovo Idem. Non so dove vivano questi signori. Albi accusa di "fingere di non sapere che le responsabilità delle attuali pesanti condizioni di degrado ambientale legate al continuo aumento di fosforo, dipendono, oltre che per l'obsolescenza e l'inadeguatezza dell'attuale impianto". Da contadino allora accuso Albi di non sapere che i carichi di fosforo dipendono presumibilmente dalla cosiddetta Agricoltura Mineraria http://www.assorurale.it/files/agricultura_contadina_vs_agricoltura_mineraria.pdf

Dal progetto Eulakes (pagato profumatamente con soldi pubblici e che contiene solo dati bibliografici anche vecchi)si legge che: "…alcuni studi hanno messo in evidenza l'inadeguatezza del Collettore del Garda nel controllo dei carichi di nutrienti. Questi problemi hanno evidentemente contribuito all'aumento delle concentrazioni di fosforo nel lago fino al 2005 (Mosello & Giussani, 1997). Oggi, l'input totale di fosforo ( si legge) è 1921,4 t per anno, 64% dei quali provenienti da agricoltura, il 26% da allevamento del bestiame, e solo il 10% di liquami urbani. Nelle industrie e le altre attività produttive sono infatti relativamente scarsi e il loro contributo di nutrienti possono quindi essere considerate trascurabili". Dalla levata di scudi credo che il meetup 3 sponde abbia colto nel segno. Credo che si debba iniziare a parlare di Resilienza Fognaria.
Utente: Attilio Anacleto

Una domanda nasce spontanea: la posa del tubo di 1 metro di diametro in prevalenza sotto il sedime stradale della Gardesana (che pomperà Merda ad Alta Velocità) e relative stazioni di sollevamento e di messa in pressione, questo cantiere così invasivo che occuperà la strada per anni, non è che genererà l'Emergenza-Traffico-Veicolare e che poi resusciterà progetti come la vituperata Affi-Pai? Basti ripensare al disagi che ha comportato la posa del cavo della fibra ottica...figuriamoci un collettore fognario. Se perfino due ciclisti in doppia fila creano problemi intasando il traffico, e che da oggi son passibili di multa. http://m.larena.it/stories/Home/1115017_ciclisti_in_doppia_fila_multe_per_prevenire_gli_incidenti/

Ho il presentimento che il sogno della Metropoli del Garda si stia realizzando col beneplacito dei vertici di Legambiente.